Letture gentili: 10 albi illustrati sulla gentilezza

22 Settembre 2021 | Guide ai regali

Che cosa vuol dire essere gentili? In questo periodo ci siamo occupate molto di che cosa sia davvero la gentilezza e del  perché risulta essere così difficile, anche per i più volenterosi, essere più gentili.

Insieme a Sabrina Ferrero di Burabacio e Lavinia Costantino, attrice, arteterapeuta, insegnante di mindfulness e autrice del libro “Diventare grandi con la mindfulness” abbiamo organizzato una festa dedicata dalla gentilezza, anzi, la scintillezza. Per festeggiare l’inizio del nuovo anno, che come tutti sappiamo non è più gennaio bensì settembre, per l’avvio del nuovo anno scolastico, il rientro dopo l’estate e inaugurare la lunga lista di progetti e idee che sono fiorite nel corso delle vacanze, abbiamo deciso di ritrovarci per dedicare queste energie non tanto a farne qualcosa, ma a lasciare che siano qualcosa.

Ecco, la mindfulness è proprio questa consapevolezza, questa promessa di serenità e felicità. Vogliamo che questo nuovo inizio sia un’occasione per prendersi cura di sé, degli altri e dell’ambiente che ci circonda. Lavinia ci presenterà il suo libro e ci offrirà lo spettacolo di narrazione animata “Coltiviamo gentilezza”, Sabrina ci guiderà nel laboratorio “Scintille di Magia” per realizzare delle scintille da accendere con entusiasmo e creatività con carta, colori e glitter. La nostra libreria sarà la casa della gentilezza.

Possiamo praticare la gentilezza come una pratica quotidiana fatta di piccoli gesti, parole, sguardi, attenzioni. Non serve per forza un evento con mille scintille, ma immergersi in un laboratorio d’arte serve, meditare serve, creare un rituale e una tradizione serve, riconoscere che ci sono persone davvero in gamba che ci provano a rendere il posto in cui vivono una comunità migliore serve.

Naturalmente anche gli albi illustrati possono contribuire ad accrescere il tasso ambientale di gentilezza. I libri per bambini sono pieni di gentilezza!

La chiocciolina e la balena, di J. Donaldson e Axel Scheffler, Emme

Questa è la storia di una chiocciolina e di una grande balena marina. Sospirava la chiocciolina, strisciando tra rocce e telline, guardando le navi sulle banchine, ammirando il cielo e il mare profondo. Quanto le sarebbe piaciuto navigare nel grande mondo, nel vasto mare. Lascia allora un messaggio di bava lucente “Cerco un passaggio per mettermi in viaggio”. Arriva una notte una balena che con la sua dolce voce di mare le racconta di viaggi che fanno sognare, poi le porge la coda e le dice “dai, sali, si parte”. Iniziano a girare il mondo, la chiocciolina e la balena, sotto cieli tranquilli e sereni, in mezzo a fulmini e vento furioso. Non c’è riparo, bisogna solo farsi coraggio l’una con l’altra. Un giorno la balena si arena sulla spiaggia, non sa come fare, ma la chiocciolina sa che deve far qualcosa per salvarla. Arriva fino ad una scuola dove in classe la maestra sta per scrivere alla lavagna e là lascia il suo messaggio: “salvate la balena”. Così tutti arrivano a scavare, spruzzare, annaffiare, poi la marea torna a salire, così possono ripartire. Tornata a casa la chiocciolina racconta le sue avventure e anche le altre chioccioline ora son desiderose di viaggiare. La balena porge la coda e dice “salite, in fondo alla schiena”.

Il raffreddore di Amos Perbacco, di E. E. Stead e P. C. Stead, Babalibri

Amos Perbacco è un tipo mattiniero. Tutti i giorni caricava l’orologio e metteva il bollitore sul fornello. Poi si rivolgeva alla zuccheriera dicendo: “un cucchiaino per i miei fiocchi d’avena, per favore, e due per il mio tè”. Alle sei in punto saliva sull’autobus numero 5 per recarsi allo zoo. Aveva molto da fare, eppure trovava sempre il tempo per una visita ai suoi amici. Giocava a scacchi con l’elefante (che pensava e ripensava prima di ogni mossa), faceva una gara di corsa con la tartaruga (che non aveva mai perso), sedeva calmo e tranquillo accanto al pinguino (che era molto timido), prestava il fazzoletto al rinoceronte (che aveva sempre la goccia al naso) e al tramonto leggeva una storia al gufo (che aveva paura del buio). Un giorno, Amos Perbacco, si svegliò, starnutì e rabbrividì, non sarebbe potuto andare a lavoro allo zoo. Nel frattempo gli animali lo aspettavano e, non vedendolo arrivare, si recarono alla fermata dell’autobus numero 5. Amos fu felice di vederli a casa sua! L’elefante preparò la scacchiera (e Amos ci pensò e ripensò prima di ogni mossa), con la tartaruga giocò a nascondino (si sentiva troppo stanco per correre), schiacciò un pisolino (e il pinguino restò calmo e tranquillo tenendo al caldo i suoi piedi), il rinoceronte gli porse i fazzoletti ad ogni starnuto e il gufo preparò una tazza di tè per tutti.

