Lotta non è una libreria, ma la tua libreria!
Libri che ispirano, educano e fanno sognare. Scopri i nostri eventi per piccoli e grandi lettori, dalle letture animate ai laboratori creativi.
DA LEGGERE ADESSO
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fattoria. un libro per ascoltare, toccare e scoprire. ediz. a colori
19,90€ -

pecorella ha la bua. ediz. a colori
9,90€ -

dinosauro ha la bua. ediz. a colori
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dinosauri. libro tattile sonoro. ediz. a colori
12,90€ -

Nella fattoria. Libri tattili sonori
16,50€ -

unicorni e mondi magici. piccole scoperte tattili. ediz. a colori
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veicoli. libro tattile sonoro. ediz. a colori
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stagioni. le mie prime 100 parole tattili. ediz. a colori (le)
14,90€
I NOSTRI GRUPPI DI LETTURA
Imparare a leggere è faticoso. Anzi, è uno dei processi più complessi che il nostro cervello possa compiere. Non siamo nati per leggere, ma per amare la lettura. Appassionarsi alla lettura è un’esperienza fatta di disponibilità, pazienza, curiosità e tanti buoni libri a portata di mano.
Ecco perché è meglio farlo in un ambiente accogliente e in compagnia.
Ecco perché partecipare ai gruppi di lettura in libreria.
Vabbè ma alla fine che si fa in questi gruppi di lettura? Vieni a provare!
GLI EVENTI IN LIBRERIA
Festa di Mezza Estate 2026
Torna la Festa di Mezza Estate: una giornata di incontri, laboratori e spettacoli gratuiti per tutta la famiglia: sabato 13 giugno 2026 a partire dalle 17:30 al Parco degli Orti Urbani di Casal Brunori in Via Armando Brasini 139 e a seguire street food e cinema sotto...
Buon compleanno, Zebrina!
Abbiamo amato sin da subito il suo stile unico e inconfondibile che gioca tra illustrazioni ed animazione e le è già valso un premio Andersen con l'albo illustrato Le caramelle magiche. Ora, per festeggiare l'uscita del nuovo racconto dell'eccezionale autrice coreana...
Letture musicali: 5 scimmiette saltavano in libreria, o sul letto?
Un appuntamento dedicato ai più piccoli con la musica e le storie: le letture musicali! Le letture musicali nascono dal desiderio di dare alla musica il ruolo di vocabolario espressivo al quale i bambini si possono appoggiare per favorire...
Letture musicali: benvenuta primavera!
Un appuntamento dedicato ai più piccoli con la musica e le storie: le letture musicali! Le letture musicali nascono dal desiderio di dare alla musica il ruolo di vocabolario espressivo al quale i bambini si possono appoggiare per favorire...
Centro estivo Estate all’orto 2026
Anche quest'anno, finita la scuola, andiamo in vacanza con la fantasia al Centro estivo Estate all'orto! Le storie, i laboratori, i giochi e le attività che più hai amato in questi mesi in libreria con me, con Chiara e con la Maestra Maura, ci terranno compagnia anche...
Caccia alle uova 2026
Non c'è Pasqua senza uova, ma nemmeno senza Caccia alle uova! Una sfida a squadre con tre prove da superare per ottenere gli indizi utili a trovare le uova. Il tutto, mentre saremo immersi nella natura, nella meravigliosa cornice del Parco...
IL PODCAST DI LOTTA LIBRERIA
Unisciti a noi in un viaggio attraverso le parole, le immagini e le storie che incitano a leggere il mondo in modo libero.
In Letture fatte a mano esploreremo libri di rara intensità, affrontando emozioni profonde e invitandoti a scoprire mondi sconosciuti. Condividiamo l’amore per la lettura e lasciamo tracce emotive indelebili. Clicca qui per ascoltare tutti gli episodi e immergerti in questa avventura letteraria.
DAL BLOG
Gruppo di lettura 1-3 anni: a maggio… giochiamo con le bambole!
I libri di questo articolo
In ogni incontro del Gruppo di lettura 1-3 anni costruiamo insieme ricordi futuri: leggiamo insieme e facciamo un’esperienza laboratoriale basata sulla manipolazione sensoriale e sul gioco euristico, quello con materiali poveri, di uso quotidiano, che magari nessuno pensa possano essere adatti a dei bambini, ma che invece racchiudono mille possibilità di scoperta.
Ogni mese Chiara ci fa scoprire quali libri proporre per questa fascia di età, come leggere, come costruire un legame basato sulle parole che porta con sé rispetto, empatia e la voglia di leggere ancora.
Il libro del mese
La mia bambola, di Annelise Heurtier e Maureen Poignonec, è un libro per i più piccoli pubblicato dalla casa editrice La Margherita sul gioco delle bambole.
Il gioco, lo sappiamo, è una cosa seria e le bambole sono il gioco attraverso il quale i bambini e le bambine sperimentano la cura per l’altro. Un bacio, una carezza, un allenamento a immaginare e percepire i bisogni e i desideri dell’altro che preparare ad essere persone sensibili, gentili, empatiche. Per questo è importante, anzi, indispensabile che tutti – maschi e femmine – abbiano una bambola!
Facciamo finta che… sperimentiamo il gioco con le bambole e scopriamo la storia pagina dopo pagina.
Appuntamento sabato 30 maggio alle ore 16:30. Costo 5 euro. Per partecipare acquista il tuo biglietto qui.
Se non potrai partecipare dovrai inviare disdetta (entro 24 ore prima dell’evento) via mail a info@lottalibreria.com e riceverai un buono da spendere in libreria (valido 12 mesi) di importo pari al costo del biglietto. In mancanza di disdetta non potremo fornirti alcun buono.
