Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria per commemorare le vittime del genocidio nazista. La memoria contro l’indifferenza: ecco il senso di questa giornata che, attraverso i libri possiamo celebrare con storie e ricordi affinché niente di tutto ciò che è stato si ripeta mai più.

Celebrare la giornata della memoria attraverso la narrazione di una storia vera significa costruire un itinerario tra parole e figure capaci di sviluppare l’empatia, la capacità di mettersi nei panni dell’altro, riconoscere e accettare punti di vista diversi dal proprio.

La storia di Lia, tratta dal libro Una bambina e basta. Raccontata agli altri bambini e basta, è la storia di Lia Levi.

Una storia che, con un linguaggio piano e diretto, sa esattamente dove andare.

Dritto al cuore del lettore e della lettrice, per trasmettere speranza.

Dritto nei suoi occhi perché essere indifferenti alle ingiustizie e voltarsi dall’altra parte equivale a essere complici.

Dritto alla sua testa, per far riflettere in modo libero e ispirare oltre pregiudizi e stereotipi.

La storia di Lia poteva essere, la mia o la tua.

Sarà Lia Levi stessa a raccontarla agli alunne e alle alunne delle scuole aderenti al progetto Sulle tracce della memoria, un percorso di lettura, patrocinato dal Municipio IX, che rappresenta un’occasione preziosa ed estremamente rara per ascoltare una testimonianza diretta e agganciare, in modo indelebile, la memoria alle emozioni.

Il progetto coinvolge la scuola primaria e secondaria di primo grado. Oltre a Una bambina e basta. Raccontata agli altri bambini e basta, che ci accompagnerà nella lettura con le classi 3°, 4° e 5° primaria, ecco gli altri libri che ci accompagneranno in questo percorso:

  • La Portinaia ApolloniaOrecchio Acerbo (1° e 2° primaria): siamo a Roma nel 1943 e la città è occupata dai soldati tedeschi. Il punto di vista è quello di Daniel: sua mamma lavora di nascosto, suo papà è fuggito per unirsi alla resistenza. Ma non è la guerra a spaventare Daniel, bensì Daniel la portinaia Apollonia. Proprio lei, quella vecchia signora che Daniel e i suoi amici prendono in giro per il suo aspetto da vecchia strega, invece, salverà la vita di Daniel e della sua mamma. Un racconto che parla di quanto pregiudizi e stereotipi siano sempre, e in ogni caso, un muro invisibile e insormontabile per conoscere gli altri, ma anche del coraggio di fare la cosa giusta, anche quando è difficile.
  • Per un biglietto del cinema in più, Salani (1° e 2° secondaria di primo grado): la guerra è finita, ma la vita di Federico e di Giolli è molto diversa da come era prima. La mamma Marianna lavora come sarta a domicilio, il papà è prigioniero di guerra negli Stati Uniti. Così, i due fratelli trascorrono le loro giornate tra la casa dell’anziana vicina Olga, l’oratorio di padre Vincenzo e il cinema Flora (dove hanno scoperto come entrare senza pagare il biglietto). Lì, al cinema, incontrano Malva, una bambina brillante e intelligente, scampata alla retata degli ebrei romani, che guadagna da vivere come interprete per i soldati americani, e Antonio, un giovane innamorato di Celeste e della vita. Un racconto che celebra il cinema e il potere delle storie come espressione di libertà e fonte di immaginazione; la solidarietà, la compassione e l’altruismo come unica speranza per un futuro di pace.
  • Ognuno accanto alla sua notte, Edizioni e/o (3° secondaria di primo grado): le storie dello scrittore e sceneggiatore Giulio Limentani e sua moglie Lucilla, della giovane Colomba e del suo grande amore Ferruccio, del giovane Graziano e di suo padre, Vittorio Sabatello, vengono fuori in una notte di temporale dai ricordi sepolti sotto una coltre di dolore, di Doriana, Gisella e Saul. La vita si scrolla di torno ogni forma che si cerchi di darle, così, si ritrovano a nudo, queste tre anime, una accanto all’altra. Un racconto che sa di testamento, di intima confessione, per tutti coloro che sono pronti ad ascoltare con il cuore bene aperto.

Al termine della lettura, i lettori e le lettrici incontreranno Lia Levi a scuola: un’occasione preziosa ed estremamente rara per ascoltare una testimonianza diretta e agganciare, in modo indelebile, la memoria alle emozioni.

Durante l’incontro, tutti i partecipanti e le partecipanti deporranno un fiore di carta in un cesto per comporre una lunga ghirlanda che accompagnerà il cammino della rappresentanza istituzionale, delle ragazze e dei ragazzi, in occasione della commemorazione dell’eccidio delle Fosse Ardeatine nell’ambito del progetto in via di organizzazione da parte del Municipio IX Assessorato alla Scuola. Un itinerario letterario per custodire la memoria e creare ricordi futuri.

Puoi continuare a leggere la storia di Lia Levi, con un estratto del libro Una bambina e basta. Raccontata agli altri bambini e basta, oppure ascolta qui il nuovo episodio del podcast.

Il papà di Lia perde il lavoro, la guerra arriva anche in Italia e la famiglia di Lia si sposta da Torino a Milano e poi da Milano a Roma. Attraversa la caduta del fascismo, quel governo autoritario che aveva approvato le leggi razziali, quelle leggi che perseguitavano e discriminavano gli ebrei, trattandoli in modo diverso da tutti gli altri solo perché ebrei.

Lia e altre bambine ebree vengono mandate a stare in un collegio di suore in campagna. Non avrebbero mai dovuto rivelare di essere ebree, avrebbero dovuto farsi chiamare con un cognome falso e avrebbero dovuto recitare le preghiere cristiane come tutte le altre bambine del collegio. Pazienza che non le sapessero, le preghiere cristiane, le avrebbero di sicuro imparate.

Grazie all’accoglienza delle suore, Lia sfugge agli arresti degli ebrei nel ghetto e in altre parti di Roma. Teme per il papà, ma conduce una vita da bambina, perché è una bambina. Soltanto una bambina. In convento, l’argomento principale delle conversazioni è la fame, ma, per fortuna, le bambine non pensava solo alla guerra, alla fame e al freddo.

Ben presto, infatti, il collegio si riempie di bambine di tutte le età e le suore le accolgono tutte. Lia conosce e diventa amica di Pina, una bambina siciliana che studiava nel collegio già da prima, la piccola Rossana, detta Spepetto, della quale si prende cura con amore materno. Poi la liberazione e, finalmente, il ritorno a casa.

Una nuova vita, tutta da costruire e sognare, con la mente e il cuore liberi e pieni di speranza.

Una storia, quella di Lia, nelle quale i protagonisti sono uomini e donne che con coraggio e dignità hanno saputo fare la scelta giusta, forse non la più scontata, sicuramente quella più difficile. Una storia in cui l’umanità e l’altruismo non hanno colore, bandiera o schieramento, perché a fare la differenza sono sempre le singole persone.

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