Il Grande Albero di Case Basse

25 Settembre 2022 | Guide ai regali

Per il primo festival della lettura e della letteratura 9 da leggere, abbiamo scelto di leggere Il Grande Albero di Case Basse, una vera e propria avventura urbana che invita i bambini e le bambine ad essere protagonisti del paesaggio urbano, a dare valore, attraverso un sentimento di appartenenza e radicamento, ai luoghi che si abitano trasformandoli in uno spazio vissuto. Una favola ecologista che sottolinea l’importanza della cura e della condivisione, di come, pur parlando lingue diverse, cantando canzoni diverse, ballando ritmi diversi, l’umanità sia fatta di cultura e ancorata alla terra e all’ambiente da radici universali.

Ora… le giornate sono certe volte storte e certe volte dritte.

E che dire delle giornate così belle che proprio non hai niente da dire, perché sono proprio belle e tutto va come deve andare?

Quelle capitano.

Ecco, la storia comincia in un giorno così.

In un giorno che tutto va come deve andare.

Spiazzante. Non siamo abituati a leggere un libro in cui le cose vanno così per il verso giusto.

Ed infatti, il primo capitolo inizia raccontando che il cortile, lì a Case Basse, era una bellezza, quel pomeriggio. Sofia, Suleiman e gli altri correvano, ridevano e del sudore non gliene importava. Ma si tratta del giorno prima. Prima di cosa?

Il Grande Albero era in mezzo al prato, appena fuori dal cancello. Solo un albero e poi niente. Un albero. Grande. Vecchio. Stava lì non si sa da quanto. Stava lì da prima che si costruissero i palazzi. Un tempo che se lo volevi contare non sarebbero bastate tutte le dita di tutte le mani dei bambini e delle bambine.

Il giorno prima dicevamo. C’era stato all’improvviso un rumore confuso e forte che sembrava strappare le orecchie. Clang, sbom, clang, roooommm…

Erano Loro. Visti da lontano sembravano formiche. Abiti neri, cravatte nere, auto scure. Erano pochi, ma facevano paura, perché se ne stavano vicini come in un nodo stretto e poi s’allargavano come le punte di una stella e guardavano intorno, indicavano le case, il cortile. E il Grande Albero. Prendevano certi fogli grandi e con la penna facevano dei segni. Intorno a loro il prato restava verde ma altri uomini, con le scarpe impolverate e i martelli in mano, trasportavano a braccia grandi rulli colorati di arancio. Una rete, sembrava. E una rete era, in effetti. Solo che non serviva per prendere i pesci e gli squali, ma per chiudere il prato. E il Grande Albero.

L’amore per l’ambiente è una lingua universale

Tutti, ma proprio tutti quelli che abitavano a Case Base corsero giù per le scale, fino al cortile, fino al cancello.

C’erano mama Miriam, che faceva treccine africane a chi le voleva raccontando di serpenti giganteschi e villaggi addormentati sotto la luna, e papa Aimé, che nel suo paese faceva l’ingegnere ma qui vendeva libri “d’Affrica” in giro per la città. C’era Maria-vecchia, che abitava dentro una casetta che bastava appena per metterci il letto, un tavolo e una sedia. E lei ci stava giusta giusta. C’era Teresita-la-brasiliana che cantava sempre ninne nanne gentili e lente, fatte di parole dolci come le caramelle. C’era Concepcion, giovane filippina, piccola e delicata, che badava ai fiori del cortile. C’era Mario, il portiere, che s’affacciava dalla finestrella della guardiola che gli faceva da casa. C’erano tutti, insomma.

E c’erano loro. Loro se ne erano già andati, ma sarebbero tornati.

Sono i bambini a capire quello che sta per succedere, così quella notta salirono sull’albero. Con calma, passando da un ramo all’altro, poggiando bene i piedi, tenendosi al tronco. Raggiunsero il centro dell’albero, da dove partivano tutti i rami più grandi e forti. Il tronco era così largo che ti ci potevi sdraiare. Da lassù si vedeva il campo, il prato e Case Basse.

