Storia di Lia. Una bambina e basta, raccontata ad altri bambini e basta

24 Gennaio 2023 | Eventi

Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria per commemorare le vittime del genocidio nazista. La memoria contro l’indifferenza: ecco il senso di questa giornata che, attraverso i libri possiamo celebrare con storie e ricordi affinché niente di tutto ciò che è stato si ripeta mai più.

Celebrare la giornata della memoria attraverso la narrazione di una storia vera significa costruire un itinerario tra parole e figure capaci di sviluppare l’empatia, la capacità di mettersi nei panni dell’altro, riconoscere e accettare punti di vista diversi dal proprio.

La storia di Lia, tratta dal libro Una bambina e basta. Raccontata agli altri bambini e basta, è la storia di Lia Levi.

Una storia che, con un linguaggio piano e diretto, sa esattamente dove andare.

Dritto al cuore del lettore e della lettrice, per trasmettere speranza.

Dritto nei suoi occhi perché essere indifferenti alle ingiustizie e voltarsi dall’altra parte equivale a essere complici.

Dritto alla sua testa, per far riflettere in modo libero e ispirare oltre pregiudizi e stereotipi.

La storia di Lia poteva essere, la mia o la tua.

Sarà Lia Levi stessa a raccontarla agli alunne e alle alunne delle scuole aderenti al progetto Sulle tracce della memoria, un percorso di lettura, patrocinato dal Municipio IX, che rappresenta un’occasione preziosa ed estremamente rara per ascoltare una testimonianza diretta e agganciare, in modo indelebile, la memoria alle emozioni.

Il progetto coinvolge la scuola primaria e secondaria di primo grado. Oltre a Una bambina e basta. Raccontata agli altri bambini e basta, che ci accompagnerà nella lettura con le classi 3°, 4° e 5° primaria, ecco gli altri libri che ci accompagneranno in questo percorso:

  • La Portinaia ApolloniaOrecchio Acerbo (1° e 2° primaria): siamo a Roma nel 1943 e la città è occupata dai soldati tedeschi. Il punto di vista è quello di Daniel: sua mamma lavora di nascosto, suo papà è fuggito per unirsi alla resistenza. Ma non è la guerra a spaventare Daniel, bensì Daniel la portinaia Apollonia. Proprio lei, quella vecchia signora che Daniel e i suoi amici prendono in giro per il suo aspetto da vecchia strega, invece, salverà la vita di Daniel e della sua mamma. Un racconto che parla di quanto pregiudizi e stereotipi siano sempre, e in ogni caso, un muro invisibile e insormontabile per conoscere gli altri, ma anche del coraggio di fare la cosa giusta, anche quando è difficile.
  • Il segreto di Isabella (1° e 2° secondaria di primo grado): Caterina e Serena si conoscono da sempre, abitano nello stesso palazzo ed i loro balconi sono confinanti. Frequentano la prima media, la guerra è appena terminata ed entrambe sono tornate a respirare, a sognare, a vivere spensierate. Conoscono Isabella, che abita proprio nel loro quartiere, ha la loro stessa età, ma è in quinta perché perché a causa della guerra ha perso un anno di scuola. Un giorno, Caterina scopre che Isabella sa suonare uno strano strumento musicale, che la sua musica si chiama klezmer,  e che lo fa però di nascosto da tutti. Qual è il suo segreto? Il libro contiene anche una scheda di approfondimento sul clarinetto a cura di Paola Pacetti, ed una playlist online che coinvolge Gabriele Coen, Gianluca Casadei e Monica Demuru. Inoltre è disponibile anche l’audiolibro, scaricabile attraverso il codice univo presente nel retrocopertina.
  • Ognuno accanto alla sua notte, Edizioni e/o (3° secondaria di primo grado): le storie dello scrittore e sceneggiatore Giulio Limentani e sua moglie Lucilla, della giovane Colomba e del suo grande amore Ferruccio, del giovane Graziano e di suo padre, Vittorio Sabatello, vengono fuori in una notte di temporale dai ricordi sepolti sotto una coltre di dolore, di Doriana, Gisella e Saul. La vita si scrolla di torno ogni forma che si cerchi di darle, così, si ritrovano a nudo, queste tre anime, una accanto all’altra. Un racconto che sa di testamento, di intima confessione, per tutti coloro che sono pronti ad ascoltare con il cuore bene aperto.

