Festa di mezza estate

3 Giugno 2021 | Eventi

Sono passati quasi due mesi da quando, abbiamo lanciato il programma Primalotta. L’abbiamo chiamato così perché l’arrivo della primavera ha coinciso con la possibilità di incontrarsi di nuovo e riappropriarsi degli spazi all’aperto del quartiere magari rendendoli un po’ più a misura di bambino. Era la metà di aprile e, da allora, ogni mercoledì e sabato abbiamo svolto letture e attività laboratoriali per bambini con letture, attività manuali e creative, musica, cultura.

L’arte è un modo per vedere il mondo e in questo momento è quanto mai indispensabile per supportare i bambini e le bambine nell’esprimere sé stessi, per recuperare confidenza nelle relazioni con l’altro, per ritrovarsi con compagni e coetanei in una relazione vera e viva, benché distanziata.

Edit del 17 giugno: la nostra iniziativa ha ottenuto il patrocinio gratuito da parte della Regione Lazio, sai che vuol dire? Il patrocinio è la massima forma di adesione, riconoscimento e apprezzamento per una manifestazione ritenuta meritevole per le sue finalità culturali, artistiche e sociali. Ne siamo orgogliose e fiere.

—Le foto—

La festa di mezza estate

Sabato 19 giugno alle ore 18:00 si conclude il programma Primalotta: l’occasione per celebrare il solstizio d’estate, un’opportunità per coinvolgere i bambini nel confronto con culture differenti attraverso giochi, letture e attività che pongono al centro la manualità, la creatività e il rispetto per l’ambiente. Scarica qui il programma.

Prendendo spunto dal “Midsommar”, la festa di mezza estate che si celebra nei paesi nordici, abbiamo organizzato un evento culturale gratuito con musica, libri, teatro, giochi e laboratori per bambini, ragazzi e le loro famiglie.

Musica

Ci sarà la musica: quattro giovani musicisti (flautisti e violinisti) ex alunni della scuola di musica del quartiere (I.C. Santi Savarino) insieme alla loro prof.ssa Rossella Fabbri, suoneranno una selezione de “Le Epistole di Fredman, di Carl Micheal Bellman, compositore svedese del Settecento, che amava celebrare la vita, i piaceri e i momenti conviviali. Le sue opere sono ancora suonate nelle feste all’aperto in Svezia, dove il si celebra anche il Bellmandagen.

Libri e teatro

Ci saranno i libri: la letteratura nordica ha avuto da sempre un ruolo d’avanguardia nella letteratura per l’infanzia, combattendo stereotipi, infrangendo tabù, ma senza mai perdere di vista il rispetto per i bambini, i veri destinatari dei libri. Sarà l’occasione per grandi e piccoli di conoscere nuove storie con l’intero catalogo della casa editrice Iperborea a disposizione. Ad interpretare per noi il racconto “Lotta ha una giornata scalcagnata”, tratto da Lotta Commbinaguai di Astrid Lindgren, ci saranno gli attori della Compagnia dei Giovani del Teatro del Torrino. 

Giochi

Ci saranno i giochi: allestiremo un campo per giocare una partita a Kubb, un divertente gioco di abilità per tutte le età, e per i più piccoli giocheremo a “Bjornen Sover”, il gioco dell’orso, una canzone da cantare, ballare e giocare facendo attenzione a non svegliare l’orso che dorme!

Laboratori

Ci sarà un laboratorio: grazie al vivaio Hobbyflora avremo a disposizione i fiori e tutto il necessario per imparare a creare delle piccole coroncine di fiori, un’attività manuale creativa che ci ricorda l’importanza del rispetto e della cura dell’ambiente. 

Per rendere il parco e accogliente ci faremo carico dello sfalcio e della pulizia del parco. Leggere è un bene comune, proprio come la cura e la manutenzione degli spazi verdi del nostro quartiere.

Fare cultura in periferia

L’arte e la cultura hanno una capacità eccezionale di sensibilizzare, di mettere in discussione abitudini sociali e promuovere cambiamenti di comportamento nelle nostre società. Se radicata sul piano locale, la creatività ha una portata universale. Investire nella cultura non è un lusso: ma un contributo allo sviluppo e alla coesione sociale della periferia urbana.

