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Eventi, corsi e laboratori

Estate all’orto: il centro estivo nella natura a due passi da casa

La notizia era nell'aria e non vedevamo l'ora di annunciarla! Quest'anno, finita la scuola, andiamo in vacanza con la fantasia al Centro estivo "Estate all'orto". L'idea nasce l'anno scorso, durante...

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Lotto ogni giorno (non solo l’8 marzo)

Anche quest’anno torna Lotto ogni giorno, quattro settimane di contenuti con storie, proposte di attività, riflessioni...

Ti raccontiamo una storia

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Quarta ed ultima settimana con le storie di Lotto ogni giorno, il progetto di storytelling gratuito in collaborazione...

Eventi, corsi e laboratori

Estate all’orto: il centro estivo nella natura a due passi da casa

Estate all’orto: il centro estivo nella natura a due passi da casa

La notizia era nell’aria e non vedevamo l’ora di annunciarla!

Quest’anno, finita la scuola, andiamo in vacanza con la fantasia al Centro estivo “Estate all’orto”.

L’idea nasce l’anno scorso, durante la Festa di mezza estate. Era un sogno ancor più che un desiderio. Ma oggi è realtà.

I laboratori che più hai amato in questi mesi in libreria con me, con Chiara, con Teacher Giorgia e con la Maestra Maura, ci terranno compagnia anche durante le vacanze in una veste tutta nuova e ancora più divertente.

Ci abbiamo lavorato moltissimo perché diventasse un’esperienza bella, bellissima. E non vediamo l’ora di viverla insieme.

Scarica qui la presentazione con tutti i dettagli.

 

Finita la scuola, andiamo in vacanza con la fantasia!

Manca poco alla fine della scuola e probabilmente anche tu, sei alla ricerca di un centro estivo non troppo lontano da casasenza grupponi caoticidove non si faccia solo sport. Con Estate all’Orto:

  • Vogliamo offrire un’alternativa a tutti coloro che non vogliono soltanto care attività fisica ammassati a sudare sotto il sole o sotto qualche tendone.
  • Vogliamo che i bambini e le bambine si sentano a casa, in un contesto naturale ma fortemente radicato nel tessuto urbano, a due passi da casa.
  • Vogliamo che nel momento in cui ci lasciate i vostri figli lo fate con la certezza che stanno bene.

 

Outdoor experience: aria aperta, natura e creatività dopo mesi passati in classe

Abbiamo scelto Parco Ort9-Sergio Albani Casal Brunori in Via Armando Brasini 139 perché è un parco di oltre 13.000 mq con servizi igienici, un’area giochi, una zona pranzo; tre piazze ombreggiate, un cottage in legno con aria condizionata in caso di maltempo, che ci permette di offrire una meravigliosa outdoor experience.

L’offerta formativa e sociomotoria di un centro estivo che si sviluppa nell’orto rientra nella grande varietà di esperienze pedagogiche che va sotto il termine di outdoor education:

  • aria aperta;
  • rispetto della natura;
  • allenamento alla cooperazione, alla comunicazione e al rispetto della diversità, sia nel mondo animale e vegetale che nel mondo sociale.

Un’esperienza pedagogica che, attraverso l’approccio ludico, coinvolge i bambini e le bambine nella loro interezza e da ogni punto di vista: cognitivo, fisico, affettivo e relazionale.

 

Come funziona?

Estate all’orto non è un programma da villaggio vacanze, ma una meravigliosa esperienza di outdoor education che ci porterà in viaggio tra le storie più belle e amate della letteratura per l’infanzia e i ragazzi.
Non siamo animatrici, educatrici e professioniste qualificate che attraverso il gioco permettono la conoscenza e promuovono la passione per l’arte e la bellezza.

Ogni settimana una storia da scoprire, da giocare e da vivere attraverso esperienze outdoor e giochi, English lab, musica, art & craft, annotando le tappe del viaggio nel passaporto del lettore/lettrice.