Al termine della lettura, i lettori e le lettrici incontreranno Lia Levi a scuola: un’occasione preziosa ed estremamente rara per ascoltare una testimonianza diretta e agganciare, in modo indelebile, la memoria alle emozioni.

Durante l’incontro, tutti i partecipanti e le partecipanti deporranno un fiore di carta in un cesto per comporre una lunga ghirlanda che accompagnerà il cammino della rappresentanza istituzionale, delle ragazze e dei ragazzi, in occasione della commemorazione dell’eccidio delle Fosse Ardeatine nell’ambito del progetto in via di organizzazione da parte del Municipio IX Assessorato alla Scuola. Un itinerario letterario per custodire la memoria e creare ricordi futuri.

Puoi continuare a leggere la storia di Lia Levi, con un estratto del libro Una bambina e basta. Raccontata agli altri bambini e basta, oppure ascolta qui il nuovo episodio del podcast.

Il papà di Lia perde il lavoro, la guerra arriva anche in Italia e la famiglia di Lia si sposta da Torino a Milano e poi da Milano a Roma. Attraversa la caduta del fascismo, quel governo autoritario che aveva approvato le leggi razziali, quelle leggi che perseguitavano e discriminavano gli ebrei, trattandoli in modo diverso da tutti gli altri solo perché ebrei.

Lia e altre bambine ebree vengono mandate a stare in un collegio di suore in campagna. Non avrebbero mai dovuto rivelare di essere ebree, avrebbero dovuto farsi chiamare con un cognome falso e avrebbero dovuto recitare le preghiere cristiane come tutte le altre bambine del collegio. Pazienza che non le sapessero, le preghiere cristiane, le avrebbero di sicuro imparate.

Grazie all’accoglienza delle suore, Lia sfugge agli arresti degli ebrei nel ghetto e in altre parti di Roma. Teme per il papà, ma conduce una vita da bambina, perché è una bambina. Soltanto una bambina. In convento, l’argomento principale delle conversazioni è la fame, ma, per fortuna, le bambine non pensava solo alla guerra, alla fame e al freddo.

Ben presto, infatti, il collegio si riempie di bambine di tutte le età e le suore le accolgono tutte. Lia conosce e diventa amica di Pina, una bambina siciliana che studiava nel collegio già da prima, la piccola Rossana, detta Spepetto, della quale si prende cura con amore materno. Poi la liberazione e, finalmente, il ritorno a casa.

Una nuova vita, tutta da costruire e sognare, con la mente e il cuore liberi e pieni di speranza.

Una storia, quella di Lia, nelle quale i protagonisti sono uomini e donne che con coraggio e dignità hanno saputo fare la scelta giusta, forse non la più scontata, sicuramente quella più difficile. Una storia in cui l’umanità e l’altruismo non hanno colore, bandiera o schieramento, perché a fare la differenza sono sempre le singole persone.

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Estate all’orto: il centro estivo nella natura a due passi da casa

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La notizia era nell’aria e non vedevamo l’ora di annunciarla!

Quest’anno, finita la scuola, andiamo in vacanza con la fantasia al Centro estivo “Estate all’orto”.

L’idea nasce l’anno scorso, durante la Festa di mezza estate. Era un sogno ancor più che un desiderio. Ma oggi è realtà.

I laboratori che più hai amato in questi mesi in libreria con me, con Chiara, con Teacher Giorgia e con la Maestra Maura, ci terranno compagnia anche durante le vacanze in una veste tutta nuova e ancora più divertente.

Ci abbiamo lavorato moltissimo perché diventasse un’esperienza bella, bellissima. E non vediamo l’ora di viverla insieme.