Pluk e gli animali da salvare, di A. M. G. Schmidt e F. Westendorp, Lupoguido

Mordispiace è il nuovo vicino di casa di Pluk, come suggerisce il nome ogni tanto morde, ma poi subito dopo ne rimane dispiaciuto! Cresciuto da due orsi nel bosco, arriva con la sua mamma “affidataria” a vivere al Grangrattacielo. Mordispiace ben presto fa amicizia con Agatina e Pluk, gli unici che sembrano comprenderlo e accettarlo nonostante il suo vizio impulsivo di mordere chiunque lo contraddica e dalla loro amicizia si innescherà un’avventura a base di orsi, famiglia e animali da salvare, appunto. La vivacità e l’irruenza di Mordispiace crea un disastro dietro l’altro, ma è proprio la gentilezza di Pluk a risolvere la situazione, dimostrando uno spiccato senso pratico e capacità di comprensione dell’altro. “Ascolta” dice Pluk a Mordispiace “Adesso vieni a giocare al parco con noi. E non ti facciamo mettere la museruola. Se proprio ti vene voglia di morderci… beh, allora fallo”.

Un’ultima lettera, di A. Papatheodoulou e I. Samartzi, Kalandraka

Quello era l’ultimo giorno di lavoro del signor Costas, l’ultimo giorno come unico postino di tutta l’isola. Il mestiere non era facile. Alcune lettere dovevano giungere ai luoghi più lontani dell’isola. Le buone notizie erano molto leggere e il signor Costas riusciva a portarne fino a cento tutte insieme. Le cattive notizie, anche solo una, pesavano così tanto, che erano difficili da trasportare. Il signor Costa leggeva alle persone più anziane che non erano potute andare a scuola, trasformando, così, le parole scritte nei ricordi dei propri cari. Quel giorno portava anche la sua di notizia: era la sua ultima giornata prima di andare in pensione e doveva dirlo a tutti. Ma, che strano! Non c’era nessuno ad aspettarlo nelle case. La sua ultima giornata di lavoro non era proprio come l’aveva immaginata. Seguendo il volo di una foglia trovò un’ultima lettera in fondo alla sua borsa. Era una busta senza destinatario, c’era solo un indirizzo: una spiaggia dall’altra parte dell’isola dove non viveva più nessuno. Così si mise in cammino per arrivare a destinazione prima del tramonto. Da lontano vide delle persone, sentì delle voci e della musica. Ciò che aveva tra le mani non era una lettera, ma un invito. Ed era per lui!

Si può avere la luna? di T. Riddle, Babalibri

Clive la volpe abita in un monolocale nel cuore di un quartiere molto movimentato e si è perfettamente adattata alla vita in città. Di giorno lavora in fabbrica e la sera si intrufola nei vicoli e nelle stradine fiutando occasioni e andando alla ricerca di fatti curiosi fra le bancarelle. Humphrey è un asino, non ha sempre un posto dove stare e non si è adattato alla vita di città con grande successo. Accetta tutti i lavori, ma non riesce mai a tenersene uno. Spesso, nel suo tempo libero esce con Clive. A Clive piace Humphrey. Un giorno Clive notò che Humphrey non era in gran forma. Aveva l’aria di chi non fa un buon pasto o una bella dormita da un pezzo. Ad un tratto Clive nota una busta azzurra elegante e raffinata. Dentro ci sono due biglietti per uno spettacolo di teatro. “E noi ci andremo” disse Clive. Quella sera Humphrey e Clive si presentarono alla prima di Si può avere la luna?, gustarono deliziose tartine e un vino meraviglioso. Risero, sospirano e piansero rapiti dalla bellezza dello spettacolo. Solo alla fine scoprirono che, inclusi nel biglietto, c’erano anche una bevanda calda e una fetta di torta nell’elegante caffetteria del teatro. Humphrey pianse ancora. Più tardi, mentre rincasavano, i due amici esclamarono “Questa è la nostra città”. E una volta raggiunto l’angolo dove ognuno sarebbe andato per la propria strada si abbracciarono forte, augurandosi la buonanotte.

Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo, di C. Mackesy, Salani

“Che cosa vuoi fare da grande?” chiede la volpe al bambino. “Essere gentile” risponde il bambino. Un giorno un bambino incontra una talpa e possiamo assistere al loro dialogo sul ramo di un albero. “Cosa credi che sia il successo?” chiede il bambino. “Amare” risponde la talpa. E ancora: “Secondo te qual è il più grande spreco di tempo?” chiede il bambino, e la talpa risponde “Paragonarsi agli altri”. La talpa va avanti: “Quasi tutte le talpe anziane che conosco vorrebbero aver dato meno ascolto alle loro paure e più ai loro sogni”. L’occasione si presenta quando arriva una volpe che rimane imprigionata in una trappola. La talpa la libera e poi dice “Spesso ci aspettiamo la gentilezza altrui, ma potremmo essere gentili con noi stessi” e prosegue “Essere gentile con te stesso è uno dei più grandi atti di gentilezza che ci siano”. Spesso, infatti, la persona più difficile da perdonare siamo noi stessi. Il bambino confessa che a volte si sente perso, ma la talpa lo rincuora “Succede anche a me, ma noi ti amiamo, e l’amore ti riporta a casa”. Poi si aggiunge un cavallo e le pagine si susseguono in quello che, apparentemente, sembra un far niente. “Stare con gli amici senza far nulla non significa davvero non fare nulla… giusto?” chiede il bambino. “Giusto” risponde la talpa. Allora tocca al cavallo. Il bambino gli chiede “Qual è la cosa più coraggiosa che hai mai detto?” e lui risponde “aiuto” e prosegue “chiedere aiuto non significa arrendersi, significa rifiutare di arrendersi”. Le riflessioni illustrate a mano dei protagonisti della storia proseguono pagina dopo pagina in un albo che ci dice con chiarezza che nulla è più potente della gentilezza.

Spino, di I. Guarducci, Camelozampa

In un bosco nero nero abitava un essere tutto spinoso. Il suo nome era Spino. Aveva spine sulla schiena, spine sulla pancia, spina sulla testa e sul sedere, perfino qualche piccola spina sulle braccia e sulle ginocchia. Era molto orgoglioso dei suoi spunzoni, gli servivano a tenere tutti alla larga. Era nero, cattivo e non aveva bisogno di nessuno. Aveva frequentato la migliore scuola di cattiveria di tutto il paese e lì aveva imparato le più moderne tecniche di spavento, il ringhio reale, un’ampia varietà di espressioni terrificanti e soprattutto si era convinto di essere molto, molto cattivo. Da quando viveva nel bosco nero, da solo, era diventato ancora più spietato. Ma un giorno successe qualcosa di inaspettato. Spino cominciò a perdere le spine. In breve, da nero e spinoso che era, si ritrovò tutto rosa e morbido come una caramella gommosa. Non faceva più paura a nessuno. Se non poteva più spaventare nessuno che senso avevano le sue giornate? Cos’altro poteva fare? Passava il tempo seduto sul sasso più duro del bosco, triste e pensieroso. Un giorno gli si avvicinò il coniglio Bernardo e insieme fecero una lunga passeggiata. Nei giorni seguenti Bernardo lo invitò nella sua tana a conoscere tutta la sua famiglia. Spino pensò che si potevano fare un mucchio di cose anche senza spine come stare vicino agli altri, così vicino come non era stato mai. Ed era una bella sensazione. Ormai si stava abituando alla sua pelle rosa, ma una mattina si svegliò con uno strato prurito e si accorse che le sue spine stavano ricrescendo. Per un attimo pensò “Ah-ah! Spino il cattivo è tornato!” Tornò a meditare sul suo solito sasso quando arrivò Bernardo. Per lui era cambiato, con o senza spunzoni era sempre Spino, il suo amico. Così trascorsero un altro pomeriggio insieme, poi un altro, e un altro ancora.

Gentile. Un libro sulla gentilezza, di A. Green con prefazione di A. Scheffler, Emme

Questo libro è una raccolta di illustrazioni che ci ricordano che la gentilezza è che si può fare ogni giorno. Non si è mai troppo indaffarati per fermarsi a dare una mano a chi è in difficoltà. Ognuno può fare la propria parte e ogni gentilezza, anche la più piccola, può fare la differenza. Un campionario sulla gentilezza e un vero e proprio quaderno illustrato operativo per iniziare ad essere più gentili, sin da subito. Qual è la tua specialità? Ognuno di noi ne ha una, diamo a tutti la possibilità di mostrarcela. Per cominciare a essere gentili si può regalare un sorriso a qualcuno, ascoltare chi altri quando sono tristi o dare un abbraccio a chi si sente solo. Una buona pratica potrebbe essere quella di tenere un Vaso della Gentilezza per metterci dentro una biglia o un bottone ogni qual volta si fa qualcosa di gentile. Se non accogliamo gli altri, non sapremo mai cosa ci siamo persi. Fuori dalla porta potrebbe esserci un meraviglioso nuovo amico. Ognuno di noi è prezioso, ognuno ha qualcosa da dare. Tutti possono essere gentili, anche i più piccoli e i più timidi. È bello essere gentili, ed è un’ottima idea, perché se lo siamo tutti faremo del mondo un posto migliore. Questo libro sostiene Three Peas, un’associazione che offre aiuto alle persone in fuga dal proprio paese.