Dalla Foresta Nera in cui il Brigante Ozziplozzi compie le sue scorribande al grattacielo di Pluk in Olanda, passando per la casetta dal tetto giallo che tanto amiamo della famiglia Combinaguai fin dentro le Foresta del Peccato, di albero in albero come i Minipin e Aglaia e Bianca, nella loro casa sull’albero, fino in Cile, per commuoverci insieme e Zorba e Kengah e poi ridere fino alle lacrime insieme a Dory, il signor Bocconcino e la signora Arraffagracchi.

Per ogni storia abbiamo studiato un percorso di lettura condivisa ad alta voce, laboratori, giochi e attività esperienziali. Ogni partecipante potrà scoprire le varie tappe sulla board di viaggio che aggiorneremo ogni settimana e riceverà il passaporto del lettore/lettrice per tenere tracce delle sue attività.

Hai già indovinato gli autori che hanno ispirato il nostro viaggio intorno al mondo?

Quanto costa?

All’aria aperta, in sicurezza, senza spendere un occhio.

Accoglieremo i partecipanti dalle 8:00 alle 8:30 e staremo insieme fino alle 16:00-16:30.
Ogni venerdì ripercorreremo insieme alle famiglie il viaggio sta storie, note, parole e giochi.

Iniziamo lunedì 10 giugno e andiamo avanti per 7 settimane fino a venerdì 26 luglio.
A partire da 90 euro a settimana. E i posti sono limitati.

 

Scarica qui la presentazione con tutti i dettagli.

Luca e Alba: raccontare la disabilità senza drammatizzare e con il sorriso sulle labbra

Luca e Alba: raccontare la disabilità senza drammatizzare e con il sorriso sulle labbra

Si fa un gran parlare di inclusione, di ricchezza nella diversità e di valorizzazione dell’unicità, ma poi alla fine concretamente cosa si fa? Quali sono i gesti più semplice e concreti da mettere in pratica? Quali parole utilizzare?

Ce lo facciamo dire da Luca, papà di Alba e autore, tra gli altri, della collana Alba, dedicata alle storie di bambini e bambine con difetti speciali, sfogliando le pagine degli albi e invitandoti, con gioia, a conoscerlo e ad ascoltarlo dal vivo.

Cos’è l’amore? Che cosa combina nelle persone? – si ritrova a chiedersi Alba. E quanti tipi di amore ci sono! L’amore di papà, l’amore degli amici e anche di quel bambino nuovo che forse non le piace, forse sì. Quel che è certo è che l’amore fa così come gli pare… ed è bellissimo!

La maturazione del linguaggio non avviene per tutti i bambini con gli stessi tempi. Può capitare che i bambini con “difetti speciali” acquisiscano tale competenza in tempi più lunghi del previsto, ma non succede certo solo a loro. Davanti alla domanda classica degli adulti “perché non parla?” si aprono scenari diversi, che danno vita all’avventura dello sguardo di Alba. Alba andrà a una festa dove si confronterà con le difficoltà sue e dei suoi coetanei. Riuscirà a capire e a farci capire che cercare di sanare le paure degli altri aiuta a sanare le proprie e che i linguaggi sono tanti: basta solo trovare le traduzioni sentimentali più adatte a ciascuno!

Forse bisognerebbe partire dal punto di vista di chi ritiene che sia raccontabile, che non vada ignorata, che non vada sottratta agli occhi e alle coscienze delle persone. Raccontare la “disabilità” per portarla fuori da certe stanze chiuse e comunicare lo sforzo, che è in sé positivo, di affrontare la vita quando ti mette davanti scalini molto grandi. Raccontarla attraverso delle storie scritte e illustrate bene, perché le storie raccontate bene sanno sviluppare empatia in chi le legge.