La nostra missione, come libreria di quartiere non è (solo) vendere buoni libri, ma costruire una comunità intorno alla lettura, qui, nel nostro angolo di periferia.

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Estate all’orto: il centro estivo nella natura a due passi da casa

Estate all’orto: il centro estivo nella natura a due passi da casa

La notizia era nell’aria e non vedevamo l’ora di annunciarla!

Quest’anno, finita la scuola, andiamo in vacanza con la fantasia al Centro estivo “Estate all’orto”.

L’idea nasce l’anno scorso, durante la Festa di mezza estate. Era un sogno ancor più che un desiderio. Ma oggi è realtà.

I laboratori che più hai amato in questi mesi in libreria con me, con Chiara, con Teacher Giorgia e con la Maestra Maura, ci terranno compagnia anche durante le vacanze in una veste tutta nuova e ancora più divertente.

Ci abbiamo lavorato moltissimo perché diventasse un’esperienza bella, bellissima. E non vediamo l’ora di viverla insieme.

Scarica qui la presentazione con tutti i dettagli.

 

Finita la scuola, andiamo in vacanza con la fantasia!

Manca poco alla fine della scuola e probabilmente anche tu, sei alla ricerca di un centro estivo non troppo lontano da casasenza grupponi caoticidove non si faccia solo sport. Con Estate all’Orto:

  • Vogliamo offrire un’alternativa a tutti coloro che non vogliono soltanto care attività fisica ammassati a sudare sotto il sole o sotto qualche tendone.
  • Vogliamo che i bambini e le bambine si sentano a casa, in un contesto naturale ma fortemente radicato nel tessuto urbano, a due passi da casa.
  • Vogliamo che nel momento in cui ci lasciate i vostri figli lo fate con la certezza che stanno bene.

 

Outdoor experience: aria aperta, natura e creatività dopo mesi passati in classe

Abbiamo scelto Parco Ort9-Sergio Albani Casal Brunori in Via Armando Brasini 139 perché è un parco di oltre 13.000 mq con servizi igienici, un’area giochi, una zona pranzo; tre piazze ombreggiate, un cottage in legno con aria condizionata in caso di maltempo, che ci permette di offrire una meravigliosa outdoor experience.

L’offerta formativa e sociomotoria di un centro estivo che si sviluppa nell’orto rientra nella grande varietà di esperienze pedagogiche che va sotto il termine di outdoor education:

  • aria aperta;
  • rispetto della natura;
  • allenamento alla cooperazione, alla comunicazione e al rispetto della diversità, sia nel mondo animale e vegetale che nel mondo sociale.

Un’esperienza pedagogica che, attraverso l’approccio ludico, coinvolge i bambini e le bambine nella loro interezza e da ogni punto di vista: cognitivo, fisico, affettivo e relazionale.

 

Come funziona?

Estate all’orto non è un programma da villaggio vacanze, ma una meravigliosa esperienza di outdoor education che ci porterà in viaggio tra le storie più belle e amate della letteratura per l’infanzia e i ragazzi.
Non siamo animatrici, educatrici e professioniste qualificate che attraverso il gioco permettono la conoscenza e promuovono la passione per l’arte e la bellezza.

Ogni settimana una storia da scoprire, da giocare e da vivere attraverso esperienze outdoor e giochi, English lab, musica, art & craft, annotando le tappe del viaggio nel passaporto del lettore/lettrice.

Dalla Foresta Nera in cui il Brigante Ozziplozzi compie le sue scorribande al grattacielo di Pluk in Olanda, passando per la casetta dal tetto giallo che tanto amiamo della famiglia Combinaguai fin dentro le Foresta del Peccato, di albero in albero come i Minipin e Aglaia e Bianca, nella loro casa sull’albero, fino in Cile, per commuoverci insieme e Zorba e Kengah e poi ridere fino alle lacrime insieme a Dory, il signor Bocconcino e la signora Arraffagracchi.

Per ogni storia abbiamo studiato un percorso di lettura condivisa ad alta voce, laboratori, giochi e attività esperienziali. Ogni partecipante potrà scoprire le varie tappe sulla board di viaggio che aggiorneremo ogni settimana e riceverà il passaporto del lettore/lettrice per tenere tracce delle sue attività.

Hai già indovinato gli autori che hanno ispirato il nostro viaggio intorno al mondo?

