Il diario di Anna Frank a lungo è stato considerato l’unico testo da proporre ai bambini per parlare della giornata della memoria. Grazie alle testimonianze dei sopravvissuti, al lavoro storico e alle scelte editoriali coraggiose di autori e case editrici oggi, invece, abbiamo un’ampia scelta di libri, diversi per genere e stili narrativi che permettono di parlare della Shoah senza retorica, ma nel rispetto della sensibilità dei bambini. Tutti dovrebbero ricordare, tutti dovrebbero sapere, perché “quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore. L’indifferente è complice. Complice dei misfatti peggiori” (Liliana Segre).

Una fonte storica, un luogo intimo, una raccolta di lacrime e sorrisi, di paure e di speranze, di gioie e di dolori, di ansia e di silenzi sospesi. Un diario tuttora attuale, passato indenne attraverso gli anni, conquistandosi a pieno diritto un posto nella galleria dei “classici”, quei racconti senza tempo, non circoscrivibili in un solo periodo storico.

Parlare dell’Olocausto ai bambini è una preziosa occasione per sviluppare l’empatia, la capacità di mettersi nei panni dell’altro, di riconoscere e accettare punti di vista diversi. La scelta delle parole e delle immagini deve tuttavia essere adeguata all’età e alla sensibilità, senza creare un carico di paura e angoscia che può risultare ingestibile. Per questo abbiamo selezionato 10 libri per parlare della Shoah con i più piccoli (dai 6 ai 9 anni): albi illustrati che raccontano storie vere, con un linguaggio semplice, senza risultare superficiali, illustrate da tavole delicate e potenti.

È l’occasione per conoscere ragazzi e ragazze che si sono ritrovati uomini e donne all’improvviso, che hanno dovuto cavarsela da soli, che hanno dovuto scegliere chi essere e chi diventare. Qui puoi traviare una selezione di 10 libri e 2 graphic novel per parlare della Shoah ai bambini e ai ragazzi più grandi, a partire dai 10 anni e durante il ciclo della scuola secondaria di primo grado: storie che possono ispirare e aiutare a radicare il sentimento di autostima e fiducia nelle proprie capacità.

In questo articolo di vogliamo farti conoscere quattro versioni del Diario di Anna Frank che probabilmente ancora non conosci: una versione integrale illustrata, un albo, una graphic novel, un romanzo.

Cominciamo.

Anne Frank, Diario

Questa versione, cura di Guia Risari con le illustrazioni di Giulia Tomai, avvicina il lettore senza intimorire, accompagnando il testo con colori, illustrazioni e fotografie originali dell’epoca che rendono l’atmosfera del diario ancora più intima ed emotivamente coinvolgente. Un’edizione da custodire con cura e da leggere fino alla postfazione, a cura di Marco Missiroli.

L’albero di Anne 

Ad Amsterdan, al numero 263, nei giardini di Prinsengracht, vive da 150 anni un ippocastano. È vecchio e malandato, così decide di raccontare ciò che ha visto sessant’anni prima: “un mucchio di vestiti infilati l’uno sull’altro, perché non possono trasportare valigie senza apparire sospetti”. È l’arrivo di Anne Frank e della sua famiglia nell’alloggio clandestino di Prinsengracht. Un punto di vista originale, quello dell’ippocastano, per narrare la storia della famiglia Frank e di Anna che nella soffitta, sbirciando dal lucernaio la vita scorrere di fuori, ha scritto le pagine del suo diario.

Anne Frank. Diario

Quando si scrive e si parla di Anna Frank sembra che si sia scritto e detto tutto. Ma l’arte e la letteratura sorprendono sempre quando raccontano con originalità un punto di vista: Il primo graphic novel tratto dal libro che ha fatto conoscere la tragedia dell’Olocausto a milioni di ragazzi.

La porta di Anne

Otto Frank, Edith Frank, Margot Frank, Anne Frank, Hermann Van Pels, Auguste Van Pels, Peter Van Pels, Fritz Pfeffer: sono loro gli abitanti della soffitta di Amsterdam. La lettura di Guia Risari offre un’angolazione differente: ogni capitolo dà voce all’universo personale di ciascuno dei compagni di Anne. A fine volume in appendice sono incluse informazioni storiche, cenni biografici, piante dell’edificio e delle stanze, bibliografia, strumenti utili per un approfondimento successivo.

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