7 artisti che ci hanno lasciato nel 2020 e che i nostri figli devono assolutamente conoscere

31 Dicembre 2020 | Ti racconto una storia

Quest’anno sta per concludersi e molti stanno tirando un sospiro di sollievo. Noi non facciamo eccezione.

Ci sentiamo fortunate ad essere in buona salute, ad avere un’attività che GRAZIE A TE ha tenuto botta. GRAZIE A TE possiamo pianificare il 2021 con ottimismo, far piovere idee come cacio sui maccheroni, che più ce n’è e meglio è, aprire il cassetto e tirare fuori i progetti, quelli che ci vuole coraggio e cura nel guardarli in faccia, ma sapere che stanno lì fermi al buio è ancora più doloroso.

Il 2020 ci ha fatto dire ciao speranzosi attraverso uno schermo, arrivederci fiduciosi a tempi migliori, addii che non avremmo mai voluto pronunciare.

Vogliamo salutare questo 2020 ricordando 7 persone, artisti, portatori sani di cultura nel mondo che ci hanno lasciato quest’anno, ma che i nostri figli devono assolutamente conoscere.

Ezio Bosso

Compositore, musicista e direttore d’orchestra. I nostri devono assolutamente conoscere un uomo e un artista eccezionale, che ha portato di fronte agli occhi di tutti il dolore e la sofferenza fisica per una malattia che non lascia scampo con un sorriso grande, fatto di dignità, umanità, impeccabile professionalità, intensa passione per la musica. Devono conoscere il coraggio e la dignità che ci vuole per mostrarsi fragile, per farne la propria forza.

L’orchestra è la società ideale, sei obbligato ad ascoltarti, ad ascoltare il tuo vicino, sei in una società che si migliora. Non studiamo, non proviamo le ore per essere i migliori, ma per migliorare perché quando io miglioro me stesso anche il mio compagno suona meglio e il suo suonare meglio spinge anche me a suonare meglio. La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare.

Per far conoscere Ezio Bosso puoi cominciare da “La porta aperta”, un’intervista rilasciata a Domenico Iannacone che è un vero e proprio viaggio durato mesi tra concerti, prove e momenti di vita privata. Per noi, il più bel ritratto di Ezio Bosso.

LUIS SEPÚLVEDA

Lo scrittore cileno autore è stato intensamente amato nel nostro paese. Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare è una fiaba delicata e intima che ha ispirato il cartone animato, diretto da Enzo D’Alò, italiano più visto di sempre (ne abbiamo già parlato qui).

I bambini lo devono conoscere perché i suoi racconti sono una lezione di umanità, integrazione, rispetto e amore in cui le relazioni più complesse, i sentimenti più controversi e inesplicabili si sciolgono in parole semplici e mai banali. Il vero artista è proprio quello che fa sembrare facile una cosa difficile.

ALBERT UDERZO

Disegnatore e autore di fumetti francese. È famoso per essere il papà di Asterix e Obélix, la coppia di Galli che resistono indefessi alla conquista da parte dei Romani, è stato anche grafico pubblicitario, illustratore di cronaca. Insieme a René Goscinny ha formato una coppia artistica colta, sagace e dalla battuta pronta. Ecco, i bambini dovrebbero conoscere Uderzo e le sue opere proprio per l’ironia invadente e straripante, la capacità dei suoi personaggi di farsi beffe di tutti, anche dell’autorità.

I fumetti di Uderzo e Goscinny ci fanno ridere e ci fanno riflettere su quello che circonda. Insegnare l’ironia ai bambini è fondamentale, perché la capacità di ridere di fronte alle cose che vanno male può anche salvarti la vita.

PHILIPPE DAVERIO

Giornalista, critico d’arte e scrittore, con il suo accento francese e l’aria da dandy è stato l’Alberto Angela della divulgazione artistica. Nei suoi programmi ha fatto conoscere l’arte con un linguaggio accessibile anche ai non addetti ai lavori, mettendo in risalto la sua portata universale e rivoluzionaria.