Il vero ostacolo all’inclusione non è la diversità, ma la paura del diverso

Molte persone non conoscono e non riescono quindi a capire fino in fondo cosa significhi avere a che fare con persone con disabilità. Di fronte alla disabilità la reazione più frequente è allontanarsi, ritrarsi. Alle volte è la paura di riconoscersi nella differenza, di veder venire a galla le proprie imperfezioni, altre volte il pregiudizio che la diversità porta con sé un’accezione intrinsecamente negativa.

Per questo, invece, vi proponiamo di leggere, magari proprio in occasione della prossima giornata dei Calzini Spaiati, le storie Alba, perché si tratta di raccontare la diversità, senza drammatizzare e con il sorriso sulle labbra.

 

 

Non chiedermi chi sono

 

Incontro con l’autore

Giovedì 15 febbraio alle ore 17:30 presso l’Auditorium Santa Chiara, in Via Caterina Troiani 90-91, saremo con Luca Trapanese, Assessore elle politiche sociali del Comune di Napoli e papà di Alba, per conoscere la sua storia, presentare il suo ultimo libro Non chiedermi chi sono e parlare di diversità.

L’evento è gratuito, ma necessaria la prenotazione qui.

La vita di Luca è, per sua stessa ammissione, “una serie di stranezze capitate tutte alla stessa persona” che lo hanno portato a dedicarsi, sin dalla gioventù, agli altri. Ma ricondurre l’adozione di Alba al suo spirito caritatevole sarebbe davvero troppo semplicistico e superficiale.

Luca ha fondato e gestisce un’associazione che si occupa ogni giorno di ragazzi portatori di varie disabilità; una casa di accoglienza per madri in difficoltà; un market solidale grazie al quale molte famiglie ricevono ogni mese un aiuto alimentare; un doposcuola per bambini a rischio in uno dei quartieri più degradati di Napoli; una comunità tra le colline dell’alto casertano dove i ragazzi disabili, autonomi o semiautonomi, fanno esperienza di vita adulta lontano dalle famiglie, gestiscono un caffè letterario e producono miele; infine c’è la casa di Matteo, un centro residenziale che accoglie bambini affetti da gravi malformazioni o colpiti da tumori.

Luca aveva già fatto tutto questo prima di prendere Alba con sé.

Alba è una bambina con trisomia 21 e, nonostante fosse stata già rifiutata diciassette volte, aveva appena un mese di vita quando era stata affidata a Luca. Ed è bastato quell’incontro perché Alba diventasse sua figlia. A tutti gli effetti, sì, tranne quello legale e quello biologico.

Luca ha poi adottato Alba e sono diventati e, insieme, sono diventati famiglia nel suo esistere più essenziale: sono qui e ora, l’uno per l’altra.

Festa di San Martino 2023

Festa di San Martino 2023

Sabato 11 novembre è San Martino, una ricorrenza autunnale molto sentita e festeggiata nelle scuole steineriane e Waldorf dove i bambini costruiscono lanterne luminose per ricordare la notte in cui Martino si levò il suo mantello per offrirlo a un mendicante infreddolito. 

Anche a noi piace celebrare la Festa di San Martino perché è un esempio concreto di solidarietà e accoglienza, ma è anche l’occasione per recuperare un rapporto equilibrato ed armonioso con la natura.

Per questo sabato 11 novembre alle ore 16:30 saremo al Parco Ort9, agli Orti urbani di Casal Brunori, in Via Armando Brasini 139. 

 

La notte nel bosco incantato

Non sarà un bosco incantato, ma un orto urbano, un esempio concreto di cura della natura e solidarietà, a fare da teatro alla nostra storia. Una storia, ispirata ad una antica leggenda della svizzera italiana, 

Molto tempo fa, in una valle alpina, vivevano due fratelli, Meo e Leo. Entrambi camminavano ricurvi, come se avessero un fardello da portare sulle spalle. Parevano uguali identici, ma chi li conosceva sapeva bene che erano molto diversi. Leo era cortese e premuroso, accudiva gli animali e si prendeva cura delle piante. Meo, invece, non aveva mai una buona parola per nessuno, era scortese e pensava solo a sé stesso. 