E adesso che si fa? Si aspetta.

Chi? Loro.

Papa Aimé avanzava verso di loro, sandali ai piedi, abito variopinto e un gran foglio tra le mani. Era il progetto del centro commerciale Paradiso, che era stato appeso nell’androne di Case Basse.

Indicò il disegno, le scritte. L’albero non c’era.

Da luogo comune a spazio vissuto

Conoscere e prendersi cura dei luoghi comuni nono è solo una lezione di geografia. La percezione dei luoghi, infatti, si basa sulle sensazioni, sul sentimento di appartenenza e sull’attribuzione di valori all’ambiente, alle persone che lo abitano e ai comportamenti. In questo modo il territorio diventa uno spazio vissuto, e la geografia si trasforma in geografia della percezione.

Sofia, Suleiman, Wilson e Gioconda devono compiere una missione decisiva per salvare il Grande Albero, il loro compagno di giochi e avventure, custode della voce, del cuore, dei sogni e delle speranze di tutti gli abitanti di Case Basse.

Un’umanità che parla lingue diverse, canta canzoni diverse, balla ritmi diversi, ma che trova nell’amore per la terra, per la cultura e per il proprio territorio una lingua universale nella quale riconoscersi e attraverso la quale parlare ad alta voce, rivendicando i propri diritti.

Altri post che potrebbero interessarti

Lotto ogni giorno (non solo l’8 marzo)

Lotto ogni giorno (non solo l’8 marzo)

Anche quest’anno torna Lotto ogni giorno, quattro settimane di contenuti con storie, proposte di attività, riflessioni e approfondimenti da mettere in pratica a casa o in classe. Dopo il progetto delle Box di sopravvivenza femminista dello scorso anno, realizzate in collaborazione con la casa editrice Settenove, anche quest’anno le librerie del circuito Cleio hanno la possibilità di realizzare un importante progetto di divulgazione, in esclusiva, in collaborazione con la casa editrice Editoriale Scienza.

Perché pensare che la scienza sia soprattutto cosa da maschi è uno stereotipo, una costruzione culturale antica e pericolosa, che sottovaluta e ostacola il lavoro delle scienziate di ieri e di oggi.

Per abbattere stereotipi e contribuire a superare il gender gap nelle discipline STEM un buon modo è dare visibilità alle vite e ai contributi di scienziate e ricercatrici, riscoprendo innovatrici del passato troppo spesso dimenticate dai libri di testo e avvicinandosi a professioniste contemporanee a volte trascurate dai media.

Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte. Ogni giorno.

Perché riguarda le donne, perché possano liberamente compiere scelte, fare esperienze, coltivare sogni e ambizioni.

Perché riguarda gli uomini, che hanno la possibilità di scegliere comportamenti rispettosi, gentili, giusti.

Perché riguarda tutte le persone che vogliono rendere questo mondo un posto migliore in cui vivere.

 

Come funziona?

20 storie, tratte dalla collana Donne nella scienza della casa editrice Editoriale Scienza.

Per ciascuna di queste storie abbiamo realizzato un breve racconto di circa 5 minuti che potrai ascoltare o leggere, a casa o in classe, e un ritratto da stampare. Passioni, sogni e conquiste di scienziate ed esploratrici che potranno ispirare e promuovere modelli di comportamento, aiutare a mettersi alla prova con fiducia, mettere in campo spirito critico e far riflettere sul linguaggio e sull’importanza delle parole.

Ogni lunedì, a partire dal quattro marzo e per quattro settimane, se ti iscrivi al Bollottino, riceverai una mail contenente 5 storie in modo da avere una storia al giorno, da lunedì a venerdì. Le storie potranno far nascere domande, suggerire approfondimenti e riflessioni, promuovere un lavoro di consapevolezza ed espressione di sé.

