In questo post parliamo di film e serie tv tratti da libri per bambini. Prima che finisca l’articolo e tu rimanga con l’amaro in bocca metto le mani avanti: abbiamo volutamente saltato a piè pari tutti i classici Disney. Non è una scelta talebana, ma sicuramente questi film li conosci già e non avremmo detto niente di nuovo. Invece, abbiamo trovato dei film e delle serie tv che sono stati tratti da film per bambini e neanche lo sapevamo (almeno non sempre!).

Cominciamo?

Maghi, incantesimi e meandri fantastici

Togliamoci subito il pensiero dell’elefante nella stanza e facciamo subito menzione di un film, anzi di una serie di film, tratto da un libro per bambini che tutti, ma tutti, conosciamo e noi in particolare amiamo follemente.

Harry Potter

8 film realizzati a partire dal 2001 per l’adattamento della saga di Harry Potter di J. K. Rowling (iniziata nel 1997 e conclusa nel 2007). Cosa possiamo dire su Harry Potter che non sia noto già a tutti? Forse un solo avvertimento: non abbiate fretta! Sentiamo molto spesso in libreria di genitori che leggono ai loro figli di 4-5 anni Harry Potter e la pietra filosofale in lettura condivisa ad alta voce. Perché? Perché privare i bambini del piacere di leggere da soli questa storia bellissima bruciando le tappe? La storia è scorrevole e godibilissima, ma la trama è lunga e l’intreccio complesso per i lettori alle prime armi. Alla fine succede che ci ritroviamo a consolare genitori delusi che continuano a ripetere “non gli è piaciuto, sono devastato, non me lo aspettavo proprio”. Non è una tragedia, è solo che non era il momento. Un’altra cosa: se non lo fate già, seguite Tom Felton (interprete di Draco Malfoy) su Instagram e Tik Tok, ha lanciato la “Pottah challenge“, coinvolgendo anche il suo papà sullo schermo, Jason Isaacs, e magari cimentatevi anche voi! Qui trovi tutti i titoli della saga di Harry Potter, inclusa la Mappa del malandrino!

Animali Fantastici e dove trovarli

Prequel e spin off di Harry Potter del 2016, diretto da David Yates (regista dei film di Harry Potter dal 5° all’8°) e scritto da J. K. Rowling. Il protagonista è Newt Scamander (Eddie Radmayne), il più grande magizoofilo del mondo dei maghi. Noi potteriani lo conosciamo già perché nel mondo magico è talmente famoso da avere pure la sua figurina delle Cioccorane, ed è forse il più famoso esponente della casa di Hogwarts di Tassorosso. Nonostante molti commenti “meh” di chi ha visto il film, complice anche la sbornia mai smaltita per la saga potteriana, secondo noi vale la pena guardare “Animali fantastici e dove trovarli” soprattutto perché possiamo conoscere un giovane Albus Silente, interpretato da Jude Law, più tormentato, in una costante tensione tra lato oscuro e scelta giusta. Una versione più intima rispetto a quella del vecchio saggio che abbiamo conosciuto nella saga di Harry Potter, che non ci dispiace affatto.

Una strega imbranata

Serie Netflix del 2017, ideata da Emma Reeves, a partire dalla Serie The Worst Witch di Jill Murphy (dal 1974 al 2013 sono stati pubblicati 7 titoli). Non tutti lo sanno ma tra le fonti di ispirazione di Rowling c’è proprio questa strega, Mildred Hubble che in realtà è una “babbana” potremmo dire, ma con una spiccata sensibilità, quella capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Un giorno, una giovane strega, Maud Spellbody, mentre è in viaggio sulla sua scopa, precipita sul suo balcone. Mildred e Maud fanno amicizia e insieme raggiungono la scuola di magia di Miss Cackle. Mildred viene ammessa, le viene data un’opportunità per dimostrare le sue capacità magiche nonostante non sia una strega. Ma è proprio questo il punto: per essere un vero mago non serve un albero genealogico che dimostri la purezza del sangue magico serve coraggio, lealtà e ciò che conta davvero nella vita sono gli amici (ci ricorda qualcosa tutto questo? Eh già!). Mildred è un’ottima lettura per giovani lettori che si vogliono fare le ossa con una storia divertente e magica (dai 7 anni).