Quando gli è stato chiesto cosa fare per stimolare la creatività e la passione per l’arte nei bambini ha risposto: “La prima strada è la libertà creativa. Lasciarli correre là dove la mente li porta”. I bambini dovrebbero conoscerlo per appassionarsi all’arte e andarla a cercare per strada, tra i palazzi, negli alberi, negli oggetti quotidiani. Perché la fantasia ha mille punti di vista.

 

ENNIO MORRICONE

Musicista, compositore, direttore d’orchestra, sono sue le colonne sonore più indimenticabili del cinema, le melodie più belle, quelle che parlano una lingua di suoni dicendo tutto. Un talento immenso, una dedizione ancora più grande.

I bambini dovrebbero conoscerlo per imparare che non basta avere talento nella vita, non basta essere bravi. Anche il più talentuoso e dotato, senza il sacrificio di un costante impegno, non riuscirà ad esprimere al meglio le proprie capacità. Il lavoro è una fatica democratica.

 

SEAN CONNERY

Come direbbe una libraia che conosciamo, “sarei scappata con lui anche stamattina”, questo per dire che come lui non ne fanno più.

Attore amato da tutti e amante della sua terra, la Scozia: ha indossato il kilt anche quando è stato nominato Sir dalla Regina Elisabetta, continuando a sognare fino all’ultimo un futuro indipendente.

I bambini lo ameranno perché è un gentiluomo dalla tempra d’acciaio. Tanto per capire di che pasta fosse fatto: ad appena sedici anni aveva deciso che la scuola non faceva per lui e si arruolò nella Marina Militare Britannica. Allora decise di farsi due tatuaggi: “Scotland Forever” e “Mom & Dad”.

Lo possiamo far conoscere ai bambini in tanti ruoli interpretati al cinema, ma anche attraverso le pagine di Robin Hood, immaginando con il suo volto il valoroso Re Riccardo Cuor di Leone.

GIGI PROIETTI

Roma ha pianto, in un silenzio compunto che non le si addice, uno dei suoi figli più amati.

Non si tratta solo di romanità e battute, si tratta della capacità di fare arte e comunicarla. Fondare un laboratorio teatrale, avere l’idea di costruire nel cuore di Villa Borghese una riproduzione del teatro elisabettiano, dove rappresentare le tragedie e le commedie shakesperiane, per farle conoscere, amare al pubblico. L’arte, il teatro, come una pratica di meraviglia quotidiana, non un lusso per pochi.

Il rimpianto più grande è stato dover rinunciare allo spettacolo Edmund Kean, avevamo già i biglietti nel finale di stagione al Globe Theatre 2019, ma è stato annullato. Non ci saranno altre occasioni, ma lo possiamo vedere insieme qui.

Ma, per favore, ai bambini fate conoscere Gigi, ma soprattutto Il cavaliere Nero.

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Io sarò la prima

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20 storie, tratte dalla collana Donne nella scienza della casa editrice Editoriale Scienza. Per ciascuna di queste storie abbiamo realizzato un breve racconto di circa 5 minuti che potrai ascoltare o leggere, a casa o in classe, e un ritratto da stampare. Passioni, sogni e conquiste di scienziate ed esploratrici che potranno ispirare e promuovere modelli di comportamento, aiutare a mettersi alla prova con fiducia, mettere in campo spirito critico e far riflettere sul linguaggio e sull’importanza delle parole.

Questa settimana parliamo di cinque donne straordinarie che hanno sfidato pregiudizi e stereotipi riuscendo ad aprire la strada a nuove esplorazioni e scoperte, per la prima volta. Le loro imprese sono raccontate nel libro Io sarò la prima, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.

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La prima donna a fare il giro del mondo. Al tempo era proibito alle donne salire a bordo delle navi, ma lei, nel 1766, si travestì da domestico per seguire il suo amore, il botanico e medico Philibert Commerson, e gran parte delle sue scoperte si devono anche a lei e alla sua eccezionale capacità di lavoro e alla sua resistenza fisica con ogni condizione meteorologica.

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Con i suoi studi ha tracciato un ponte fra astronomia antica e astronomia moderna. Nell’arco di alcuni anni, redige un catalogo di 2500 Nebulae: un colossale lavoro di registrazione delle coordinate celesti di tutti quegli oggetti “nebulosi” osservabili in cielo e scopre otto comete nonostante una malattia le avesse lasciato gravi disturbi all’occhio sinistro.