Vuoi un consiglio? Prima di ascoltare le storie, stampa e distribuisci il ritratto del giorno. Ascoltare le parole del racconto guardano negli occhi la sua protagonista sarà ancora più emozionante e poi permetterà ai ragazzi e alle ragazze di scrivere quelle parole o quelle frasi che rimarranno impresse nella mente. I più piccoli potranno limitarsi a colorare a piacere i ritratti.

Alla fine avremo una galleria di storie parlanti attraverso i ritratti: ciascuno diverse con le proprie parole, frasi ed emozioni suscitate dal racconto.

 

 

Come faccio a partecipare?

Lotto ogni giorno è aperto a tutte e tutti.

Partecipare è semplice e gratuito: ti iscrivi al Bollottino e ogni lunedì di marzo, a partire dal 4 marzo, ricevi una mail con 5 storie da leggere o ascoltare e 5 ritratti da stampare per stimolare la curiosità, il confronto, il dialogo.

Tu controlla la casella di posta, al resto ci pensiamo noi.

Se sei già iscritto o iscritta, aspetta pazientemente lunedì 4 marzo. Non devi fare niente.

 

Quanto costa?

Lotto ogni giorno è un progetto di storytelling gratuito ispirato alla collana Donne nella scienza, per leggere tutte le storie in versione integrale puoi dare uno sguardo e acquistare i libri qui sotto.

Con l’acquisto di ogni libro, in omaggio, un quadernino dedicato.

 

Ragazze con i numeri 

Di Vichi De Marchi e Roberta Fulci, con le illustrazioni di Giulia Sagramola

Vai al post con le storie da ascoltare.

Questo libro racconta le storie, le passioni e i sogni di 15 scienziate. Sono le storie di tante passioni diverse: per la natura, per la medicina, per le invenzioni, per i popoli lontani.

Sono storie di ragazze, poi diventate famose, che hanno inseguito un progetto e alla fine hanno scritto pagine fondamentali della scienza. Quindici vite fatte di coraggio, di fatica, di entusiasmo.

Per Lotto ogni giorno (qui il post) abbiamo deciso di raccontare le storie di:

  • Tu Youyou, la prima cinese a ricevere un Premio Nobel per la medicina e la fisiologia. È riuscita a trovare una cura per la malaria, salvando milioni di persone, coniugando la medicina occidentale con quella della più antica tradizione cinese.
  • Vera Rubin, astronoma, ancora giovanissima, scoprì che la distribuzione delle galassie non è omogenea e che nell’universo ci sono ammassi e spazi vuoti. Grazie alle sue ricerche sappiamo che l’Universo è fatto in gran parte di “materia oscura” e per merito della sua esperienza, molte donne ora possono occupare posizioni importanti nella comunità scientifica.
  • Laura Conti, medico, si è impegnata da sempre nella difesa della salute nei luoghi di lavoro, pioniera delle teorie scientifiche a sostegno dell’ambientalismo sosteneva che i crimini contro l’ambiente andavano condannati come i crimini contro l’umanità.
  • Marya Sibylla Merian, l’artista che con i suoi disegni, basati sull’osservazione diretta, ispirò decine di scienziati. Il suo viaggio nel Suriname fu la prima spedizione con scopi puramente scientifici, non finanziata da un’organizzazione militare o politica.
  • Hedy Lamarr, la diva del cinema dal talento ingegneristico: ha dimostrato che la bellezza non esclude l’ingegno. Insieme a George Antheil scoprì come proteggere i missili sottomarini degli Stati Uniti, usando la musica. E poi semafori, aerei, bibite gassate, sfornava idee per migliorare praticamente ogni cosa.

Atre storie che trovi nel libro: Sophie Germain, Margaret Mead, Rita Levi Montalcini, Katherine Johnson, Laura Conti, Rosalind Franklin, Vera Rubin, Jane Goodall, Katia Krafft, Valentina Tereshkova.