I capolavori di Roald Dahl

Prima di vedere quali dei numerosi di libri di Roald Dahl sono stati trasformati in film è doveroso presentare questo grande autore britannico. Ah, tra l’altro, ci hai fatto caso che finora abbiamo citato solo autori e opere britanniche? Questo perché nela tradizione letteraria anglo-sassone il “Picture book” ha solide basi, mentre in Italia e nel resto del mondo a lungo gli albi illustrati non hanno goduto di adeguata considerazione. Lo sapevi che per esempio gli albi di Bruno Munari sono stati tradotti per il mercato statunitensi e, solo successivamente, pubblicati in Italia dalla coraggiosa Emme edizioni di Rosellina Archinto?

Ma torniamo a noi. Roald Dahl è uno straordinario scrittore britannico nato nel 1916, che ha iniziato a scrivere libri per ragazzi durante la Seconda guerra mondiale, ma in Italia è solo alla fine degli anni Ottanta, insieme alla collana di libri Gl’Istrici della casa editrice Salani che diventa famoso. Il successo della collana e quello di Dahl (dovuto probabilmente anche alle memorabili illustrazioni del disegnatore inglese Quentin Blake, con cui Dahl aveva iniziato a collaborare nel 1978) sono strettamente legati. Il sito celebrativo dell’autore è molto ben fatto: ci sono le trame di tutti i suoi testi, la presentazione dei personaggi, le gallerie con le copertine che si sono succedute, i quiz con soluzioni da sottoporre agli studenti o i divertenti test per testare le proprie conoscenze, i link ai film, i cartoni animati, i musical che nel tempo sono nati dai testi originali. Leggere Dahl per un bambino che inizia a seguire la struttura di una storia a capitoli significa innamorarsi perdutamente della lettura perché le storie scorrono con un ritmo serrato, hanno svolte imprevedibili, contengono alte dosi di ironia e anticonformismo (nessuna morale), ma, soprattutto sono sempre dalla parte dei bambini.

Il GGG

Il film di cui parliamo è l’adattamento a cura di Steven Spielberg (2016). Il gigante rapisce la piccola Sophie da un orfanotrofio e la porta nel paese dei giganti dove i giganti mangiano i bambini. Tanto basta per creare le premesse per la tragedia, ma il gigante in questione non mangia i bambini, perché è gentile, ed è vegetariano. In realtà l’ha rapita perché ha sentito la sua solitudine, lui può sentire tutti i bisbigli del mondo. Questo ci fa pensare subito ai due lati della medaglia dell’essere gentile e sensibile: sentire vuol dire emozionarsi, ma vuol dire anche provare dolore, soffrire, per sé e per gli altri. A volte sembra insostenibile, ma vale sempre la pena sentire. Consigliamo il GGG come lettura autonoma a partire dai 7-8 anni o in lettura condivisa anche in versione audiolibro a partire dai 5-6 anni.

Willi Wonka e la fabbrica di cioccolato

L’adattamento cinematografico di “La fabbrica del cioccolato” (1964) è stato realizzato da Mel Stuart nel 1971 e da Tim Burton nel 2005 con Johnny Depp nel ruolo già ricoperto da Gene Wilder. Nella diretta IG con Micaela abbiamo visto contrapporsi il #teamGeneWilder e il #teamJohnnyDepp, ma all’unanimità hanno vinto gli Umpa Lumpa. “La fabbrica di cioccolato” è la storia che più di tutte, tra le opere di Dahl, si avvicina alla fiaba in senso classico: il bambino povero che mangia ogni giorno cavoli e per il suo compleanno riceve una tavoletta di cioccolato, l’occasione del riscatto; gli antagonisti, i bambini ingordi, viziati, egoisti (fotocopie dei vizi degli adulti loro genitori) e che per questo vengono “puniti” (si fa per dire), come in una sorta di contrappasso dantesco.

James e la pesca gigante

Il film (1996) è l’adattamento dell’omonimo racconto del 1961. Sin dalle prime pagine del libro, dopo aver letto con riluttanza le angherie che le zie Stecco e Spugna riservano a James, il loro nipotino rimasto orfano, aspetti con trepidazione che qualcosa succeda. Qualcosa che renda giustizia e che dia loro una bella lezione! Ma quello che non ti aspetti è che la loro punizione sia venire schiacciate da una pesca gigante! James viene salvato dagli insetti che abitano nella pesca, insieme affrontano peripezie e pericolose avventure, si aiutano l’uno con l’altro proteggendosi a vicenda. Ecco, famiglia è questo, ma avere il coraggio di dirlo nel 1961 non era da tutti.

