Mercoledì 17 giugno abbiamo finalmente ripreso in mano le letture animate e i laboratori per bambini per la prima volta da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria.

A proposito, il prossimo Mercolibrì è mercoledì 24 giugno sempre ore 18:00, sempre al Parchetto Piermarini, e bisogna sempre prenotarsi.

PRENOTATI

Alle letture e al laboratorio possono partecipare tutti i bambini dai tre anni in su, mentre i bambini più piccoli solo alle letture animate.

Cosa è cambiato?

Tutto e niente.

Eravamo in libreria e adesso ci trovi al parco. Eravamo seduti uno vicino all’altro, le mani che sfogliavano le pagine e sceglievano i libri da leggere. Adesso abbiamo un hula hoop colorato. L’idea delle letture hula hoop è dell’illustratore e scrittore Davide Calì, noi le abbiamo rese un po’ più confortevoli foderando l’hula hoop con un telo di cotone. Gli hula hoop ci hanno fatto assomigliare a giovani maghi e streghe intenti a preparare una pozione magica nel calderone e, guarda un po’, abbiamo anche iniziato proprio con una formula magica.

Aperto il primo libro la magia non è tardata ad arrivare, la stessa magia che faceva sgranare gli occhi e lasciava a bocca aperta parola dopo parola, pagina dopo pagina.

Di che cosa abbiamo parlato nel primo Mercolibrì?

Il tema del nostro primo Mercolibrì è stato la Casa. Abbiamo trascorso molto tempo in casa in questi mesi, abbiamo giocato con giochi che non ricordavamo neanche più di avere, l’abbiamo resa più confortevole per sentirci più a nostro agio, l’abbiamo rivoltata da cima a fondo. Non è stata solo il luogo in cui ritrovarsi per mangiare e dormire, ma un nido che ci ha ospitato e protetto. Quanto conosciamo la nostra casa? Quanto conosciamo i nostri vicini? Sicuramente dopo tutti questi mesi molto di più!

Il rispetto del posto in cui viviamo

Il primo libri che abbiamo letto si intitola A che piano va, un albo illustrato di Kätlin Vainola, illustrato da Ulla Saar, della casa editrice Sinnos (dai 4 anni). È la storia dell’ascensore di un palazzo nuovo, nuovo di sette piani che va su e giù per accompagnare tutti gli abitanti nelle loro attività quotidiane. Come degli atleti un po’ arrugginiti dopo tutti questi mesi di inattività, ci siamo riscaldati i muscoli e sgranchiti le ossa contando i piani del palazzo e salendo e scendendo insieme all’ascensore. Abbiamo conosciuto gli abitanti del palazzo e imparato i loro mestieri, capito le regole per viaggiare in ascensore e l’importanza del rispetto: l’ascensore fa un gran lavoro andando continuamente su e giù, non deve certo essere riempito di cartacce, sporcato o imbrattato, affaticato inutilmente con salti o strepiti. Chissà poi cosa pensa l’ascensore quando vede qualcuno sporgersi nello specchio per sistemarsi il cappello o togliersi una foglia di insalata dai denti? Il linguaggio è molto semplice e le illustrazioni buffe e colorate, in più il testo è scritto in stampatello, perfetto per le prime letture autonome.

I vicini di casa

Il nostro secondo albo è stato I miei vicini, un albo dal grande formato di Einat Tsarfati, edito da Il Castoro (dai 4 anni). Mentre sale fino al suo appartamento al settimo piano, una bambina si diverte a immaginare chi possano essere i suoi vicini di casa e cosa possano nascondere dietro ogni porta. È stato divertente vedere i bambini riconoscere le porte dei loro vicini nelle grande e particolareggiate illustrazioni dell’albo, ancora di più osservare le loro facce quando dietro quelle porte si scoprivano famiglie di ladri, pirati e sirene, acrobati, esploratori della foresta pluviale. Chissà se guarderanno ancora i loro vicini nello stesso modo! Questo libro è quello che Rodari chiamerebbe “il sasso nello stagno”: un invito a fantasticare liberamente a partire da quello che vediamo, ma che rappresenta solamente la superficie di un profondo e sconfinato mondo fantastico. Abbiamo cioè avviato il pensiero creativo e iniziato a creare ipotesi fantastiche, assurde, divergenti.

Esercizi di fantasia

Avevamo preparato adeguatamente il terreno per sgranchire anche la fantasia, dopo aver riscaldato i muscoli. Un mammut nel frigorifero, è un albo di Babalibri, frutto del lavoro della coppia di scrittori ed illustratori francesi Michaël Escoffier e Matthieu Maudet (dai 4 anni). Una storia divertente, dal ritmo incalzante e concitato, che ribalta ogni logica razionale a favore del pensiero fantastico: cosa succederebbe se aprendo il frigorifero ci trovassimo dentro un mammut? Un invito a formulare ipotesi buffe e imprevedibili, oltre gli schemi. Questo albo è stato selezionato dal programma Nati per leggere.

Laboratorio: come costruire una città con le scatole di cartone

Alla fine i bambini hanno scelto la loro casetta tra quelle che avevamo preparato e allestito nella nostra città di scatole di cartone. Niente di difficile, basta qualche scatola che puoi trovare in dispensa (della pasta, del riso, del cacao, delle bustine di lievito, dei cereali): puoi foderarla con un foglio bianco oppure, se hai voglia di dipingere, la tagli in modo da ricostruirla al rovescio. L’interno  della scatola, generalmente un bel cartone poroso, diventa il suo rivestimento esterno.

È più facile a farsi che a dirsi, quindi dai un’occhiata la mini video tutorial.

Potrai quindi spennellare con pittura bianca. Abbiamo aggiunto alcuni dettagli come le finestre, le puoi incidere con le forbici per aprirle e chiudere, le porte, i balconi con fiori e piante, ma anche lampioni, panchine e animaletti a zonzo. I bambini hanno colorato, ritagliato i tetti, incollato i dettagli e cosparso anche con tanto glitter colorato.

Ed ecco qui i loro capolavori!

Non dimenticare che il prossimo Mercolibrì sarà mercoledì 24 giugno ore 18:00, prenotati!