I libri per bambini e ragazzi rappresentano una fetta del settore dell’editoria particolarmente ricca e complessa e molto spesso per orientarsi servono ancora più competenze di quelle necessarie ad orientarsi nel settore dei libri rivolti al mondo adulto, anche se nessuno sembra volerlo ammettere. Ma come si fa a scegliere un libro per bambini?

Chi non conosce Cappuccetto Rosso?

Molto spesso a guidare la scelta negli acquisti sono i propri ricordi dell’infanzia, che ci portano a scegliere i classici e le fiabe, ignorando che la letteratura per l’infanzia è invece un mondo fantastico in continuo fermento in cui piccole e medie case editrici coraggiose scelgono autori e illustratori capaci di trasformare un libro in una storia da vivere consegnando nelle mani del bambino la sua prima galleria d’arte.

No, aver letto Cappuccetto Rosso non fa di te un esperto di letteratura per bambini. 

I libri non sono strumenti terapeutici

A volte sono i consigli che viaggiano con il passaparola a convincerci, con l’idea che quel libro servirà pure a qualcosa. A sviluppare il linguaggio, a gestire la rabbia, a superare la paura, a condividere, a imparare a leggere. In realtà i libri non sono strumenti terapeutici. Un bambino che non pronuncia molte parole, non è “un bambino che parla poco”, ma un bambino che magari ama dipingere, e sottolineare le sue capacità può contribuire a superare anche le sue difficoltà. Sottolineare unicamente le difficoltà, invece, equivale a personificarle, a identificarle con la persona. Partiamo dai talenti, non dai difetti.

Non scegliere un libro solo perché ti hanno detto che è bellissimo

Come dice Bruno Tognolini, per consigliare un libro:

  • è obbligatorio averlo letto;
  • è opportuno averlo apprezzato;
  • è positivo mostrare che la lettura ha suscitato emozioni;
  • è vietato dire che si tratta di un libro bellissimo senza saper spiegare il perché.

Se un consiglio rispetta questo breve codice deontologico prendilo comunque con le pinze. Ogni bambino è diverso dall’altro: cambiano i gusti, l’esperienza di lettura, la capacità di ascolto, la maturità emotiva.

Non scegliere (solo) in base all’età

Non scegliere soltanto tenendo conto soltanto dell’indicazione dell’età: si tratta di una semplificazione che hai dei confini molto elastici perché i lettori (bambini o adulti che siano), sono molto diversi tra loro. La lettura è come la crescita di un bambino, non è un percorso lineare, a volte può sembrare ti sembrerà di non capirci niente, è sicuramente imprevedibile, può fermarsi e poi fare all’improvviso un balzo in avanti.

Ma allora come si sceglie un libro per bambini?

Per noi c’è un solo criterio: quello della bellezza. Lasciati ispirare da ciò che ti piace, dall’intuito, dai tuoi gusti personali. Non c’è un altro modo. Leggere è un’esperienza fatta di disponibilità, pazienza, curiosità e tanti buoni libri a portata di mano. Tu sentiti libero di provare, di cambiare e di scegliere, solo quello che fa per te. Ciò che scegliamo di leggere è un modo per indicare al mondo il posto che vogliamo occupare.

Cosa può fare un libro?

Un libro non risolve problemi, leggere non ci rende migliori, la letteratura non ha niente a che vedere con l’utilità. Un libro è la possibilità di conoscere meglio se stessi e gli altri, in modo intimo e sempre nuovo. È un incontro con noi stessi.

Fa stare bene

Un libro, sfogliato da soli, ma ancora più se accompagnato da una voce e adulta, è uno strumento prezioso per imparare a costruire relazioni solide e paritarie.

Fa ridere

Un libro serve a ridere, prima di tutto di sé stessi e per poterlo fare bisogna liberarsi di molti pregiudizi. L’ironia è uno strumento di sopravvivenza, ma pochi la sanno maneggiare con consapevolezza.

Stupisce

Un libro è un modo per coltivare la bellezza e la capacità di meravigliarsi: le vite di tutti noi, e quelle dei bambini soprattutto, sono troppo piene di cose che si possono contare e troppo povere di bellezza.

Fa fare esperienza del mondo

Vedo solo ciò che so nominare, ma tanto più si arricchisce il mio linguaggio, tanto più aumenta la mia possibilità di fare esperienza del mondo (non lo diciamo noi, ma Wittgenstein).

Rende liberi

Un libro è l’occasione per allenare il pensiero creativo: non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia più schiavo (anche questo ahimè non lo diciamo noi, ma Rodari).

Inizia ora a costruire ricordi futuri

Sei pronto a scegliere adesso? Scegli un libro che ti piace, che ti incuriosisce, che ti emoziona. I libri, soprattutto se letti a voce alta possono unire profondamente adulti e bambini lasciando una traccia emotiva indelebile nella memoria. Il ricordo di chi ci ha regalato una storia, quando eravamo bambini è diverso da tutti gli altri in quanto porta con sé la certezza di essere stati amati. Non serve altro.