Scarica qui la presentazione con tutti i dettagli.

 

Finita la scuola, andiamo in vacanza con la fantasia!

Manca poco alla fine della scuola e probabilmente anche tu, sei alla ricerca di un centro estivo non troppo lontano da casasenza grupponi caoticidove non si faccia solo sport. Con Estate all’Orto:

  • Vogliamo offrire un’alternativa a tutti coloro che non vogliono soltanto care attività fisica ammassati a sudare sotto il sole o sotto qualche tendone.
  • Vogliamo che i bambini e le bambine si sentano a casa, in un contesto naturale ma fortemente radicato nel tessuto urbano, a due passi da casa.
  • Vogliamo che nel momento in cui ci lasciate i vostri figli lo fate con la certezza che stanno bene.

 

Outdoor experience: aria aperta, natura e creatività dopo mesi passati in classe

Abbiamo scelto Parco Ort9-Sergio Albani Casal Brunori in Via Armando Brasini 139 perché è un parco di oltre 13.000 mq con servizi igienici, un’area giochi, una zona pranzo; tre piazze ombreggiate, un cottage in legno con aria condizionata in caso di maltempo, che ci permette di offrire una meravigliosa outdoor experience.

L’offerta formativa e sociomotoria di un centro estivo che si sviluppa nell’orto rientra nella grande varietà di esperienze pedagogiche che va sotto il termine di outdoor education:

  • aria aperta;
  • rispetto della natura;
  • allenamento alla cooperazione, alla comunicazione e al rispetto della diversità, sia nel mondo animale e vegetale che nel mondo sociale.

Un’esperienza pedagogica che, attraverso l’approccio ludico, coinvolge i bambini e le bambine nella loro interezza e da ogni punto di vista: cognitivo, fisico, affettivo e relazionale.

 

Come funziona?

Estate all’orto non è un programma da villaggio vacanze, ma una meravigliosa esperienza di outdoor education che ci porterà in viaggio tra le storie più belle e amate della letteratura per l’infanzia e i ragazzi.
Non siamo animatrici, educatrici e professioniste qualificate che attraverso il gioco permettono la conoscenza e promuovono la passione per l’arte e la bellezza.

Ogni settimana una storia da scoprire, da giocare e da vivere attraverso esperienze outdoor e giochi, English lab, musica, art & craft, annotando le tappe del viaggio nel passaporto del lettore/lettrice.

Dalla Foresta Nera in cui il Brigante Ozziplozzi compie le sue scorribande al grattacielo di Pluk in Olanda, passando per la casetta dal tetto giallo che tanto amiamo della famiglia Combinaguai fin dentro le Foresta del Peccato, di albero in albero come i Minipin e Aglaia e Bianca, nella loro casa sull’albero, fino in Cile, per commuoverci insieme e Zorba e Kengah e poi ridere fino alle lacrime insieme a Dory, il signor Bocconcino e la signora Arraffagracchi.

Per ogni storia abbiamo studiato un percorso di lettura condivisa ad alta voce, laboratori, giochi e attività esperienziali. Ogni partecipante potrà scoprire le varie tappe sulla board di viaggio che aggiorneremo ogni settimana e riceverà il passaporto del lettore/lettrice per tenere tracce delle sue attività.

Hai già indovinato gli autori che hanno ispirato il nostro viaggio intorno al mondo?

Quanto costa?

All’aria aperta, in sicurezza, senza spendere un occhio.

Accoglieremo i partecipanti dalle 8:00 alle 8:30 e staremo insieme fino alle 16:00-16:30.
Ogni venerdì ripercorreremo insieme alle famiglie il viaggio sta storie, note, parole e giochi.

Iniziamo lunedì 10 giugno e andiamo avanti per 7 settimane fino a venerdì 26 luglio.
A partire da 90 euro a settimana. E i posti sono limitati.

 

Scarica qui la presentazione con tutti i dettagli.