Saremo alberi: lettura con laboratorio sulla bellezza e l’unicità
Nella terra ci sono tanti semi che dormono. Provo a chiedergli sottovoce: chi sarai da grande?
Se ascolti con attenzione riesci a sentire le loro risposte.
Ci sono tanti alberi, dai più classici, ai più disordinati, ma tutti insieme compongono una grande foresta.
A partire dal libro Saremo alberi, esploreremo lo spazio alla scoperta di cosa è un seme, cosa fa quando cresce, come cresce. La lettura della storia ci guiderà nella manipolazione di una corda che prenderà la forma del nostro albo.
Una storia che ci parla con semplicità dell’infinita bellezza del mondo ma anche dell’importanza delle differenze che potremo vedere e toccare con mano per permettere anche ai più piccoli di riconoscerne il valore.
Partecipa
Appuntamento sabato 11 aprile alle ore 16:30. Costo 10 euro. Età consigliata 4-6 anni.
Per partecipare acquisti il biglietto qui.
Se non potrai partecipare dovrai inviare disdetta (entro 24 dall’evento) via mail a info@lottalibreria.com e riceverai un buono da spendere in libreria (valido 12 mesi) di importo pari al costo del biglietto. In mancanza di disdetta non potremo fornirti alcun buono.
La rivincita delle ragazze
Quarta e ultima settimana di Lotto ogni giorno 2026, l’appuntamento con consigli di lettura, riflessioni e approfondimenti da mettere in pratica a casa o in classe per impegnarci a costruire insieme una società più giusta e libera per tutti e tutte non solo l’8 marzo.
Abbiamo visto come l’istruzione, tanto nella società, quanto nella letteratura, abbia dato modo a molte donne di darsi voce, di trovare la propria strada oltre i valori patriarcali socialmente imposti.
A testimonianza dell’importanza della scuola nella letteratura per ragazzi troviamo un genere letterario dedicato proprio a questa ambientazione: la school story. I personaggi adolescenti o preadolescenti di questo genere di matrice inglese si muovono in contesti scolastici e affrontano difficoltà tipicamente legate alla loro età. E però, c’è un però.
Le bambine vengono incluse, raccontate, ma le loro storie ripropongono valori tradizionali legati al sacrificio, alla purezza, alla docilità, a tutti quei valori e virtù considerati femminili, in coerenza con la cultura di riferimento. Invece noi è di controstorie, di nuove possibilità, che abbiamo bisogno. Nuove possibilità per quanto riguarda l’educazione delle bambine, e non solo. Infatti, se la letteratura ha in alcuni casi ritratto la scuola oscillando tra realismo e utopia, in altri casi ha ricostruito la scuola, e più in generale i contesti educativi, anche familiari, come un luogo da ripensare secondo nuovi paradigmi. Proprio tra questi paradigmi innovativi troviamo una rappresentazione femminile che alza la voce contro il silenzio che ha storicamente caratterizzato le bambine e le donne, in un’educazione che abbatte sia le barriere fisiche, spostandosi oltre le mura scolastiche, sia quelle culturali.
L’istruzione e la formazione al femminile della letteratura, nel corso degli ultimi centocinquant’anni, ha rispecchiato il cambiamento culturale e in alcuni casi ha ritratto problemi e anticipato strategie che, dal femminile, possono allargarsi verso nuove prospettive educative per tutti e tutte.
Le school stories
Tra Ottocento e Novecento, arrivando fino alla contemporaneità, le storie scolastiche che hanno coinvolto personaggi femminili sono diventate sempre più numerose e hanno proposto ritratti di bambine e ragazze, oltre che di insegnanti, sempre più eterogenei, tra istruzione negata, conquistata o esaltata in figure letterarie di giovani studentesse brillanti e di maestre in grado di guardare oltre gli schemi e trasmettere una nuova conoscenza al femminile.
Questo cambiamento, proporzionale a un’evoluzione sociale e culturale, incoraggia la partecipazione sempre più attiva delle giovani lettrici, che possono finalmente rispecchiarsi in personaggi femminili sfaccettati, intelligenti, curiosi, che grazie all’istruzione – e spesso alla lettura attenta di libri – hanno saputo emanciparsi e concepire diversamente la società.
Anna dai capelli rossi
Tra le figure letterarie che hanno saputo rompere molti dei tabù legati all’educazione, c’è prime di tutte lei, Anna Shirley, protagonista di Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery. Anna è una ragazza di undici anni, orfana, viene adottata dai fratelli Marisa e Matthew Cuthbert. Appare da subito evidente che Anna ha un’attitudine spiccata all’immaginazione, costruita a partire dalla lettura costante di libri.
Al di là della scuola, infatti, la formazione di Anna è autonoma e soprattutto letteraria: i libri non solo la istruiscono, facendole per esempio padroneggiare parole che i suoi coetanei non conoscono, ma danno un senso alla sua esistenza, accrescono la sua fiducia nella vita e nel futuro, pongono le basi per la sua furbizia e la sua prontezza di spirito, oltre che per le sue abilità narrative. In questo senso, Anna rispecchia con quasi un secondo di anticipo, una certa Hermione Granger: anche Hermione basa la sua emancipazione sull’accesso all’istruzione, sulla conoscenza, sulla curiosità verso il mondo che la circonda, fomentata dalle continue letture.