Chi ha paura delle streghe?

Dopo il film del 1990 è stato realizzato un ultimo adattamento “Streghe” di Robert Zemeckis, appena uscito, e disponibile in acquisto e noleggio in streaming su diverse piattaforme. Le streghe di questa storia sono brutte, abilissime a camuffarsi in donne dolci e gentili per adulare i bambini prima di farli sparire nel nulla senza che nessuno capisca che cosa sia realmente successo. Terrore. Sì, a Dahl piace spaventare i bambini. E ai bambini piace farsi spaventare da Dahl. Non c’è una volta nel testo in cui Dahl piazza una via d’uscita, un “a me non può succedere”. Eppure, eppure. Osservando bene, con coraggio e pazienza, a ben vedere qualcosa si potrebbe fare per cambiare le cose. Provare, osare, avere un obiettivo importante e non aver paura di raggiungerlo, senza nascondersi dietro il “sono troppo piccolo”, “cosa vuoi che facciano una o due persone da sole”, “non è compito mio”. Scommettiamo che si può? E se sei appassionato di streghe, dai un’occhiata a tutte le nostre storie stregonesche!

Matilda sei mitica

L’adattamento di “Matilde” realizzato nel 1988 di e con Danny De Vito. Matilda è un super mighty girl: ci dimostra che l’educazione è un’arma potentissima contro ottusità, prepotenza e cattiveria. Ma anche che non importa tanto da dove veniamo o chi siamo, ma le scelte che facciamo e ognuno di noi può scrivere la propria storia. È una lettura che si presta ad indagare in profondità le proprie passioni, le sfaccettature della personalità e a tirare fuori quello che abbiamo dentro.

Fantastic Mr. Fox

Un papà che fa di tutto per salvare la situazione ce l’abbiamo? Eh sì, il protagonista de Furbo il Signor Volpe è il Jack Pearson delle volpi. Il film di Wes Anderson racconta le avventure di questa volpe che in tutti modi cerca (e riesce) di proteggere la sua famiglia dall’avidità degli uomini. Olio, Lupino e Pertica, pur di sopraffare l’altro e arraffare quanto più possibile non si fermano di fronte a niente, arrivando a distruggere ogni cosa, anche la loro stessa ricchezza. La necessità di difendere la propria casa e la propria famiglia diventa però una forza invincibile, un coraggio indomito e una determinazione unica. Lettura perfetta per giovani lettori alle prese con le prime letture, dai 6 anni.

I grandi classici (non Disney)

Pippi Calzelunghe

Astrid Lindgren è cresciuta in una fattoria nelle campagne svedesi dove era libera di scorrazzare in compagnia di amici e fratelli. Dalla sua esperienza di bambina libera e intraprendente nasce Pippilotta Viktualia Rollgardina Succiamenta Efrasilla (il film è del 1969, il libro è del 1945), detta Pippi, e un mondo che forse non c’è più. «È meglio se i bambini piccoli vivono una vita ordinata. Soprattutto se possono ordinarla loro stessi» scrive l’autrice riferendosi a un mondo fatto di adulti che incitano bambini e bambine a compiere scelte, fare esperienze, coltivare sogni e ambizioni. Pippi è una bambina coraggiosa e intraprendente che cerca di cavarsela da sola in un mondo in cui le relazioni tra adulti e bambini sono basate sull’empatia e sul rispetto. I bambini non sono soli, ma imparano a fare da soli, circondati da adulti che hanno fiducia nelle loro capacità e li lasciano liberi di esprimere le loro capacità. Pippi Calzelunghe è una lettura perfetta per bambini dagli 8 anni oppure in lettura condivisa dai 5-6 anni.