Quanto costa?

All’aria aperta, in sicurezza, senza spendere un occhio.

Accoglieremo i partecipanti dalle 8:00 alle 8:30 e staremo insieme fino alle 16:00-16:30.
Ogni venerdì ripercorreremo insieme alle famiglie il viaggio sta storie, note, parole e giochi.

Iniziamo lunedì 10 giugno e andiamo avanti per 7 settimane fino a venerdì 26 luglio.
A partire da 90 euro a settimana. E i posti sono limitati.

 

Scarica qui la presentazione con tutti i dettagli.

Luca e Alba: raccontare la disabilità senza drammatizzare e con il sorriso sulle labbra

Luca e Alba: raccontare la disabilità senza drammatizzare e con il sorriso sulle labbra

Si fa un gran parlare di inclusione, di ricchezza nella diversità e di valorizzazione dell’unicità, ma poi alla fine concretamente cosa si fa? Quali sono i gesti più semplice e concreti da mettere in pratica? Quali parole utilizzare?

Ce lo facciamo dire da Luca, papà di Alba e autore, tra gli altri, della collana Alba, dedicata alle storie di bambini e bambine con difetti speciali, sfogliando le pagine degli albi e invitandoti, con gioia, a conoscerlo e ad ascoltarlo dal vivo.

Cos’è l’amore? Che cosa combina nelle persone? – si ritrova a chiedersi Alba. E quanti tipi di amore ci sono! L’amore di papà, l’amore degli amici e anche di quel bambino nuovo che forse non le piace, forse sì. Quel che è certo è che l’amore fa così come gli pare… ed è bellissimo!

La maturazione del linguaggio non avviene per tutti i bambini con gli stessi tempi. Può capitare che i bambini con “difetti speciali” acquisiscano tale competenza in tempi più lunghi del previsto, ma non succede certo solo a loro. Davanti alla domanda classica degli adulti “perché non parla?” si aprono scenari diversi, che danno vita all’avventura dello sguardo di Alba. Alba andrà a una festa dove si confronterà con le difficoltà sue e dei suoi coetanei. Riuscirà a capire e a farci capire che cercare di sanare le paure degli altri aiuta a sanare le proprie e che i linguaggi sono tanti: basta solo trovare le traduzioni sentimentali più adatte a ciascuno!

Forse bisognerebbe partire dal punto di vista di chi ritiene che sia raccontabile, che non vada ignorata, che non vada sottratta agli occhi e alle coscienze delle persone. Raccontare la “disabilità” per portarla fuori da certe stanze chiuse e comunicare lo sforzo, che è in sé positivo, di affrontare la vita quando ti mette davanti scalini molto grandi. Raccontarla attraverso delle storie scritte e illustrate bene, perché le storie raccontate bene sanno sviluppare empatia in chi le legge.

Il vero ostacolo all’inclusione non è la diversità, ma la paura del diverso

Molte persone non conoscono e non riescono quindi a capire fino in fondo cosa significhi avere a che fare con persone con disabilità. Di fronte alla disabilità la reazione più frequente è allontanarsi, ritrarsi. Alle volte è la paura di riconoscersi nella differenza, di veder venire a galla le proprie imperfezioni, altre volte il pregiudizio che la diversità porta con sé un’accezione intrinsecamente negativa.

Per questo, invece, vi proponiamo di leggere, magari proprio in occasione della prossima giornata dei Calzini Spaiati, le storie Alba, perché si tratta di raccontare la diversità, senza drammatizzare e con il sorriso sulle labbra.

 

 

Non chiedermi chi sono

 

Incontro con l’autore

Giovedì 15 febbraio alle ore 17:30 presso l’Auditorium Santa Chiara, in Via Caterina Troiani 90-91, saremo con Luca Trapanese, Assessore elle politiche sociali del Comune di Napoli e papà di Alba, per conoscere la sua storia, presentare il suo ultimo libro Non chiedermi chi sono e parlare di diversità.

L’evento è gratuito, ma necessaria la prenotazione qui.

La vita di Luca è, per sua stessa ammissione, “una serie di stranezze capitate tutte alla stessa persona” che lo hanno portato a dedicarsi, sin dalla gioventù, agli altri. Ma ricondurre l’adozione di Alba al suo spirito caritatevole sarebbe davvero troppo semplicistico e superficiale.