Tamo l’ippopotamo, di A. I. Murgia, Edizioni Corsare

Tamo è nato così, liscio e gentile, tutto pronto con il suo maglioncino a scacchi. Anche le sue orecchie e il suo cuore erano tutti già fatti quando è nato. Ogni mattina quando Tamo si sveglia elenca tutte le cose che non sa fare e tutte quelle che sa fare. Non sa scodinzolare, non so nuotare all’indietro, non sa scalare gli alberi alti, non sa dormire senza la luce tutta accesa, non sa mangiare con le bacchette, non sa capire tutto. Ma… sa mettersi le scarpe da solo! Sa innaffiare quando piove, sa fare le bolle sott’acqua, sa ballare quando tutto è silenzio, sa nascondersi dietro una foglia. Una cosa, però, gli riesce meglio di ogni altra: sa covare le uova. Ogni lunedì Tamo cerca un uovo caduto sotto una foglia, o lungo un fiume, o un caduto dal nido, lo mette al calduccio e pazienta. Dopo una settimana ogni volta nasce qualcosa. A forza di covare uova, Tamo adesso si ritrova una famiglia numerosa.

Angelo, di D. Macauly, Donzelli

Angelo è un restauratore e mentre osserva ogni fessura della facciata della vecchia chiesa alla ricerca di qualche crepa si accorge di una piccola rondine. Era piccola e respirava appena. “Non puoi stare lì. Ci devo lavorare io” dice Angelo che continua a lavorare girandole intorno. Finita la giornata Angelo lascia scivolare la piccola creatura nel suo cappello e si avvia verso casa cercando inutilmente un posto lungo la strada dove lasciarla. Così le prepara un giaciglio e la lascia dormire con sé. Pur avendo tanto lavoro da sbrigare e un’avversione professionale per i piccioni, Angelo si ritrova ben presto a dedicare tutto il suo tempo libero alla guarigione della bestiola. La inizia a portare con sé al lavoro, nei fine settimana di sole va in campagna, fra antiche rovine e pini maestosi, per farle recuperare le forze. Un giorno, mentre vanno al lavoro, la rondine si alza in volo e scompare oltre i tetti. Stava iniziando una carriera da artista di strada e si esibiva in una delle piazze più frequentate della città. Di tanto in tanto volava da angelo e si fermava a guardarlo lavorare. Gli ci voleva sempre più tempo per mescolare lo stucco e sempre più spesso si doveva fermare per riposare. Così inizia ad andarlo a trovare ogni giorno per aiutarlo. Quando il sole scaldava troppo, gli faceva vento con le ali e quando lo vedeva particolarmente affaticato gli prendeva il fazzoletto e andava a bagnarlo nell’acqua fresca di una fontana vicina. Alla fine, il lavoro di restauro fu terminato, ma Angelo sembrava più preoccupato del solito: “I restauratori non vivono in eterno e ormai questa è la tua casa. Dove andrai quando non ci sarò più? Come farò a saperti al sicuro?” La mattina che smontarono le impalcature trovarono Angelo disteso sul suo letto, circondato da un groviglio di rametti e piume. Molti anni dopo, quando la chiesa ebbe di nuovo bisogno di qualche ritocco, un paio di giovani restauratori trovarono un nido. Per assicurarsi che non venisse spazzato via, Angelo aveva fatto con lo stucco ogni piuma e ogni rametto.

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Lotto ogni giorno (non solo l’8 marzo)

Lotto ogni giorno (non solo l’8 marzo)

Anche quest’anno torna Lotto ogni giorno, quattro settimane di contenuti con storie, proposte di attività, riflessioni e approfondimenti da mettere in pratica a casa o in classe. Dopo il progetto delle Box di sopravvivenza femminista dello scorso anno, realizzate in collaborazione con la casa editrice Settenove, anche quest’anno le librerie del circuito Cleio hanno la possibilità di realizzare un importante progetto di divulgazione, in esclusiva, in collaborazione con la casa editrice Editoriale Scienza.

Perché pensare che la scienza sia soprattutto cosa da maschi è uno stereotipo, una costruzione culturale antica e pericolosa, che sottovaluta e ostacola il lavoro delle scienziate di ieri e di oggi.

Per abbattere stereotipi e contribuire a superare il gender gap nelle discipline STEM un buon modo è dare visibilità alle vite e ai contributi di scienziate e ricercatrici, riscoprendo innovatrici del passato troppo spesso dimenticate dai libri di testo e avvicinandosi a professioniste contemporanee a volte trascurate dai media.

Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte. Ogni giorno.

Perché riguarda le donne, perché possano liberamente compiere scelte, fare esperienze, coltivare sogni e ambizioni.

Perché riguarda gli uomini, che hanno la possibilità di scegliere comportamenti rispettosi, gentili, giusti.

Perché riguarda tutte le persone che vogliono rendere questo mondo un posto migliore in cui vivere.

 

Come funziona?