Nel Paese delle creature selvagge

Il film (2009) è l’adattamento di “Nel paese dei mostri selvaggi” (1963) di Maurice Sendak, titolo originale Where the wild things are. L’opera di Sendak è considerata una delle storie per bambini più influenti del novecento. Gran parte della sua bellezza sta nei disegni che hanno un tratto originalissimo e un tono cupo, molto insolito per un libro per bambini. Solo leggendo l’incipit ognuno può immedesimarsi nella situazione di partenza: «Quella sera Max si mise il costume da lupo e ne combinò di tutti i colori e anche peggio». Tant’è che viene spedito in camera senza cena, dove la sua fantasia ed il desiderio di evasione lo portano in un mondo lontano dove c’è lui soltanto, libero di essere il re incontrastato delle terre selvagge, tra urla, danze e canti sgraziati. Ma essere liberi significa davvero poter fare tutto quello che vogliamo? Magari siamo disposti a barattare un po’ di questa libertà per avere vicino le persone che amiamo. Essere re del paese dei mostri selvaggi non vale niente se non si può tornare in quel posto dove c’era qualcuno che lo amava più di ogni altra cosa al mondo. Quando si ritrova nella sua cameretta trova anche la cena, che è ancora calda. Per l’epoca il libro di Sendak è stato considerato altamente diseducativo. Incredibile quanto la gentilezza possa far paura nel suo incredibile potere rivoluzionario.

Il Piccolo Principe

Il racconto di Antoine de Saint Exupéry è stato un film, ma anche una recente serie Netflix. A proposito de “Il Piccolo Principe” ci sono tre grossi schieramenti: quelli che lo amano sinceramente, quelli che lo ritengono decisamente sopravvalutato e chi ha un segnalibro, una tazza (o un calendario perpetuo, questo è bellissimo!) o una foto profilo di facebook con una citazione del libro ma non l’ha mai letto. Sicuramente affronta temi molto profondi, intriso di tematiche filosofiche che non si possono liquidare una volta girata la pagina. «Se per esempio verrai alle quattro del pomeriggio, già dalle tre io comincerò a essere felice. Più il tempo passerà e più mi sentirò felice. Finché alle quattro sarò tutta agitata e in apprensione: scoprirò il valore della felicità! Ma se vieni quando capita, non saprò mai a che ora vestirmi il cuore». Più che un protagonista di libro per bambini, la volpe potrebbe essere l’autore di filosofia a piccoli passi per bambini.

Pinocchio

Prima c’era stato il film “Le avventure di Pinocchio” (1972) con Nino Manfredi nei panni di Geppetto, Ciccio e Franco a impersonare il Gatto e la Volpe e Gina Lollobrigida nel ruolo della Fata Turchina. Meritevole anche la versione animata di Enzo D’Alò (2012), anche grazie al contributo di Lucio Dalla che ha realizzato le musiche. La difficoltà che ogni artista incontra cimentandosi con la versione cinematografica è quella di affrontare una storia più cupa, più drammatica ed emozionante del previsto. La lettura integrale di Pinocchio, qui nella edizione Rizzoli, e qui nella versione di Gribaudo, non è il racconto di una sera, non è adatto ai piccolissimi, ma può essere proposto, con grande soddisfazione, a partire dai 5-6 anni in lettura condivisa con un albo illustrato, come questa edizione di Lavieri con le illustrazioni Massimiliano Frezzato.

La Storia Infinita

Per noi ragazzi degli anni ’80-’90 La storia infinta era un classico dei film in famiglia, un appuntamento con la programmazione di Natale, la videocassetta registrata con tutte le pubblicità quando veniva trasmesso. In un’epoca in cui Harry Potter non era ancora lontanamente immaginato, per avvicinarsi al ragno del fantastico occorreva varcare le porte di Fantàsia. Noi non avevamo i cartoni animati disponibili a tutte le ore, i nostri genitori sceglievano film che andavano bene per loro e per noi senza porsi troppi problemi: Ghostbusters, i Goonies, Jumanji, Mrs. Doubtfire (lo sapevi che questi ultimi due sono tratti da libri?). Ci si chiedeva maggiore capacità di attenzione nel seguire la trama e l’intreccio, anche a fronte di contenuti non sempre adeguati, ma era un modo per coinvolgere grandi e bambini e funzionava.

Studio Ghibli e Lanterna Magica

La freccia azzurra

Il film è l’adattamento di “La freccia azzurra” di Gianni Rodari (1964) a cura dello studio di animazione Lanterna magica di Enzo D’Alò e Maria Fares con voce narrante di Dario Fo e la colonna sonora di Paolo Conte. Per il centenario della nascita di Rodari il film è stato anche restaurto quindi una grande occasione per vederlo o rivederlo. La storia narra delle disavventure della Befana, ingannata dal suo assistente dottor Scarafoni che, per rubarle il posto e poter vendere giochi ai bambini ricchi piuttosto che offrirli in dono a tutti, la fa ammalare. I magici giocattoli però si ribellano per assicurare a tutti i bambini la felicità, tra di loro Francesco, un piccolo orfano che vedrà realizzare il suo sogno più grande: volare sulla freccia azzurra! Un racconto perfetto da leggere insieme nelle sere di attesa del Natale nella versione illustrata da Camilla Pintonato.