Luca e Alba: raccontare la disabilità senza drammatizzare e con il sorriso sulle labbra

Luca e Alba: raccontare la disabilità senza drammatizzare e con il sorriso sulle labbra

Si fa un gran parlare di inclusione, di ricchezza nella diversità e di valorizzazione dell’unicità, ma poi alla fine concretamente cosa si fa? Quali sono i gesti più semplice e concreti da mettere in pratica? Quali parole utilizzare?

Ce lo facciamo dire da Luca, papà di Alba e autore, tra gli altri, della collana Alba, dedicata alle storie di bambini e bambine con difetti speciali, sfogliando le pagine degli albi e invitandoti, con gioia, a conoscerlo e ad ascoltarlo dal vivo.

Cos’è l’amore? Che cosa combina nelle persone? – si ritrova a chiedersi Alba. E quanti tipi di amore ci sono! L’amore di papà, l’amore degli amici e anche di quel bambino nuovo che forse non le piace, forse sì. Quel che è certo è che l’amore fa così come gli pare… ed è bellissimo!

La maturazione del linguaggio non avviene per tutti i bambini con gli stessi tempi. Può capitare che i bambini con “difetti speciali” acquisiscano tale competenza in tempi più lunghi del previsto, ma non succede certo solo a loro. Davanti alla domanda classica degli adulti “perché non parla?” si aprono scenari diversi, che danno vita all’avventura dello sguardo di Alba. Alba andrà a una festa dove si confronterà con le difficoltà sue e dei suoi coetanei. Riuscirà a capire e a farci capire che cercare di sanare le paure degli altri aiuta a sanare le proprie e che i linguaggi sono tanti: basta solo trovare le traduzioni sentimentali più adatte a ciascuno!

Forse bisognerebbe partire dal punto di vista di chi ritiene che sia raccontabile, che non vada ignorata, che non vada sottratta agli occhi e alle coscienze delle persone. Raccontare la “disabilità” per portarla fuori da certe stanze chiuse e comunicare lo sforzo, che è in sé positivo, di affrontare la vita quando ti mette davanti scalini molto grandi. Raccontarla attraverso delle storie scritte e illustrate bene, perché le storie raccontate bene sanno sviluppare empatia in chi le legge.

Il vero ostacolo all’inclusione non è la diversità, ma la paura del diverso

Molte persone non conoscono e non riescono quindi a capire fino in fondo cosa significhi avere a che fare con persone con disabilità. Di fronte alla disabilità la reazione più frequente è allontanarsi, ritrarsi. Alle volte è la paura di riconoscersi nella differenza, di veder venire a galla le proprie imperfezioni, altre volte il pregiudizio che la diversità porta con sé un’accezione intrinsecamente negativa.

Per questo, invece, vi proponiamo di leggere, magari proprio in occasione della prossima giornata dei Calzini Spaiati, le storie Alba, perché si tratta di raccontare la diversità, senza drammatizzare e con il sorriso sulle labbra.

 

 

Non chiedermi chi sono

 

Incontro con l’autore

Giovedì 15 febbraio alle ore 17:30 presso l’Auditorium Santa Chiara, in Via Caterina Troiani 90-91, saremo con Luca Trapanese, Assessore elle politiche sociali del Comune di Napoli e papà di Alba, per conoscere la sua storia, presentare il suo ultimo libro Non chiedermi chi sono e parlare di diversità.

L’evento è gratuito, ma necessaria la prenotazione qui.

La vita di Luca è, per sua stessa ammissione, “una serie di stranezze capitate tutte alla stessa persona” che lo hanno portato a dedicarsi, sin dalla gioventù, agli altri. Ma ricondurre l’adozione di Alba al suo spirito caritatevole sarebbe davvero troppo semplicistico e superficiale.