20 storie, tratte dalla collana Donne nella scienza della casa editrice Editoriale Scienza.

Per ciascuna di queste storie abbiamo realizzato un breve racconto di circa 5 minuti che potrai ascoltare o leggere, a casa o in classe, e un ritratto da stampare. Passioni, sogni e conquiste di scienziate ed esploratrici che potranno ispirare e promuovere modelli di comportamento, aiutare a mettersi alla prova con fiducia, mettere in campo spirito critico e far riflettere sul linguaggio e sull’importanza delle parole.

Ogni lunedì, a partire dal quattro marzo e per quattro settimane, se ti iscrivi al Bollottino, riceverai una mail contenente 5 storie in modo da avere una storia al giorno, da lunedì a venerdì. Le storie potranno far nascere domande, suggerire approfondimenti e riflessioni, promuovere un lavoro di consapevolezza ed espressione di sé.

Vuoi un consiglio? Prima di ascoltare le storie, stampa e distribuisci il ritratto del giorno. Ascoltare le parole del racconto guardano negli occhi la sua protagonista sarà ancora più emozionante e poi permetterà ai ragazzi e alle ragazze di scrivere quelle parole o quelle frasi che rimarranno impresse nella mente. I più piccoli potranno limitarsi a colorare a piacere i ritratti.

Alla fine avremo una galleria di storie parlanti attraverso i ritratti: ciascuno diverse con le proprie parole, frasi ed emozioni suscitate dal racconto.

 

 

Come faccio a partecipare?

Lotto ogni giorno è aperto a tutte e tutti.

Partecipare è semplice e gratuito: ti iscrivi al Bollottino e ogni lunedì di marzo, a partire dal 4 marzo, ricevi una mail con 5 storie da leggere o ascoltare e 5 ritratti da stampare per stimolare la curiosità, il confronto, il dialogo.

Tu controlla la casella di posta, al resto ci pensiamo noi.

Se sei già iscritto o iscritta, aspetta pazientemente lunedì 4 marzo. Non devi fare niente.

 

Quanto costa?

Lotto ogni giorno è un progetto di storytelling gratuito ispirato alla collana Donne nella scienza, per leggere tutte le storie in versione integrale puoi dare uno sguardo e acquistare i libri qui sotto.

Con l’acquisto di ogni libro, in omaggio, un quadernino dedicato.

 

Ragazze con i numeri 

Di Vichi De Marchi e Roberta Fulci, con le illustrazioni di Giulia Sagramola

Vai al post con le storie da ascoltare.

Questo libro racconta le storie, le passioni e i sogni di 15 scienziate. Sono le storie di tante passioni diverse: per la natura, per la medicina, per le invenzioni, per i popoli lontani.

Sono storie di ragazze, poi diventate famose, che hanno inseguito un progetto e alla fine hanno scritto pagine fondamentali della scienza. Quindici vite fatte di coraggio, di fatica, di entusiasmo.

Per Lotto ogni giorno (qui il post) abbiamo deciso di raccontare le storie di:

  • Tu Youyou, la prima cinese a ricevere un Premio Nobel per la medicina e la fisiologia. È riuscita a trovare una cura per la malaria, salvando milioni di persone, coniugando la medicina occidentale con quella della più antica tradizione cinese.
  • Vera Rubin, astronoma, ancora giovanissima, scoprì che la distribuzione delle galassie non è omogenea e che nell’universo ci sono ammassi e spazi vuoti. Grazie alle sue ricerche sappiamo che l’Universo è fatto in gran parte di “materia oscura” e per merito della sua esperienza, molte donne ora possono occupare posizioni importanti nella comunità scientifica.
  • Laura Conti, medico, si è impegnata da sempre nella difesa della salute nei luoghi di lavoro, pioniera delle teorie scientifiche a sostegno dell’ambientalismo sosteneva che i crimini contro l’ambiente andavano condannati come i crimini contro l’umanità.
  • Marya Sibylla Merian, l’artista che con i suoi disegni, basati sull’osservazione diretta, ispirò decine di scienziati. Il suo viaggio nel Suriname fu la prima spedizione con scopi puramente scientifici, non finanziata da un’organizzazione militare o politica.
  • Hedy Lamarr, la diva del cinema dal talento ingegneristico: ha dimostrato che la bellezza non esclude l’ingegno. Insieme a George Antheil scoprì come proteggere i missili sottomarini degli Stati Uniti, usando la musica. E poi semafori, aerei, bibite gassate, sfornava idee per migliorare praticamente ogni cosa.

Atre storie che trovi nel libro: Sophie Germain, Margaret Mead, Rita Levi Montalcini, Katherine Johnson, Laura Conti, Rosalind Franklin, Vera Rubin, Jane Goodall, Katia Krafft, Valentina Tereshkova.

Acquista qui il libro

 

Ragazze in capo al mondo 

Di Laura Ogna, con le illustrazioni di Giulia Sagramola

Viaggiare un tempo era costoso, pericoloso, senz’altro faticoso, ma soprattutto era ritenuto poco adatto a una donna, ancora meno a una donna sola.