Acquista qui il libro

 

Ragazze in capo al mondo 

Di Laura Ogna, con le illustrazioni di Giulia Sagramola

Viaggiare un tempo era costoso, pericoloso, senz’altro faticoso, ma soprattutto era ritenuto poco adatto a una donna, ancora meno a una donna sola.

Questo libro racconta le storie di 10 ragazze e giovani donne che hanno scelto di andare controcorrente, rompendo schemi, ribellandosi alle convenzioni. Giovani donne che hanno seguito i propri desideri senza farsi condizionare da stereotipi e pregiudizi, affermando coraggiosamente il loro diritto a scegliere chi essere.

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

  • Gertrude Bell, nel 1905 gira in lungo e in largo nel mondo arabo, come esploratrice, archeologa e anche spia del governo inglese, studiando i resti archeologici, incontrando capitribù ed emiri.
  • Nellie Bly, giornalista d’inchiesta, è stata la prima donna corrispondente di guerra. Quando scoppia la Prima guerra mondiale si trova sul fronte austriaco per raccontare le atrocità dei combattimenti vivendo lei stessa nelle trincee.
  • Carla Serena, la prima donna europea a viaggiare nel Caucaso. Sa quello che vuole, e quello che vuole è viaggiare e scrivere. Nel 1881 riesce a fotografare, prima in assoluto, l’Abkasia e lo spettacolare monastero di Bedia.
  • Monica Kristensen, matematica, fisica e glaciologa, è una delle più note esploratrici polari nordeuropee. Ha guidato numerose spedizioni in Artide e Antartide ed è stata la prima donna a ricevere la medaglia d’oro della Royal Geographical Society.
  • Annie Smith Peck, attivista e alpinista statunitense, quando non scala (e l’ha fatto fino all’età di 82 anni) viaggia, come nel 1911 quando compie un lungo viaggio da Panama alla Terra del Fuoco tra le cime del Perù e della Bolivia.

Atre storie che trovi nel libro: Freya Stark, Ida Pfeiffer, Isabella Bird, Vivienne de Watteville, Alexandra David-Néel.

Acquista qui il libro

Ragazze per l’ambiente 

Di Vichi De Marchi e Roberta Fulci, con le illustrazioni di Giulia Sagramola

L’umanità è in pericolo.

Ma perché siamo arrivati a questo punto? Che cos’è che riscalda il mondo?

Forse non sai che la prima persona a capirlo è stata una donna. Ci sono tante scienziate che hanno studiato e studiano l’ambiente: dagli elefanti ai pesticidi, dall’energia solare al buco nell’ozono, questo libro ci accompagnerà alla scoperta delle storie di dieci scienziate che hanno svelato e svelano ogni giorno i meccanismi della natura.

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

  • Barbara Mazzolai, biologa e unapioniera nel campo dei “plant-inspired robots” e dei “growing robots”. A lei si deve la creazione del “plantoide”, uno speciale robot ispirato alle piante, in grado di crescere e di muoversi, progettato per indagare i meccanismi ecologici del suolo.
  • Eva Crane, fisica, biologa, scrittrice e intellettuale inglese. Studia e insegna matematica quantistica, ma quando per regalo di nozze le regalano un alveare, pensando fosse utile per ottenere la razione di zuccheri durante il periodo di guerra, scoprì che il suo vero interesse era lo studio delle api.
  • Gitanjali Rao, inventrice, anzi, problem-solver, si è guadagnata il titolo di America’s Top Young Scientist, Kid of the Year 2020. Mossa dal principio che “tutti hanno diritto di bere acqua pulita” ha messo a punto uno strumento portatile in grado di rilevare in 10 secondi la presenza di inquinamento nell’acqua potabile grazie a nanotubi di carbonio, gestibile via Bluetooth da un semplice smartphone.
  • Maria Klenova, voleva mappare i fondali oceanici, le fosse, le pianure, i dossi del Mare di Barents.Nel 1929 è la prima donna al mondo a guidare una spedizione scientifica a bordo di una nave. In questo periodo mette a punto una metodologia operativa per la realizzazione di carte batimetriche grazie a cui riesce, nel 1933, a realizzare la prima mappa completa del fondale del mare di Barents.
  • Caitlin O’Connell, biologa, ha dedicato la sua vita a studiare gli elefanti e a proteggerli dal bracconaggio. Nascosta in un bunker registrava i loro movimenti e scoprì che gli elefanti, come gli insetti, comunicano con piccolissime vibrazioni che trasmettono attraverso il terreno, onde sismiche per noi impercettibili.