Tornando ad Anna, la scuola è quindi per lei, da un lato, fonte di nuova ispirazione, un’occasione per imparare, conoscere; dall’altro, un luogo che molto spesso le sta troppo stretto. Almeno finché non arriva Miss Stacy, una giovane insegnante che conquista i suoi alunni costruendo con loro un rapporto basato sul dialogo e la fiducia, incitando allo sviluppo dell’assertività e del pensiero critico anche proponendo nuove metodologie educative basate sull’osservazione, la pratica e il laboratorio. Non stupisce invece che la stessa insegnante non vada a genio e, anzi, sia apertamente criticata, dalla popolazione adulta della città: la donna non è sposata, è autonoma ed economicamente indipendente, veste con i pantaloni e va in bicicletta. Miss Stacy, come donna e come insegnante, contribuisce a decostruire quella spirale di genere perversa, basata sulla dipendenza e subalternità, che difficilmente una bambina, da sola, riuscirebbe a superare.
Heidi
In Heidi, di Johanna Spyri, l’educazione della protagonista viene ambientata, più che a scuola, in diversi contesti. All’inizio la bambina si forma nella natura, apprendendo dalle esperienze che questa propone. È il nonno che si rifiuta di mandarla a scuola, convinto che la vita della città, nonché i lunghi tragitti invernali, possano farle male.
Il vero e proprio accesso all’istruzione avviene poi a casa Seseman. Klara studia a casa con un maestro e trascorre la giornata in uno studio dalle grandi e severe librerie alle pareti, dove segue ogni giorno lunghe e noiose lezioni. Ore che stimolano continui sbadigli, anche da parte del maestro stesso, che devono essere però trattenute per evitare di dover bere olio di fegato di merluzzo come punizione da parte della signorina Rottermeier, incline a severe punizioni e minacce.
Di fronte a queste figure non in grado di affascinare e conquistare le bambine spicca però un personaggio ben più empatico: la nonna di Klara. La donna rappresenta un modello quasi materno, capace di incoraggiare il desiderio di conoscenza in Heidi con affetto e con grande attenzione ai suoi bisogni, basando il loro rapporto sul dialogo e su un reciproco rispetto. Proprio come quando le mostra con sincero entusiasmo un libro su un pastore al pascolo: di fronte a quelle immagini e alla possibilità di scoprire tutta la storia, è allora che Heidi sospira convinta “Oh, se sapessi leggere!”
Matilde
Matilde di Roald Dahl è un altro romanzo ambientato prevalentemente a scuola in grado di darci uno spaccato sia di alcuni modelli educativi, sia il ritratto di una bambina che sfrutta appieno le risorse educative intorno a sé. Matilde, grande lettrice, non ha alcun supporto da parte della famiglia: i genitori non si preoccupano della sua istruzione, così come del suo benessere, rendendola una sorta di orfana di fatto.
A scuola Matilde trova due figure di riferimento in forte contrasto tra loro: la signorina Dolcemiele, la sua maestra, e la signorina Spezzaindue, la direttrice. Dolcemiele è una giovane donna che viene descritta come bella, quasi angelica. I suoi tratti fisici esprimono simbolicamente la sua bontà d’animo e la passione e dedizione per la sua professione, che viene svolta con fare mite, senza alzare mai la voce, comprendendo i bisogni e le paure dei bambini appena arrivati con dolcezza ed empatia, attraverso un metodo costruttivo che indaga le conoscenze pregresse degli alunni e pone precisi obiettivi da raggiungere. Dolcemiele è in grado di cogliere i bisogni di Matilde, non solo scolastici, ma prima di tutto, personali, sostenendola anche nel suo grande potenziale.
All’opposto, Spezzindue, oltre al temperamento e all’aspetto fisico, delineati da una bruttezza caricaturale, vengono sottolineati anche i metodi educativi della direttrice, che ricorre costantemente a punizioni corporali e insulti.
Tornando a Matilde, è una bambina che si è auto-educata attraverso la lettura di numerosissimi libri della biblioteca prima ancora di iniziare la scuola: una bambina prodigio per natura, ma anche per il suo costante sforzo nel voler apprendere, mossa da un’implacabile curiosità.
Ti consiglio di leggere
Ricker Racker Club
di Patrick Guest Nathaniel Eckstrom, Edt-Giralangolo.
Una stretta di mano segreta, una parola d’ordine segreta, una tartaruga di nome Albert e il club è pronto. Ma per farne parte sempre bisogna essere maschi. E se arriva una bambina? Basta cambiare le regole!
Il Ricker Racker è un club decisamente ambito: bisogna compiere prove di indubbio coraggio per farne parte e così, mentre c’è chi affrontan tane di volpi, foreste di ragnatele, fiumi “spaccaossa”, frullati disgustosi e ponti traballanti, Poppy pianifica una strategia fuori dalle regole. Lei ha la capacità di leggere la situazione e attrezzarsi, invece di perdere tempo a lamentarsi.
Non si tratta di imporre una forzata convivenza, né di omologarsi accettando regole arbitrarie, ma di imparare a cogliere nell’altro, maschio o femmina che sia, una nuova versione di sé, un mondo da scoprire, un’occasione di imparare qualcosa che non avresti mai immaginato. Ricker Racker Club mette alla berlina le regole sciocche con allegra ironia, dimostrando che la pratica è in grado di smentire molti principi, altrettanti presupposti e soprattutto tantissimi pregiudizi.