Questo libro racconta le storie di 10 ragazze e giovani donne che hanno scelto di andare controcorrente, rompendo schemi, ribellandosi alle convenzioni. Giovani donne che hanno seguito i propri desideri senza farsi condizionare da stereotipi e pregiudizi, affermando coraggiosamente il loro diritto a scegliere chi essere.

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

  • Gertrude Bell, nel 1905 gira in lungo e in largo nel mondo arabo, come esploratrice, archeologa e anche spia del governo inglese, studiando i resti archeologici, incontrando capitribù ed emiri.
  • Nellie Bly, giornalista d’inchiesta, è stata la prima donna corrispondente di guerra. Quando scoppia la Prima guerra mondiale si trova sul fronte austriaco per raccontare le atrocità dei combattimenti vivendo lei stessa nelle trincee.
  • Carla Serena, la prima donna europea a viaggiare nel Caucaso. Sa quello che vuole, e quello che vuole è viaggiare e scrivere. Nel 1881 riesce a fotografare, prima in assoluto, l’Abkasia e lo spettacolare monastero di Bedia.
  • Monica Kristensen, matematica, fisica e glaciologa, è una delle più note esploratrici polari nordeuropee. Ha guidato numerose spedizioni in Artide e Antartide ed è stata la prima donna a ricevere la medaglia d’oro della Royal Geographical Society.
  • Annie Smith Peck, attivista e alpinista statunitense, quando non scala (e l’ha fatto fino all’età di 82 anni) viaggia, come nel 1911 quando compie un lungo viaggio da Panama alla Terra del Fuoco tra le cime del Perù e della Bolivia.

Atre storie che trovi nel libro: Freya Stark, Ida Pfeiffer, Isabella Bird, Vivienne de Watteville, Alexandra David-Néel.

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Ragazze per l’ambiente 

Di Vichi De Marchi e Roberta Fulci, con le illustrazioni di Giulia Sagramola

L’umanità è in pericolo.

Ma perché siamo arrivati a questo punto? Che cos’è che riscalda il mondo?

Forse non sai che la prima persona a capirlo è stata una donna. Ci sono tante scienziate che hanno studiato e studiano l’ambiente: dagli elefanti ai pesticidi, dall’energia solare al buco nell’ozono, questo libro ci accompagnerà alla scoperta delle storie di dieci scienziate che hanno svelato e svelano ogni giorno i meccanismi della natura.

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

  • Barbara Mazzolai, biologa e unapioniera nel campo dei “plant-inspired robots” e dei “growing robots”. A lei si deve la creazione del “plantoide”, uno speciale robot ispirato alle piante, in grado di crescere e di muoversi, progettato per indagare i meccanismi ecologici del suolo.
  • Eva Crane, fisica, biologa, scrittrice e intellettuale inglese. Studia e insegna matematica quantistica, ma quando per regalo di nozze le regalano un alveare, pensando fosse utile per ottenere la razione di zuccheri durante il periodo di guerra, scoprì che il suo vero interesse era lo studio delle api.
  • Gitanjali Rao, inventrice, anzi, problem-solver, si è guadagnata il titolo di America’s Top Young Scientist, Kid of the Year 2020. Mossa dal principio che “tutti hanno diritto di bere acqua pulita” ha messo a punto uno strumento portatile in grado di rilevare in 10 secondi la presenza di inquinamento nell’acqua potabile grazie a nanotubi di carbonio, gestibile via Bluetooth da un semplice smartphone.
  • Maria Klenova, voleva mappare i fondali oceanici, le fosse, le pianure, i dossi del Mare di Barents.Nel 1929 è la prima donna al mondo a guidare una spedizione scientifica a bordo di una nave. In questo periodo mette a punto una metodologia operativa per la realizzazione di carte batimetriche grazie a cui riesce, nel 1933, a realizzare la prima mappa completa del fondale del mare di Barents.
  • Caitlin O’Connell, biologa, ha dedicato la sua vita a studiare gli elefanti e a proteggerli dal bracconaggio. Nascosta in un bunker registrava i loro movimenti e scoprì che gli elefanti, come gli insetti, comunicano con piccolissime vibrazioni che trasmettono attraverso il terreno, onde sismiche per noi impercettibili.

Atre storie che trovi nel libro: Rachel Carson, Eunice Newton Foote, Maria Telkes, Anne Innis Dagg, Susan Solomon.

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Io sarò la prima  

Di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli

Le protagoniste di questo libro sono esempi di coraggio, determinazione ed energia. Donne che hanno aperto la strada a nuove esplorazioni, superando ostacoli e pericoli, ma anche la (infondata) convinzione che non fossero imprese adatte a loro. Dai fondali marini allo spazio, ai campi della scienza, della storia, dell’archeologia, dell’ecologia e della giustizia sociale. Per lasciarsi ispirare, e rimanere sé stessi.