Era giunto il giorno di recarsi sull’Alpe, Meo non ne voleva sapere di affrontare un viaggio così e pericoloso, così, toccò a Leo. 

Lungo il sentiero, strane creature lo osservarono di nascosto, piene di curiosità. Leo non se ne accorge, ma il suo passo diventa sempre più leggere, lungo e agile. La sua gobba era sparita. Anche Meo decise allora di intraprendere il cammino, ma lo spirito del bosco non ci mise molto a riconoscerlo e così, al suo ritorno, Meo aveva una gobba ancora più grande. Ci vuole nobiltà d’animo e d’intenti, la gentilezza non si pratica per avere qualcosa in cambio, ma perché fa bene a chi la fa e a chi la riceve. 

Questa storia ci ricorda che facciamo parte di un universo ben più grande e più complesso, fatto di equilibri e di esigenze che non sempre coincidono con i nostri e che molto spesso prevarichiamo spinti dai nostri bisogni individuali.

Un racconto che ci trasporta nella tradizione montana e contadina, fatta di un tempo più lento perché la terra è a riposo, l’aria è frizzante e il fuoco scoppietta. 

Un libro interpretato da Valerio e Silvia della compagnia teatrale La Gilda dei Guitti che hanno realizzato per noi uno spettacolo teatrale ispirato alla leggenda de La notte nel bosco incantato. 

 

Come faccio per partecipare?

Possono partecipare tutti i bambini e le bambine dai 4 anni. Il costo è 15 euro. La durata circa 1 ora 30 minuti. 

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a: info@lottalibreria.com 

Festa di Halloween al Villaggio 2023

Festa di Halloween al Villaggio 2023

Anche quest’anno è arrivato (finalmente!) il tempo delle zucche, dei fantasmi e delle case stregate: torna la Festa di Halloween al Villaggio!

Un pomeriggio di divertimento in Piazza G. Piermarini, al Villaggio Azzurro, con il torneo dei giochi mostruosi, i laboratori magici, le letture da brividi e il tradizionale dolcetto o scherzetto presso i negozi aderenti. 

Scarica qui il volantino.

Dove e quando?

L’appuntamento è martedì 31 ottobre alle ore 16:30 in libreria, in Via Francesco Bartolomeo Rastrelli 187.

Pochi minuti per sbrigare le procedure di accreditamento, pagare il biglietto e ricevere il braccialetto colorato che ci consentirà di formare dei piccoli gruppi che a rotazione svolgeranno tutte le attività che si terranno nella vicinissima Piazza G. Piermarini.

Come funziona?

Abbiamo previsto quattro attività:

  • Laboratorio dei disegni magici: carta argentata, pennarelli e acqua, tutto quello che serve per creare con l’acquerello magico un dipinto da portare a casa;
  • Spaventiadi“: il torneo dei giochi mostruosi adatto a tutte le età, grandi e piccoli, uniti dalla voglia di giocare e divertirsi insieme;
  • Laboratorio dei mostri pelosi: fantasmi, ragni e creature mostruose prenderanno vita con la lana e un pizzico di fantasia;
  • Dolcetto o scherzetto: partiremo insieme per una passeggiata nei negozi del quartiere che hanno deciso di partecipare con grande entusiasmo alla Festa. Per prima ci sarà la nostra fioraia del cuore, Evelina di Fiori Immagine, proseguiremo fermandoci da Federico, di Nasini Carni, poi sarà il turno di Ivano, presso la pizzeria Fuori di pizza e di Giovanna presso Ad Maiora Barber Shop. Tutti quanti saranno pronti a riempire di caramelle le bustine (noi consegneremo una bustina ad ogni partecipante, ma se tu hai la tua preferita portala pure).

