Insolite e pungenti: sono così le tante storie del grande illustratore belga Mario Ramos. Le sue sono buone storie perché, come direbbe Gianni Rodari, sono “imprevedibili”. Mario Ramos è l’autore che con le sue storie ad lato tasso di ironia diverte i bambini di tutte le età.

Certo, stravolgere le storie è una carta da giocarsi al momento giusto, perché i bambini quanto a storie sono abbastanza conservatori. Amano ascoltarle e riascoltarle, con le stesse parole dalla prima all’ultima senza ammettere deviazioni, per il piacere di riconoscerle, di impararle da cima a fondo nella giusta sequenza, di riprovare il conforto delle stesse emozioni. A un certo punto, però, forse quando non hanno più niente da dire loro, quando sono pronti a separarsene come con un vecchio giocattolo, accettano che dalla storia possa nascere una parodia, perché il nuovo punto di vista rinnova il loro interesse, fa rivivere la storia su un altro binario. 

Le storie di Mario Ramos affrontano con ironia paure e insicurezze, infondo coraggio, rassicurano e spingono a essere sé stessi.

Il Ramos Day è una festa per celebrare questo grande autore e quest’anno si terrà sabato 27 febbraio con un ricco programma (interamente online) di letture animate e laboratori. Tante librerie trasmetteranno in diretta letture animate e laboratori dando vita a una vera e propria maratona di voci, marionette, burattini, musica e teatro. 

Per scoprire più nel dettaglio l’opera di Ramos segui la tavola rotonda venerdì 26 febbraio coordinata da Martina Russo della rivista Andersen la rivista italiana dei libri per ragazzi, con la partecipazione di Antonella De Simone (Circuito Cleio), Francesca Archinto (casa editrice Babalibri), Mara Pace (rivista Andersen) e Antonella Capetti (insegnante di italiano alla scuola primaria). L’evento sarà trasmesso in diretta anche sulla nostra pagina Facebook.

Per celebrare e far conoscere Mario Ramos, Lotta, realizzerà una video-lettura animata alle ore 17:00 di “Sono io il più forte”, utilizzando un piccolo teatrino e dei burattini a dita, e grazie a un kit fai da te i bambini potranno svolgere a casa un piccolo laboratorio per costruire dei semplicissimi burattini da dita.

Sarà possibile acquistare il libro con il kit per il laboratorio in omaggio oppure scaricarlo qui.

Altri materiali per il laboratorio da avere sottomano: 1 vecchio guanto di lana, scotch biadesivo.

Intanto ti presentiamo le più belle storie di Mario Ramos.

Sono io il più forte

Un lupo si aggira nel folto della foresta, ha la pancia piena, si sente forte e invincibile. Vuole darne prova a tutti gli animali del bosco e, così, si avvicina minaccioso a un coniglietto selvatico, poi a Cappuccetto Rosso, ai Tre Porcellini, ai 7 nani. Infine incontra un rospo che nonostante sia così piccolo non sembra affatto intimidito. Questo atteggiamento scatena l’ira del lupo che esplode in urla e strepiti, ma per sua sfortuna quel rospo non era solo soletto.

Sono io il più bello

Ancora una volta il lupo, tronfio di sé, si aggira per il bosco pavoneggiandosi agli occhi di chi incontra. Affascinante, elegante, splendente, seducente, insomma, si sente la star del bosco! Tutti si sottomettono alla sua bellezza tranne il solito “rospo” che elegge, questa volta, il proprio papà come il ‘più bello’, perché gli ha insegnato a sputare fuoco. E questa volta il fuoco spegnerà, anziché accendere, ogni velleità del lupo.

Il più furbo

Nel folto della foresta, il nostro lupo questa volta è affamato. In silenzio, aspetta che la piccola Cappuccetto Rosso finisca nelle sue grinfie. Dovrebbe essere facile, dopotutto, lui è il più furbo! Ma a credersi molto furbi si rischia di essere scambiati per un’innocua vecchietta!

Il lupo che voleva essere una pecora

‘Vorrei essere una pecora…’ dice Piccolo Lupo. Ma subito gli altri lupi scoppiano a ridere, Manon per questo Piccolo Lupo si lascia abbattere. Un giorno si traveste da pecora e, anche se le pecore lo guardano diffidenti, il travestimento visto dall’alto deve essere riuscito perfettamente perché un’aquila lo ghermisce sollevandolo in cielo. Una volta nel nido, Piccolo Lupo, capisce che presto diventerà la cena dell’aquila se non troverà il modo di scappare di lì. Con coraggio scopre un passaggio tra i massi e si addentra nella montagna, riesce a trovare un passaggio, cade nel vuoto, ma per fortuna il suo sarà un morbido atterraggio. Piccolo Lupo ha capito d’essere un lupo, ma non un lupo qualsiasi. Per tutti i bambini che amano sognare in grande!

Attenzione passaggio fiabe

Quanti strani incontri si possono fare nel bosco? Cappuccetto rosso, in sella alla sua bicicletta, si inoltra nel bosco verso casa della nonna. Lungo il sentiero strani cartelli stradali annunciano il passaggio di una famiglia di orsi in bicicletta, un cavaliere al galoppo con il suo cavallo a spada sguainata, tre maialini sullo skateboard, un lupo, pericolosamente in bilico sui suoi pattini. Meglio conoscere i cartelli stradali allora!

Il mio palloncino 

Cappuccetto Rosso si avvia dalla nonna tenendo fiera fra le mani un bel palloncino. Camminando nel bosco s’imbatte in una serie di curiosi personaggi: un leone che fa jogging, un elefante che raccoglie fiori per un topolino, una giraffa in incognito con occhiali da sole e impermeabile, un rinoceronte che gioca a nascondino, un gruppo di fenicotteri a caccia di gamberetti e un coccodrillo in tenuta da mare. Ogni incontro è una vera sorpresa! Lo stupore più grande arriva però quando, da dietro un albero, si avventa su di lei il lupo, e sul suo palloncino. Sicuro però che Cappuccetto Rosso sia disposta a cederlo tanto facilmente? Per tutti i bambini che hanno a che fare con qualche prepotente, ma non si lasciano mettere i piedi in testa.

Il Piccolo Ghirighiri

Leone è un re prepotente, dispotico e crudele. Come tutti i tiranni non sopporta il dissenso e le critiche. Promulga leggi che tolgono la libertà al suo popolo e arriva persino a dichiarare guerra al regno vicino pur di distogliere l’attenzione dal suo operato. Un giorno, il re si trova a passare nella regione dove abita il piccolo Ghirighiri (chiamato così perché fa ridere come il solletico). «Viva il re!» gridano gli animali. «Ma se è cattivo, perché è il re?» chiede Ghirighiri. «Perché ha la corona» rispondono gli animali. Ghirighiri, che trova l’affermazione assai ridicola, si alza in volo e riesce a togliere la corona dalla testa del re. Il problema, a questo punto, è quello di trovare un altro animale che meriti di governare, scelta che si rivela molto meno facile del previsto.

A letto piccolo mostro

È sera ed è l’ora di andare a letto. E come sempre accade, comincia una battaglia tra padre e figlio. ‘A letto, piccolo mostro!’ Ma ogni scusa è buona per rimandare quel momento: il bacio alla mamma, il gioco con lo spazzolino da denti, i salti sul letto, la scelta del libro da leggere, il bicchiere d’acqua… ‘A letto, piccolo mostro!’ diventa così il ritornello che papà non finisce mai di ripetere. Ma alla fine il ‘piccolo mostro’ si prenderà una rivincita. Per tutti i bambini che a letto, proprio non ci vogliono andare.

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