Sabato 25 gennaio in libreria abbiamo ospitato il primo appuntamento dedicato al Giappone. Il primo viaggio che, rimanendo comodamente seduti sulle nostre sedioline, ci porterà alla scoperta delle tradizioni della cultura giapponese e del loro significato. Abbiamo conosciuto il Teru Teru Bozu, una tradizione molto diffusa e molto viva tra i bambini giapponesi.

Ad accompagnarci in questo viaggio c’è Simona, grande esperta ed amante dell’Oriente, che riesce a descrivere con poche parole atmosfere e luoghi lontani in modo immediato e che tutti possono vederli lì, davanti ai loro occhi.

Il primo problema, infatti, è proprio quello di provare a collocare il Giappone in un punto della Terra lontano da noi senza avere nessuna cognizione di spazio e di tempo. Ma, forse, proprio questa mancanza fa sì che questo sia un falso problema, perché ha spalancato le porte della nostra immaginazione!

La storia del Teru Teru Bozu

“C’è un posto nel mondo, molto lontano da qua, un’isola che galleggia su un mare scuro le cui montagne sono così alte da perdersi in mezzo a furiose nuvole nere, tanto gonfie di pioggia che sembrava possibile prenderle con le mani e strizzarle” ecco qua l’inizio della nostra storia è servito.

“Quando le nuvole scendono basse i tuoni scoppiano fragorosi e una pioggia insistente comincia a cadere. I bambini non possono uscire a giocare e sono costretti a rimanere in casa ad attendere che smetta di piovere. Allora, costruiscono il Teru Teru Bozu, una bambolina da appendere alla finestra che faccia prendere uno spavento ad Amefushi, lo spirito della pioggia, così che se ne vada una volta per tutte, lasciandoli liberi di uscire a giocare all’aperto”.

Il Teru Teru Bozu è proprio questo: una bambolina della tradizione giapponese che i bambini costruiscono per mandare via la pioggia e tornare al più presto a giocare all’aperto!

Come si fa un Teru Teru Bozu?

Anche i bambini più piccoli sono in grado di costruire un Teru Teru Bozu da soli

Sicuramente hai già tutti i materiali che ti servono in casa per fare un Teru Teru Bozu. Per costruire il Teru Teru Bozu è sufficiente:

  • un fazzoletto (noi abbiamo ritagliato un vecchio lenzuolo con le forbici a zig zag)
  • dell’ovatta
  • dei pennarelli colorati
  • nastrini colorati
  • spago

Per prima cosa è necessario fissare il cordino di spago per appendere il Teru Teru Bozu alla finestra: è possibile fare un piccolo buco con le forbici nel centro del fazzoletto e poi fissare con un nodino.

Poi si passa all’imbottitura della testa con l’ovatta. Infine si chiude con il nastrino colorato.

Non ci resta che disegnare il viso e appendere il nostro Teru Teru Bozu alla finestra!

Se siete rimasti affascinati dalla storia del Teru Teru Bozu vi consigliamo “Kyoko e la nascita del Giappone”, di C. Canestrari e e L. Di Francesco edito da Sinnos, lo trovate in libreria.

Prossimo appuntamento sabato 15 febbraio ore 17:00 per scoprire tutto, ma proprio tutto sul kimono!