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Giornalista che, in un’epoca in cui le donne non avevano ancora ricevuto il diritto di voto, ha viaggiato per il mondo raccontando conducendo inchieste e reportage. Si finse garzone per denunciare le condizioni di lavoro nelle fattorie svedesi, fu maestra dei bambini Sami in Lapponia per descrivere la dura vita degli allevatori di renne e si imbarcò su un piroscafo per un reportage sui poveri emigranti in cerca di nuova vita negli Stati Uniti.

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Mary Leaky

Archeologa e paleontologa, nel 1969 trovò il primo cranio di un ominide, un Australopithecus boisei, il più antico resto di ominide conosciuto all’epoca, datato con gli strumenti dell’epoca a un milione e 800 mila anni fa circa, conosciuto anche con il nome di “schiaccianoci”, per la presunta eccezionale potenza delle sue mascelle.

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Sylvia Earle

Oceanografa statunitense, è stata la prima donna a capo della National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti. Detiene diversi record di immersione in profondità stabiliti durante la sua carriera e ha vissuto per 2 settimane, assieme a 4 compagne, in una struttura subacquea posta a circa 15 m sotto il livello del mare nei pressi dell’isola di St. John nelle Isole Vergini Americane svolgendo esperimenti e ricerche sulla flora marina.

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Ragazze per l’ambiente

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Voleva mappare i fondali oceanici, le fosse, le pianure, i dossi del Mare di Barents.Nel 1929 è la prima donna al mondo a guidare una spedizione scientifica a bordo di una nave. In questo periodo mette a punto una metodologia operativa per la realizzazione di carte batimetriche grazie a cui riesce, nel 1933, a realizzare la prima mappa completa del fondale del mare di Barents.

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Caitlin O’Connell

Biologa, ha dedicato la sua vita a studiare gli elefanti e a proteggerli dal bracconaggio. Nascosta in un bunker registrava i loro movimenti e scoprì che gli elefanti, come gli insetti, comunicano con piccolissime vibrazioni che trasmettono attraverso il terreno, onde sismiche per noi impercettibili.

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Atre storie che trovi nel libro: Rachel Carson, Eunice Newton Foote, Maria Telkes, Anne Innis Dagg, Susan Solomon.

 

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Ragazze in capo al mondo

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Secondo appuntamento di Lotto ogni giorno, il progetto di storytelling gratuito in collaborazione con la casa editrice Editoriale Scienza e le librerie del circuito Cleio per combattere gli stereotipi di genere con storie, proposte di attività, riflessioni e approfondimenti da mettere in pratica a casa o in classe.

20 storie, tratte dalla collana Donne nella scienza della casa editrice Editoriale Scienza. Per ciascuna di queste storie abbiamo realizzato un breve racconto di circa 5 minuti che potrai ascoltare o leggere, a casa o in classe, e un ritratto da stampare. Passioni, sogni e conquiste di scienziate ed esploratrici che potranno ispirare e promuovere modelli di comportamento, aiutare a mettersi alla prova con fiducia, mettere in campo spirito critico e far riflettere sul linguaggio e sull’importanza delle parole.

Questa settimana parliamo delle esplorazioni e dei viaggi raccontati nel libro Ragazze in capo al mondo, di Laura Ogna. Viaggiare un tempo era costoso, pericoloso, senz’altro faticoso, ma soprattutto era ritenuto poco adatto a una donna, ancora meno a una donna sola.

Questo libro racconta le storie di 10 ragazze e giovani donne che hanno scelto di andare controcorrente, rompendo schemi, ribellandosi alle convenzioni. Giovani donne che hanno seguito i propri desideri senza farsi condizionare da stereotipi e pregiudizi, affermando coraggiosamente il loro diritto a scegliere chi essere.

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Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

Gertrude Bell

Nel 1905 gira in lungo e in largo nel mondo arabo come esploratrice, archeologa e anche spia del governo inglese, studiando i resti archeologici, incontrando capitribù ed emiri.

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