Il 25 aprile non si va a scuola. È la Festa della Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo.

Quel giorno fu come se il vento avesse spazzato via le nubi e, alzando lo sguardo, si potesse finalmente tornare a vedere il sole, del cui splendore ci si era dimenticati. Un’esplosione di gioia si diffuse in tutte le piazze, per le vie, nelle case. Si usciva per strada, ci si abbracciava, si sorrideva. Si sventolavano fazzoletti e bandiere, si ricominciava a respirare aria di libertà.

Negli ultimi due anni il 25 aprile è stata una festa diversa da tutte le altre: una festa di canti dai balconi, di bandiere sventolate dai terrazzi, di giardini e di condomini uniti in un unico coro.

Un coro di fiaba. Perché Bella Ciao, il canto più amato e noto della nostra Resistenza, che poi è diventato l’inno di tutti i ribelli del mondo.

C’è un eroe anonimo senza tempo e quindi universale, che si deve allontanare dalla sua amata perché chiamato a compiere la sua missione, che lo porterà a battersi fino all’ultima energia, fino anche alla morte. La sua ricompensa non sarà il ritorno o le nozze con l’amata, ma aver dato la sua vita per il suo ideale. Il suo fiore sarà lì a ricordarcelo: in nome della libertà, ogni sacrificio, anche quello della vita, non è mai vano.

Una fiaba che nasce dalla cultura popolare e proletaria intrecciando materiali della tradizione: c’è chi riconosce la melodia in un canto della tradizione yiddish, chi ritrova le parole di una filastrocca per bambini del Trentino e della Lombardia, chi vi riconosce una ballata ottocentesca molto nota.

La fiaba e la sua narrazione sono il metodo più antico che l’uomo conosce per raccontare la sua storia e anche oggi continuiamo a farlo.

Per questo siamo felici di presentare il nuovo libro scritto da Francesca Parmigiani e illustrato da Shu Garbuglia, La resistenza spiegata ai bambini, per la casa editrice Beccogiallo.

In questo libro l’essenziale è ben visibile agli occhi.

Libertà, Democrazia, Pace, Costituzione rappresentate dalle parole, dalle immagini e dalla storia vera dei protagonisti e delle protagoniste che le riempiono di significato conferendo concretezza.

Un libro che esalta il ricordo e la memoria, che porta all’attenzione l’importanza dell’ascolto, che spiega il vero valore che la Costituzione porta con sé: la promessa di un mondo nuovo.

La resistenza spiegata ai bambini

È la storia di una gita: zainetti in spalla e scarponcini da montagna ai piedi, in una giornata di fine aprile dal cielo blu, Piero, Nilde e i loro compagni di classe, salgono su un sentiero tortuoso insieme alla maestra Anna che li invita a respirare l’aria a pieni polmoni l’aria di montagna.

Perché in fondo la l’aria è come la libertà: scopri quanto è preziosa solo quando ti manca.

Se voi volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne…

Piero Calamandrei

 

Chi sono i partigiani e da dove nasce il bisogno di ribellarsi

Difficile pensare che qualcuno possa privarti della libertà, impedendoti di dire cosa pensi, costringendoti a fare ciò he vuole, punendo con la prigione chi non è d’accordo o si ribella.

Eppure per vent’anni in Italia è stato proprio così. Finché qualcuno capì che non si poteva fare finta di niente e che bisogna avere il coraggio di disobbedire. Ecco chi sono i partigiani, sono persone che hanno saputo dire di no alla guerra, alla violenza, alla discriminazione. Per regalarci pace, libertà e democrazia.

I giovani non hanno bisogno di sermoni. I giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.

Sandro Pertini

Il ruolo fondamentale delle donne nella lotta partigiana

Il loro contributo alla lotta partigiana è stato fondamentale: stampavano i volantini in casa, avvisavano i partigiani di un rastrellamento stendendo la biancheria, nascondevano le armi nella borsa della spesa, facevano la “staffetta” per scambiare messaggi, consegnare cibo e provviste.

Le donne hanno dovuto lottare a lungo per conquistare diritti che oggi ci sembrano normali. Fino a quel momento le donne erano sempre state escluse da tutto. Non avevano nemmeno il diritto di votare e di essere elette.

Aver speso tanta parte del mio impegno per il riscatto delle donne… costituirà sempre un motivo di orgoglio della mia vita

Nilde Iotti

Cosa significa raccontare la resistenza ai bambini e alle bambine di oggi

Raccontare la resistenza ai bambini e alle bambine di oggi significa coltivare la memoria, ricordare che la libertà non è per sempre e che dipende da noi tenerla in vita, dalla nostra capacità di scegliere da che parte stare, dalla nostra curiosità e voglia di imparare, di conoscere, di studiare. Non abbiamo bisogno di super eroi, ma di persone libere e coraggiose, capaci di pensare con la propria testa.

La Costituzione è una promessa e le promesse non valgono niente, se non vengono mantenute.

Voi siete il nostro futuro, cercate di assomigliarci, ma di essere migliori di noi. Cercate di fare quello che noi non siamo riusciti a fare, un’Italia fondata, veramente, sulla giustizia e sulla libertà.

Teresa Mattei

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