Luca ha fondato e gestisce un’associazione che si occupa ogni giorno di ragazzi portatori di varie disabilità; una casa di accoglienza per madri in difficoltà; un market solidale grazie al quale molte famiglie ricevono ogni mese un aiuto alimentare; un doposcuola per bambini a rischio in uno dei quartieri più degradati di Napoli; una comunità tra le colline dell’alto casertano dove i ragazzi disabili, autonomi o semiautonomi, fanno esperienza di vita adulta lontano dalle famiglie, gestiscono un caffè letterario e producono miele; infine c’è la casa di Matteo, un centro residenziale che accoglie bambini affetti da gravi malformazioni o colpiti da tumori.

Luca aveva già fatto tutto questo prima di prendere Alba con sé.

Alba è una bambina con trisomia 21 e, nonostante fosse stata già rifiutata diciassette volte, aveva appena un mese di vita quando era stata affidata a Luca. Ed è bastato quell’incontro perché Alba diventasse sua figlia. A tutti gli effetti, sì, tranne quello legale e quello biologico.

Luca ha poi adottato Alba e sono diventati e, insieme, sono diventati famiglia nel suo esistere più essenziale: sono qui e ora, l’uno per l’altra.

Festa di San Martino 2023

Festa di San Martino 2023

Sabato 11 novembre è San Martino, una ricorrenza autunnale molto sentita e festeggiata nelle scuole steineriane e Waldorf dove i bambini costruiscono lanterne luminose per ricordare la notte in cui Martino si levò il suo mantello per offrirlo a un mendicante infreddolito. 

Anche a noi piace celebrare la Festa di San Martino perché è un esempio concreto di solidarietà e accoglienza, ma è anche l’occasione per recuperare un rapporto equilibrato ed armonioso con la natura.

Per questo sabato 11 novembre alle ore 16:30 saremo al Parco Ort9, agli Orti urbani di Casal Brunori, in Via Armando Brasini 139. 

 

La notte nel bosco incantato

Non sarà un bosco incantato, ma un orto urbano, un esempio concreto di cura della natura e solidarietà, a fare da teatro alla nostra storia. Una storia, ispirata ad una antica leggenda della svizzera italiana, 

Molto tempo fa, in una valle alpina, vivevano due fratelli, Meo e Leo. Entrambi camminavano ricurvi, come se avessero un fardello da portare sulle spalle. Parevano uguali identici, ma chi li conosceva sapeva bene che erano molto diversi. Leo era cortese e premuroso, accudiva gli animali e si prendeva cura delle piante. Meo, invece, non aveva mai una buona parola per nessuno, era scortese e pensava solo a sé stesso. 

Era giunto il giorno di recarsi sull’Alpe, Meo non ne voleva sapere di affrontare un viaggio così e pericoloso, così, toccò a Leo. 

Lungo il sentiero, strane creature lo osservarono di nascosto, piene di curiosità. Leo non se ne accorge, ma il suo passo diventa sempre più leggere, lungo e agile. La sua gobba era sparita. Anche Meo decise allora di intraprendere il cammino, ma lo spirito del bosco non ci mise molto a riconoscerlo e così, al suo ritorno, Meo aveva una gobba ancora più grande. Ci vuole nobiltà d’animo e d’intenti, la gentilezza non si pratica per avere qualcosa in cambio, ma perché fa bene a chi la fa e a chi la riceve. 

Questa storia ci ricorda che facciamo parte di un universo ben più grande e più complesso, fatto di equilibri e di esigenze che non sempre coincidono con i nostri e che molto spesso prevarichiamo spinti dai nostri bisogni individuali.

Un racconto che ci trasporta nella tradizione montana e contadina, fatta di un tempo più lento perché la terra è a riposo, l’aria è frizzante e il fuoco scoppietta. 

Un libro interpretato da Valerio e Silvia della compagnia teatrale La Gilda dei Guitti che hanno realizzato per noi uno spettacolo teatrale ispirato alla leggenda de La notte nel bosco incantato. 

 

Come faccio per partecipare?

Possono partecipare tutti i bambini e le bambine dai 4 anni. Il costo è 15 euro. La durata circa 1 ora 30 minuti. 

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a: info@lottalibreria.com 

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