Atre storie che trovi nel libro: Rachel Carson, Eunice Newton Foote, Maria Telkes, Anne Innis Dagg, Susan Solomon.

Acquista qui il libro

 

Io sarò la prima  

Di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli

Le protagoniste di questo libro sono esempi di coraggio, determinazione ed energia. Donne che hanno aperto la strada a nuove esplorazioni, superando ostacoli e pericoli, ma anche la (infondata) convinzione che non fossero imprese adatte a loro. Dai fondali marini allo spazio, ai campi della scienza, della storia, dell’archeologia, dell’ecologia e della giustizia sociale. Per lasciarsi ispirare, e rimanere sé stessi.

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

  • Jeanne Baret, la prima donna a fare il giro del mondo. Al tempo era proibito per le donne salire a bordo delle navi, ma lei, nel 1766, si travestì da domestico per seguire il suo amante, il botanico e medico Philibert Commerson, e gran parte delle sue sopite si devono anche a lei e alla sua eccezionale capacità di lavoro e alla sua resistenza fisica con ogni condizione meteorologica.
  • Caroline Hershel, con i suoi studi ha tracciato un ponte fra astronomia antica e astronomia moderna. Nell’arco di alcuni anni, redige un catalogo di 2500 Nebulae: un colossale lavoro di registrazione delle coordinate celesti di tutti quegli oggetti “nebulosi” osservabili in cielo e scopre otto comete nonostante una malattia le avesse lasciato gravi disturbi all’occhio sinistro.
  • Ester Nordström, giornalista che, in un’epoca in cui le donne non avevano ancora ricevuto il diritto di voto, ha viaggiato per il mondo raccontando conducendo inchieste e reportage. Si finse garzone per denunciare le condizioni di lavoro nelle fattorie svedesi, fu maestra dei bambini Sami in Lapponia per descrivere la dura vita degli allevatori di rane e si imbarcò su un piroscafo per un reportage sui poveri emigranti in cerca di nuova vita negli Stati Uniti.
  • Mary Leaky, archeologa e paleontologa, nel 1969 trovò il primo cranio di un ominide, un Australopithecus boisei, il più antico resto di ominide conosciuto all’epoca, datato con gli strumenti dell’epoca a un milione e 800 mila anni fa circa, conosciuto anche con il nome di “schiaccianoci”, per la presunta eccezionale potenza delle sue mascelle.
  • Sylvia Earle, oceanografa statunitense, è stata la prima donna a capo della National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti. Detiene diversi record di immersione in profondità stabiliti durante la sua carriera e ha vissuto per 2 settimane, assieme a 4 compagne, in una struttura subacquea posta a circa 15 m sotto il livello del mare nei pressi dell’isola di St. John nelle Isole Vergini Americane svolgendo esperimenti e ricerche sulla flora marina.

Atre storie che trovi nel libro: Auditrici “mente profonda”, Ester Stanhope, Sacagawea, Mary Anning, Harriet Tubman, Nellie Bly, Annie Londonderry, Bessie Coleman, Amelia Earhart, Lee Miller, Barbara Hillary, Jane Goodall, Valentina Tereshkova, Junko Tabei, Mae Jemison, Arunima Sinha.

acquista qui il libro

 

Insieme, sempre.