La gabbianella e il gatto

Possiamo non citare il cartone animato italiano più visto di sempre peraltro ispirato al racconto La gabbianella e il gatto di Luis Sepulveda che, ahinoi, ci ha lasciato per sempre proprio quest’anno? Una favola senza tempo, ideale per una prima lettura a partire dai 7 anni o in lettura condivisa dai 5-6 anni. Partiamo dall’inizio: la gabbiana Kengah rimane invischiata in una chiazza di petrolio che ha inquinato il mare. Con grande fatica e sofferenza riesce a volare fino al balcone della casa dove vive il gatto Zorba. La gabbiana, stremata, depone il suo uovo e chiede al gatto di farle tre promesse: non mangiare l’uovo, prendersi cura del piccolo e insegnargli a volare. Io sono già in una valle di lacrime, ma prendendo esempio dal coraggio di Kengah dobbiamo riuscire ad andare avanti, altrimenti ci perderemmo una lezione di umanità, integrazione e amore che rimpiageremmo amaramente.

Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento

Il film è l’adattamento di “Gli Sgraffignoli” (1952) di Mary Norton, realizzato da lo Studio Ghibli di Miyazaki e Takahata che trasporta nello stile della narrazione giapponese un’opera letteraria occidentale. La storia è stata trasportata dall’Inghilterra degli anni Cinquanta al Giappone dei giorni nostri, ed è ambientata in una casa dall’ampio e rigoglioso giardino in cui si nascondono all’umana presenza tre omini ignorati dal mondo esterno. Sono mamma papà e una figlia adolescente, Arrietty, ultimi esemplari di una specie in via d’estinzione, i Rubacchiotti. Tutto quello che la strana famiglia possiede lo sottrae all’attenzione dei – ai loro occhi – giganteschi inquilini, i quali non possono certo accorgersi della sparizione di un dadino di zucchero o di singoli biscottini, di mini utensili e quantità risibili di acqua e gas. I genitori di Arrietty le hanno sempre raccomandato di non farsi vedere dagli umani, considerati pericolosi; ma l’intrepida ragazzina, in un primo tempo timorosa ma spinta dalla curiosità, si convince a farsi avvicinare da Sho, un bambino solo e malato, con cui instaura un rapporto d’affetto e di fiducia. Come in Totoro, ritroviamo I temi della diversità, dell’amicizia, della natura e le melanconiche atmosfere miyazakiane (qui sceneggaitore).

Serie appassionanti

Una serie di sfortunati eventi 

Una serie di sfortunati eventi è una serie (2017) creata a partire dall’omonima serie di racconti scritti da Lemony Snicket, pseudonimo dello scrittore statunitense Daniel Handler (ne era stato fatto anche un film nel 2004). È una favola grottesca e dark, ricorda un po’ le ambientazioni di Tim Burton per intenderci. I genitori muoiono e i fratelli Baudelaire vengono affidati a un perfido tutore, il Conte Olaf, che vuole mettere le mani sulla loro fortuna. I bambini però se la cavano sempre, sono più furbi degli adulti, le ragazze sono geni della meccanica, i topi di biblioteca sanno salvarsi anche in mezzo alle tempeste, e una lattante può tenere a bada gli scagnozzi. Qui trovi il primo titolo di Una serie di sfortunati eventi, lettura perfetta dai 9 anni in su.

Diario di una schiappa

Wimpy Kid nella versione originale di Jeff Kinney. Ci piace perché Greg Heffley è un antieroe: svogliato, pigro, a volte menefreghista, passerebbe tutta la vita sdraiato sul divano a giocare con i videogiochi e cerca sempre la scorciatoia per ottenere ciò che vuole faticando il meno possibile. E il discorso è tutto qui: sbagliare è umano, nessuno è perfetto, ognuno di noi deve fare i conti con le proprie debolezze, in parte accettandole, in parte lavorando per migliorarsi. Qui puoi trovare tutti i libri della serie, incluso il Diario di una schiappa fai da te.

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