Sono una ragazza!
di Yasmeen Ismail, Edt-Giralangolo
Sono una ragazza! È che problema c’è? Nessuno, ma a volte tocca ribadirlo perché se non sei sempre gentile e garbata, se corri scalmanata, se fai capriole e non sei abbastanza composta a tavola, non puoi essere una ragazza. E allora non c’è miglior grido di battaglia per le ragazze che vogliono affermare sé stesse senza condizionamenti.
L’autrice con il suo grido in crescendo coglie bene il senso di frustrazione di bambine e ragazze apostrofate e riprese per i loro comportamenti considerati non adeguati per una femmina. Essere una ragazza, nel linguaggio comune, comporta spesso, nel linguaggio comune, l’attribuzione di specifiche caratteristiche e l’esistenza di limiti a ciò che si può essere o diventare. Questa storia invece ci dice semplicemente che essere una ragazza significa divertirsi, giocare e scoprire il mondo, proprio come tutti gli altri.

Hedvig
di Frida Nilsson con le illustrazioni di Ilaria Mancini e la traduzione di Laura Cangemi, Lupoguido
Hedvig è una bambina di sette anni che vive con i suoi genitori in una fattoria quasi ai confini del mondo, nella campagna svedese. Non ha molti vicini e, soprattutto, nessun bambino con cui fare amicizia. Aspetta con una certa impazienza l’inizio della scuola: è convinta che lì dimenticherà la noia, incontrerà tanti amici e vivrà vere avventure. Quando finalmente arriva il grande giorno… tutto le appare spaventoso! La paura le mangia la voce e comincia a pensare di non piacere agli altri.
Non ci mette molto però a capire che la bambina seduta accanto a lei, Linda, è altrettanto nervosa e questo la aiuta a rompere il ghiaccio. Diventano subito grandi amiche e la scuola, un giorno dopo l’altro, non le sembra più un luogo così terrificante. Il vero problema è che a Hedvig vengono in mente idee stravaganti. Hedvig è immagine e corpo di un’infanzia realistica e pura, che sbaglia e combina guai, senza alcun intento moralizzante. Vi ricorda le grandi storie nordiche della letteratura per l’infanzia di Astrid Lindgren e Alf Stark? Avete ragione, Hedvig non è solo la protagonista di un’opera letteraria, ma la dimostrazione che è possibile stare dalla parte dei bambini e delle bambine.