Superare gli stereotipi e pensare una società più inclusiva è una sfida che riguarda tutte e tutti. 

Attraverso i libri e le storie possiamo dare un grandissimo contributo. 

Facciamolo ora e facciamolo insieme. 

È così che le cose cambiano.

È arrivato l’elfo (con il calendario delle attività da scaricare!)

È arrivato l’elfo (con il calendario delle attività da scaricare!)

Hai mai sentito parlare dell’Elf on the shelf?

La tradizione natalizia dell’Elfo

Si tratta di una tradizione natalizia di origine anglosassone che ormai ha conquistato il cuore di molti bambini e bambine anche qui in Italia.
E siamo davvero felici di poterti dire che anche quest’anno Lotta è un centro di adozione degli Elfi approvato da Babbo Natale.

Scarica gratuitamente l’Elf planner: un’idea al giorno dal 1° al 24 dicembre

In questo articolo ti spiego brevemente tutto quello che c’è da sapere e, se deciderai di adottare il tuo Elfo o la tua Elfa, potrai scaricare gratuitamente l’Elf Planner, il calendario dell’avvento elfico, che ti aiuta nell’organizzazione delle attività. Il grosso del lavoro l’abbiamo già fatto noi selezionando 24 idee tra le più divertenti e meno sbatti da realizzare, con tanto di foto e lista dei materiali necessari (molto spesso oggetti e giocattoli già presenti in casa).

Acquista l’Elf on the shelf (femmina)

Elf on the Shelf nasce nel 2005, quando Carol Aebersold e sua figlia Chanda Bell pubblicano “The Elf on the Shelf: A Christmas Tradition”. All’interno del cofanetto trovi proprio il libro che si basa sulla tradizione che, a partire dagli anni ’70, era diventata un elemento costante del Natale in casa Bell. Nella versione originale l’elfo compare il giorno del Ringraziamento e rimane fino alla Vigilia di Natale per poi ritornare al Polo Nord insieme a Babbo Natale. In Italia molti fanno arrivare l’elfo il 1° dicembre oppure l’8 dicembre e lo fanno rimanere fino al giorno della Befana.

Acquista l’Elf on the shelf (maschio)

24 idee zero sbatti da fare a casa con quello che hai

Ogni giorno, l’elfo combina qualche scherzo in casa inscenando situazioni divertenti, porta regalini, lascia messaggini, propone attività da fare nel tempo libero.

Temi di non avere abbastanza idee e di combinare un disastro?

Acquista l’elfo e noi ti regaliamo l’Elf Planner, così non avrai niente da temere!

Che aspetti? Abbiamo solo 12 elfi e 12 elfe, Natale sta arrivando, è il momento di iniziare a sognare!

5 Storie da leggere la notte di San Lorenzo

5 Storie da leggere la notte di San Lorenzo

Cosa c’è di più bello di sognare guardando il cielo, ascoltando storie affascinati e immaginare riescano ad ascoltare i nostri desideri battere forte?

La notte di San Lorenzo è una notte magica e avventurosa: sdraiati su un prato, seduti e cullati dal dondolo, il naso fuori dalla finestra, tutti sotto lo stello cielo.

È l’occasione per fantasticare ad occhi aperti, scambiarsi sogni, desideri e segreti. Raccontare una storia.

 

Costruttori di stelle

di Soojin Kwak con la traduzione di Fabia Tolomei per la casa editrice Carthusia

Ti sei mai chiesto come sono fatte le stelle a cui affidiamo i nostri più profondi desideri e che ci appaiono come tanti puntini luminosi nel blu profondo del cielo notturno?