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

  • Jeanne Baret, la prima donna a fare il giro del mondo. Al tempo era proibito per le donne salire a bordo delle navi, ma lei, nel 1766, si travestì da domestico per seguire il suo amante, il botanico e medico Philibert Commerson, e gran parte delle sue sopite si devono anche a lei e alla sua eccezionale capacità di lavoro e alla sua resistenza fisica con ogni condizione meteorologica.
  • Caroline Hershel, con i suoi studi ha tracciato un ponte fra astronomia antica e astronomia moderna. Nell’arco di alcuni anni, redige un catalogo di 2500 Nebulae: un colossale lavoro di registrazione delle coordinate celesti di tutti quegli oggetti “nebulosi” osservabili in cielo e scopre otto comete nonostante una malattia le avesse lasciato gravi disturbi all’occhio sinistro.
  • Ester Nordström, giornalista che, in un’epoca in cui le donne non avevano ancora ricevuto il diritto di voto, ha viaggiato per il mondo raccontando conducendo inchieste e reportage. Si finse garzone per denunciare le condizioni di lavoro nelle fattorie svedesi, fu maestra dei bambini Sami in Lapponia per descrivere la dura vita degli allevatori di rane e si imbarcò su un piroscafo per un reportage sui poveri emigranti in cerca di nuova vita negli Stati Uniti.
  • Mary Leaky, archeologa e paleontologa, nel 1969 trovò il primo cranio di un ominide, un Australopithecus boisei, il più antico resto di ominide conosciuto all’epoca, datato con gli strumenti dell’epoca a un milione e 800 mila anni fa circa, conosciuto anche con il nome di “schiaccianoci”, per la presunta eccezionale potenza delle sue mascelle.
  • Sylvia Earle, oceanografa statunitense, è stata la prima donna a capo della National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti. Detiene diversi record di immersione in profondità stabiliti durante la sua carriera e ha vissuto per 2 settimane, assieme a 4 compagne, in una struttura subacquea posta a circa 15 m sotto il livello del mare nei pressi dell’isola di St. John nelle Isole Vergini Americane svolgendo esperimenti e ricerche sulla flora marina.

Atre storie che trovi nel libro: Auditrici “mente profonda”, Ester Stanhope, Sacagawea, Mary Anning, Harriet Tubman, Nellie Bly, Annie Londonderry, Bessie Coleman, Amelia Earhart, Lee Miller, Barbara Hillary, Jane Goodall, Valentina Tereshkova, Junko Tabei, Mae Jemison, Arunima Sinha.

acquista qui il libro

 

Insieme, sempre.

Superare gli stereotipi e pensare una società più inclusiva è una sfida che riguarda tutte e tutti. 

Attraverso i libri e le storie possiamo dare un grandissimo contributo. 

Facciamolo ora e facciamolo insieme. 

È così che le cose cambiano.

È arrivato l’elfo (con il calendario delle attività da scaricare!)

È arrivato l’elfo (con il calendario delle attività da scaricare!)

Hai mai sentito parlare dell’Elf on the shelf?

La tradizione natalizia dell’Elfo

Si tratta di una tradizione natalizia di origine anglosassone che ormai ha conquistato il cuore di molti bambini e bambine anche qui in Italia.
E siamo davvero felici di poterti dire che anche quest’anno Lotta è un centro di adozione degli Elfi approvato da Babbo Natale.

Scarica gratuitamente l’Elf planner: un’idea al giorno dal 1° al 24 dicembre

In questo articolo ti spiego brevemente tutto quello che c’è da sapere e, se deciderai di adottare il tuo Elfo o la tua Elfa, potrai scaricare gratuitamente l’Elf Planner, il calendario dell’avvento elfico, che ti aiuta nell’organizzazione delle attività. Il grosso del lavoro l’abbiamo già fatto noi selezionando 24 idee tra le più divertenti e meno sbatti da realizzare, con tanto di foto e lista dei materiali necessari (molto spesso oggetti e giocattoli già presenti in casa).

Acquista l’Elf on the shelf (femmina)

Elf on the Shelf nasce nel 2005, quando Carol Aebersold e sua figlia Chanda Bell pubblicano “The Elf on the Shelf: A Christmas Tradition”. All’interno del cofanetto trovi proprio il libro che si basa sulla tradizione che, a partire dagli anni ’70, era diventata un elemento costante del Natale in casa Bell. Nella versione originale l’elfo compare il giorno del Ringraziamento e rimane fino alla Vigilia di Natale per poi ritornare al Polo Nord insieme a Babbo Natale. In Italia molti fanno arrivare l’elfo il 1° dicembre oppure l’8 dicembre e lo fanno rimanere fino al giorno della Befana.

Acquista l’Elf on the shelf (maschio)

24 idee zero sbatti da fare a casa con quello che hai

Ogni giorno, l’elfo combina qualche scherzo in casa inscenando situazioni divertenti, porta regalini, lascia messaggini, propone attività da fare nel tempo libero.