Luca ha fondato e gestisce un’associazione che si occupa ogni giorno di ragazzi portatori di varie disabilità; una casa di accoglienza per madri in difficoltà; un market solidale grazie al quale molte famiglie ricevono ogni mese un aiuto alimentare; un doposcuola per bambini a rischio in uno dei quartieri più degradati di Napoli; una comunità tra le colline dell’alto casertano dove i ragazzi disabili, autonomi o semiautonomi, fanno esperienza di vita adulta lontano dalle famiglie, gestiscono un caffè letterario e producono miele; infine c’è la casa di Matteo, un centro residenziale che accoglie bambini affetti da gravi malformazioni o colpiti da tumori.

Luca aveva già fatto tutto questo prima di prendere Alba con sé.

Alba è una bambina con trisomia 21 e, nonostante fosse stata già rifiutata diciassette volte, aveva appena un mese di vita quando era stata affidata a Luca. Ed è bastato quell’incontro perché Alba diventasse sua figlia. A tutti gli effetti, sì, tranne quello legale e quello biologico.

Luca ha poi adottato Alba e sono diventati e, insieme, sono diventati famiglia nel suo esistere più essenziale: sono qui e ora, l’uno per l’altra.

Festa di San Martino 2023

Festa di San Martino 2023

Sabato 11 novembre è San Martino, una ricorrenza autunnale molto sentita e festeggiata nelle scuole steineriane e Waldorf dove i bambini costruiscono lanterne luminose per ricordare la notte in cui Martino si levò il suo mantello per offrirlo a un mendicante infreddolito. 

Anche a noi piace celebrare la Festa di San Martino perché è un esempio concreto di solidarietà e accoglienza, ma è anche l’occasione per recuperare un rapporto equilibrato ed armonioso con la natura.

Per questo sabato 11 novembre alle ore 16:30 saremo al Parco Ort9, agli Orti urbani di Casal Brunori, in Via Armando Brasini 139. 

 

La notte nel bosco incantato

Non sarà un bosco incantato, ma un orto urbano, un esempio concreto di cura della natura e solidarietà, a fare da teatro alla nostra storia. Una storia, ispirata ad una antica leggenda della svizzera italiana, 

Molto tempo fa, in una valle alpina, vivevano due fratelli, Meo e Leo. Entrambi camminavano ricurvi, come se avessero un fardello da portare sulle spalle. Parevano uguali identici, ma chi li conosceva sapeva bene che erano molto diversi. Leo era cortese e premuroso, accudiva gli animali e si prendeva cura delle piante. Meo, invece, non aveva mai una buona parola per nessuno, era scortese e pensava solo a sé stesso. 

Era giunto il giorno di recarsi sull’Alpe, Meo non ne voleva sapere di affrontare un viaggio così e pericoloso, così, toccò a Leo. 

Lungo il sentiero, strane creature lo osservarono di nascosto, piene di curiosità. Leo non se ne accorge, ma il suo passo diventa sempre più leggere, lungo e agile. La sua gobba era sparita. Anche Meo decise allora di intraprendere il cammino, ma lo spirito del bosco non ci mise molto a riconoscerlo e così, al suo ritorno, Meo aveva una gobba ancora più grande. Ci vuole nobiltà d’animo e d’intenti, la gentilezza non si pratica per avere qualcosa in cambio, ma perché fa bene a chi la fa e a chi la riceve. 

Questa storia ci ricorda che facciamo parte di un universo ben più grande e più complesso, fatto di equilibri e di esigenze che non sempre coincidono con i nostri e che molto spesso prevarichiamo spinti dai nostri bisogni individuali.

Un racconto che ci trasporta nella tradizione montana e contadina, fatta di un tempo più lento perché la terra è a riposo, l’aria è frizzante e il fuoco scoppietta. 

Un libro interpretato da Valerio e Silvia della compagnia teatrale La Gilda dei Guitti che hanno realizzato per noi uno spettacolo teatrale ispirato alla leggenda de La notte nel bosco incantato. 

 

Come faccio per partecipare?

Possono partecipare tutti i bambini e le bambine dai 4 anni. Il costo è 15 euro. La durata circa 1 ora 30 minuti. 

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a: info@lottalibreria.com 

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