Acquista il libro qui

Dietro le quinte opera una squadra di piccoli e ingegnosi costruttori che, con gran lavoro e passione, ogni giorno progetta e costruisce quelle magiche invenzioni che incantano le notti di tutti noi. Un silente book che regala l’emozione di entrare in una fabbrica di sogni e ci dà la possibilità di costruire la nostra stella, quella più luminosa e speciale di tutte.

Guarda, le stelle 

di Katie Cotton e Miren Asiain Lora con la traduzione di Leonardo Taiuti per la casa editrice Splen Edizioni

Ti darò una stella da portare nel cuore, abbracciamoci forte, sarà per sempre il ricordo del nostro grande amore.

Acquista il libro qui

Mamma orsa e il suo piccolo escono di notte per seguire le stelle fino all’orizzonte, sperando di riuscire a toccarle, magari a prenderne una. Inseguono le stelle passando nel bosco, oscuro e pauroso, ma la luce delle stelle scaccia via le paure. Abbracciati, affrontano le onde più alte. Risalgono la vetta, camminando stanchi nella neve, ma le stelle sono troppo lontane. Sotto di loro un tappeto di stelle in lontana ce n’è una, la più luminosa. Quella di casa, dove il cuore li aspetta.

 

Piccolina tutta mia 

di Ulf Stark e Linda Bondestam con la traduzione di Laura Cangemi per la casa editrice Iperborea

Come si fa scegliere quale desiderio esprimere?

Acquista il libro qui

Nella montagna, nel buio, nella grotta grigia vive la Creatura. I suoi occhi non sopportano il sole. Di giorno cerco di dormire ogni tanto, mentre dorme, sogna la luna e di avere qualcuno con cui parlare, un Piccolino da accudire, da cullare e per cui cantare. Una sera l’ha raggiunta a nuoto, la luna, tentando di prenderla tra le braccia, ma il suo riflesso sull’acqua si è frantumato in mille pezzi. Una mattina vola dentro la grotta una scintilla di sole caduta dal cielo. È qualcosa di prendersi cura, pensa la Creatura. Il cuore le batte forte. Vuoi essere la mia piccolina?

L’amore è una scintilla di luce che cura, che scalda, che dà vita, che lascia liberi.

Gugu

di Carlotta De Melas e Roberta Michetti per la casa editrice Sabir

Le onde del mare cantano una canzone, una canzone che ormai è leggenda. Per Gugu, quella canzone vive in un sogno. È la sua ninna nanna.

Acquista il libro qui

Dove vanno a finire le stelle cadenti? Tanti anni fa il cielo e il mare si unirono in un abbraccio che cancellò ogni differenza. Le stelle esplosero in cascate scintillanti e molte caddero nel mare. Gugu si fa tante domande, non somiglia a nessuno, è diverso da tutti. Non gli piacciono le risposte che riceve. Lui vuole scoprire chi è. Così, in una notte di tempesta Gugu salta su, più su che può. Fino alla luna, dalle ciglia di biscotto e la pelle di perla.

L’onda di stelle

di Dolores Brown e Sonja Wimmer con la traduzione di Giulia Di Filippo per la casa editrice Nubeocho

Forse ti sarà capitato di vedere una stella cadente, che è già molto bello, ma un arcobaleno lunare?

Acquista il libro qui

Il vecchio polpo aveva avvertito Mimbi la foca e Kipo la tartaruga che, secondo la leggenda, se avessero visto l’arcobaleno lunare si sarebbero trasformati umani. Bisognerà attendere un’onda di stelle per tornare nell’oceano, ma, per fortuna, nel frattempo, ci sarà il pescatore Guglielmo a occuparsi di loro. Favola, leggenda, magia pura.

Restiamo in contatto?

Iscriviti alla newsletter e ogni mese ti mandiamo consigli di lettura, le novità dal blog, le anteprime delle nuove uscite e gli sconti quando li facciamo.

Il punto non è leggere, ma amare la lettura. Ti unisci a noi?

0
    0
    Il tuo carrello
    Il tuo Carrello è vuotoTorna allo shop