Temi di non avere abbastanza idee e di combinare un disastro?

Acquista l’elfo e noi ti regaliamo l’Elf Planner, così non avrai niente da temere!

Che aspetti? Abbiamo solo 12 elfi e 12 elfe, Natale sta arrivando, è il momento di iniziare a sognare!

5 Storie da leggere la notte di San Lorenzo

5 Storie da leggere la notte di San Lorenzo

Cosa c’è di più bello di sognare guardando il cielo, ascoltando storie affascinati e immaginare riescano ad ascoltare i nostri desideri battere forte?

La notte di San Lorenzo è una notte magica e avventurosa: sdraiati su un prato, seduti e cullati dal dondolo, il naso fuori dalla finestra, tutti sotto lo stello cielo.

È l’occasione per fantasticare ad occhi aperti, scambiarsi sogni, desideri e segreti. Raccontare una storia.

 

Costruttori di stelle

di Soojin Kwak con la traduzione di Fabia Tolomei per la casa editrice Carthusia

Ti sei mai chiesto come sono fatte le stelle a cui affidiamo i nostri più profondi desideri e che ci appaiono come tanti puntini luminosi nel blu profondo del cielo notturno?

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Dietro le quinte opera una squadra di piccoli e ingegnosi costruttori che, con gran lavoro e passione, ogni giorno progetta e costruisce quelle magiche invenzioni che incantano le notti di tutti noi. Un silente book che regala l’emozione di entrare in una fabbrica di sogni e ci dà la possibilità di costruire la nostra stella, quella più luminosa e speciale di tutte.

Guarda, le stelle 

di Katie Cotton e Miren Asiain Lora con la traduzione di Leonardo Taiuti per la casa editrice Splen Edizioni

Ti darò una stella da portare nel cuore, abbracciamoci forte, sarà per sempre il ricordo del nostro grande amore.

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Mamma orsa e il suo piccolo escono di notte per seguire le stelle fino all’orizzonte, sperando di riuscire a toccarle, magari a prenderne una. Inseguono le stelle passando nel bosco, oscuro e pauroso, ma la luce delle stelle scaccia via le paure. Abbracciati, affrontano le onde più alte. Risalgono la vetta, camminando stanchi nella neve, ma le stelle sono troppo lontane. Sotto di loro un tappeto di stelle in lontana ce n’è una, la più luminosa. Quella di casa, dove il cuore li aspetta.

 

Piccolina tutta mia 

di Ulf Stark e Linda Bondestam con la traduzione di Laura Cangemi per la casa editrice Iperborea

Come si fa scegliere quale desiderio esprimere?

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Nella montagna, nel buio, nella grotta grigia vive la Creatura. I suoi occhi non sopportano il sole. Di giorno cerco di dormire ogni tanto, mentre dorme, sogna la luna e di avere qualcuno con cui parlare, un Piccolino da accudire, da cullare e per cui cantare. Una sera l’ha raggiunta a nuoto, la luna, tentando di prenderla tra le braccia, ma il suo riflesso sull’acqua si è frantumato in mille pezzi. Una mattina vola dentro la grotta una scintilla di sole caduta dal cielo. È qualcosa di prendersi cura, pensa la Creatura. Il cuore le batte forte. Vuoi essere la mia piccolina?

L’amore è una scintilla di luce che cura, che scalda, che dà vita, che lascia liberi.

Gugu

di Carlotta De Melas e Roberta Michetti per la casa editrice Sabir

Le onde del mare cantano una canzone, una canzone che ormai è leggenda. Per Gugu, quella canzone vive in un sogno. È la sua ninna nanna.

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Dove vanno a finire le stelle cadenti? Tanti anni fa il cielo e il mare si unirono in un abbraccio che cancellò ogni differenza. Le stelle esplosero in cascate scintillanti e molte caddero nel mare. Gugu si fa tante domande, non somiglia a nessuno, è diverso da tutti. Non gli piacciono le risposte che riceve. Lui vuole scoprire chi è. Così, in una notte di tempesta Gugu salta su, più su che può. Fino alla luna, dalle ciglia di biscotto e la pelle di perla.

L’onda di stelle

di Dolores Brown e Sonja Wimmer con la traduzione di Giulia Di Filippo per la casa editrice Nubeocho

Forse ti sarà capitato di vedere una stella cadente, che è già molto bello, ma un arcobaleno lunare?

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Il vecchio polpo aveva avvertito Mimbi la foca e Kipo la tartaruga che, secondo la leggenda, se avessero visto l’arcobaleno lunare si sarebbero trasformati umani. Bisognerà attendere un’onda di stelle per tornare nell’oceano, ma, per fortuna, nel frattempo, ci sarà il pescatore Guglielmo a occuparsi di loro. Favola, leggenda, magia pura.

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