Per sempre insieme, amen
di Guus Kuijer, con le illustrazioni di Alice Hoogstad e la traduzione di Valentina Freschi, Feltrinelli
Primo romanzo di una serie che vede come protagonista Polleke, undicenne alle prese con la sua famiglia, con la scuola e gli amici, con il quotidiano che lei analizza e commenta con spirito brillante e poetica ironia. Polleke infatti è una poetessa e i suoi versi esplicitano sentimenti, evocano immagini, tolgono peso anche nelle situazioni più critiche. Come quando incontra il maestro nel corridoio di casa sua che indossa un pigiama a righe.
È lo sguardo bambino, anzi, bambina: una lezione di pensiero per noi adulti e per le nostre, spesso preconcette, categorie mentali che pretendono di inquadrare e giudicare l’intera realtà, senza la dovuta attenzione nei confronti dei bambini dei quali troppo spesso ci facciamo falsi interpreti, sicuramente ascoltatori distratti.

Anastasia, cosa farai da grande?
di Lois Lowry, 21lettere
Anastasia Krupnik è una grande lettrice e scrive molto: elenchi, compiti scolastici, poesie, liste di vario tipo. Scrivere le risulta piuttosto semplice grazie alla sua fertile e sfrenata immaginazione.
In questo episodio della serie ha un nuovo problema: un compito di seconda media le chiede di scegliere la sua futura carriera lavorativa. Ma com’è possibile sapere a tredici anni cosa si farà da grandi? Quante volte abbiamo cancellato tutto e riscritto da capo immaginando la persona che avremo voluto essere? Da un lato c’è un corso per modelle, dall’altro c’è Barbara Pagina e la sua libreria quasi senza clienti e che tuttavia ama molto il suo lavoro. Quale sarà il lavoro della sua vita?
Anastasia va alla ricerca di tutte le donne che può diventare, sceglie, cambia idea, si pente e si entusiasma. Disobbedendo e scegliendo sempre con la sua testa.

Progetti per le scuole
Non insegniamo a leggere, ma ad amare la lettura!
Se hai una biblioteca scolastica che fa la muffa. Se vuoi incontrare chi i libri li pensa e li fa. Se non ne puoi più di usare le tenaglie per far parlare dei libri letti. Se il tuo sogno è entrare in classe e sentir dire “ho appena finito questo libro bellissimo, lo conosci?” Non abbiamo la bacchetta magica, ma sappiamo cosa fare per rendere la lettura possibile. Insieme possiamo progettare e realizzare laboratori di lettura, arte e creatività capaci di far appassionare alla lettura e costruire una comunità in cui ognuno conta e porta il proprio contributo. Possiamo chiamarli eventi culturali ma alla fine gli incontri a scuola sono una grande festa alla quale tutti sono invitati, nessuno escluso Così suona meglio e ci piace pure di più.
Chi siamo
Sono Claudia, la libraia e padrona di casa di Lotta. Scelgo personalmente tutti i libri, i giochi e le altre cose belle che trovi qui.
Bionda, nata a Roma, ho un cuore nordico e un amore viscerale per la neve, i boschi e le malghe di montagna. Per me scegliere un libro è un’espressione d’amore, un mezzo di trasporto per la meraviglia, un modo per capire il mondo che ci circonda e dire a tutti qual è il posto che scegliamo di occupare.
Lotta non è una libreria, ma la tua libreria: vivo ogni scelta pensando a come possa trasformarsi nella tua storia, esprimere le tue parole e i tuoi sentimenti, suscitare in te curiosità e meraviglia, diventare la tua scelta.













