Tutti sanno che a Pasqua arriva il Coniglio Pasquale che nasconde delle bellissime uova colorate per tutti i bambini, ma qualcuno l’ha mai visto il Coniglio Pasquale?

Forse l’altra mattina qualche partecipante all’Open Day dei nostri Summer Book Camp potrebbe aver visto qualche filo d’erba muoversi durante la caccia alle uova e allora occhi aperti perché ormai manca davvero pochissimo a Pasqua e all’arrivo del Coniglio Pasquale.

Se volete riconoscerlo e sapere come fa a regalare le uova decorate a tutti i bambini, dovete ascoltare attentamente questa storia.

La vera storia del Coniglio Pasquale: come riconoscerlo

Cominciamo dall’inizio. Il vero Coniglio Pasquale è uguale al comune coniglio selvatico: ha le stesse orecchie lunghe, lo stesso nasino rosa, gli stessi occhi grandi e rotondi, la stessa coda batuffolosa.

Come il suo amico coniglio coniglio selvatico, il Coniglio Pasquale vive nei boschi, soprattutto quelli di abeti.

Esattamente come tutti i conigli selvatici, il Coniglio Pasquale ama trascorrere le sue giornate giocando a nascondino oppure ad acchiapparella, ma, meglio ancora, a sgraffignare nell’orto dei contadini dei succulenti e croccantissimi cavoli cappuccio.

Se vi capitasse di trovarvi di fronte ad un gruppo di conigli selvatici e voleste provare a riconoscere il Coniglio Pasquale ecco 3 indizi:

  • il Coniglio Pasquale è sempre il più veloce;
  • quando si entra in un bell’orto, il Coniglio Pasquale è il primo ad accucciarsi vicino al cavolo da divorare.
  • provate a passeggiare con un cane nel bosco: se un coniglio attraversa il sentiero saltellando e il cane lo ignora, allora si tratta di un Coniglio Pasquale perché non ha nessun odore e il cane non lo fiuta;
  • la domenica di Pasqua non lo troverete di certo.

Perché la mattina di Pasqua il Coniglio Pasquale si alza al sorgere del sole. Saltella attraverso il bosco e depone sui prati e i giardini uova di Pasqua splendidamente decorate dei colori dell’arcobaleno rosse e blu, verdi e gialle, arancioni e violette.

In particolare, lui ama lasciare le uova sopra il muschio soffice, nell’erba alta, all’interno dei tronchi degli alberi.

Non provate mai a catturare il Coniglio Pasquale

Il Coniglio Pasquale lascia le uova a tutti. Lascia l’uovo a chi è povero e a chi è ricco. Ai giovani e agli anziani. Ai bambini più tranquilli e a quelli più vivaci. Alle persone più stravaganti e strampalate o quelle curate ed impeccabilmente eleganti.

Ma fate bene attenzione! Non provate mai a catturare un Coniglio Pasquale altrimenti potrebbe succedervi quello che è successo a quei due briganti.

Lo sapete vero cosa è successo ai due briganti? Ma come? Non conoscete la storia dei due briganti?

Dovete sapere che la mattina presto presto di una domenica di Pasqua, due briganti avevano deciso di provare a catturare il Coniglio Pasquale e quindi si erano acquattati sotto un cespuglio, proprio in mezzo all’erbetta più soffice, nel punto del giardino più amato dal Coniglio Pasquale.

Il Coniglio Pasquale arrivò e lesti lesti i due briganti gli rovesciarono sopra una cesta per il bucato per intrappolarlo. I due briganti pensavano che il Coniglio avrebbe deposto le sue uova dentro la cesta e in questo modo loro avrebbero potuto diventare ricchi facendosi pagare le uova a caro prezzo.

E fu proprio così. Il Coniglio Pasquale depose realmente le uova all’interno della cesta. Così tante che ce n’erano per l’intero villaggio.

I due briganti non stavano nella pelle per l’emozione, già si immaginavo ricoperti di monete d’oro dalla testa ai piedi, così impacchettarono la cesta più veloci che poterono e corsero verso il mercato per vendere le uova alla gente. Ma non appena la cesta si svuotò e le loro tasche si riempirono di denaro, uno dei bricconi sentì un colpo improvviso alla testa: “Ehi, ma chi mi ha tirato un uovo” urlò. Ma non ebbe nemmeno il tempo di finire la frase fu colpito da un altro uovo e poi un altro e un altro ancora.

Da tutte le finestre e da tutte le porte gli piovevano in testa uova colorate davvero dall’odore strano. Eh sì, perché erano marce. Il Coniglio Pasquale non gli aveva dato delle vere uova decorate e si dice che i due briganti puzzino ancora oggi di uova marce.

Per avere delle vere uova decorate occorre aspettare il Coniglio Pasquale, oppure fare come lui.

Decorare le uova come il Coniglio Pasquale

Per prima cosa bisogna procurarsi le uova. Già da diverse settimane il Coniglio Pasquale fa il giro di tutte le fattorie per chiedere ai contadini le uova. Non si tratta solo di dipingere, ma anche di prendersi cura del benessere altrui, cioè delle galline che gli danno le uova. 

Quando il Coniglio Pasquale va a chiedere le uova alle galline ad alcune porta piccoli doni, con altre si intrattiene a chiacchierare un po’ e quando le galline diventano troppo vecchie per fare le uova, le porta con sé nella famiglia dei Conigli Pasquali e si prendono cura dei piccoli coniglietti.

Una settimana prima di Pasqua i Conigli Pasquali iniziano la grande laboriosa pittura delle uova di Pasqua.

Anche i piccoli coniglietti pasquali danno il loro contributo. Per prima cosa bisogna preparare i colori: il verde si ricava dall’acqua di cottura degli spinaci, il giallo dalla bollitura delle foglie delle cipolle, il marrone dai fondi del caffè.

II Coniglio Pasquale colora e dipinge centinaia di uova con i colori e i modelli tipici della propria famiglia. Ogni famiglia infatti ha il proprio modello tradizionale.

Infine nella domenica di Pasqua tutti i Conigli Pasquali attraversano i campi e distribuiscono le uova.

E adesso se non avete abbastanza tempo per colorare e dipingere le uova potete sempre utilizzare dei metti più moderni e dall’effetto wow super brillante!

Set colori, adesivi e contenitore

 

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