 

Come fare per partecipare?

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a info@lottalibreria.com

I posti sono limitati e al raggiungimento del numero massimo disponibile non ci sarà modo di aggiungere nessuno per questioni di sicurezza e di buona riuscita dell’evento.

Hai prenotato e non puoi partecipare? Gli imprevisti capitano a tutti, ma, per favore, scrivici una mail per annullare la tua prenotazione. È un atto gentile che a te non costa nulla, ma permette a qualcun altro di partecipare e a noi di organizzare al meglio l’evento.

Quanto costa?

Il costo è 15,00 euro a bambino/a partecipante e comprende la partecipazione a due laboratori, al torneo dei giochi e a dolcetto o scherzetto.

L’età minima consigliata per partecipare è 3 anni.

Letture musicali con la Maestra Maura

Letture musicali con la Maestra Maura

Ogni mese in libreria c’è un appuntamento dedicato ai più piccoli con la musica e le storie: le letture musicali!

Con le letture musicali le storie prendono vita attraverso la musica coinvolgendo i sensi e la fantasia in un viaggio da vivere insieme.

Una volta al mese, la Maestra Maura Grilli sceglie per noi un libro e insieme scopriamo come suona attraverso il corpo, le percussioni e la voce. Un appuntamento con la musica e le prime storie pensato proprio per i più piccoli (1-3 anni) per educare e promuovere l’ascolto, scoprire la musica come modalità di espressione e relazione, fare esperienza del libro. 

In libreria amiamo sentir suonare, cantare e raccontare per questo trovi anche due corsi di musica (ogni sabato da ottobre a maggio): corso di propedeutica musicale da 2 a 4 anni e corso di propedeutica allo strumento con tastiere da 4 a 6 anni.

Scopri tutte le date delle Letture musicali: scarica qui il calendario.

Maggio

Ultimo appuntamento con le letture musicali sabato 4 maggio alle ore 16:30.

Chi è che non ha mai giocato a impastare il proprio figlio o la propria figlia giocando a fare la pizza? William Steig racconta la storia del piccolo Pietro, annoiato e sconsolato perché a causa della pioggia non può uscire a giocare. Proprio come molti bambini e bambine in questi giorni in cui la primavera non si decide proprio ad arrivare. Allora perché non giocare a fare la pizza? Il papà stende Pietro sul tavolo della cucina e lo impasta sotto lo sguardo preoccupato della mamma. Poi lo tira, lo gira, lo rigira, lo lancia esattamente come fa ogni buon pizzaiolo che si rispetti con una pizza tra le mani.

Noi aggiungeremo la musica e, al termine anche la pasta di sale!

Età: 1-3 anni

Durata: 45 minuti

Costo: 12 euro (strumenti e materiali inclusi).

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a: info@lottalibreria.com

Aprile

Nuovo appuntamento con le letture musicali sabato 6 aprile alle ore 16:30.

Facciamo musica con pentole e cucchiai: scopriamo i personaggio della storia attraverso un pattern ritmico e alla fine costruiamo un semplice bastone della pioggia, accompagnati dalla lettura e dalla scoperta dell’albo illustrato cartonato Tam Tam Bum, di Frédéric Sther, Babalibri.

Età: 1-3 anni

Durata: 45 minuti

Costo: 12 euro (strumenti e materiali inclusi).

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a: info@lottalibreria.com

 

Marzo

In questo appuntamento, che si terrà sabato 2 marzo alle ore 16:30, scopriremo una nuova lingua: la lingua piripù.
Si tratta di una una lingua inventata da Emanuela Bussolati, autrice del libro Tararì Tararera (in stile gramellot) fatta di ripetizioni ed onomatopee, suoni e fonemi articolati secondo intonazione, ritmo, sonorità e cadenze diverse e poi ricomposti in un flusso continuo il cui risultato, caratterizzato da un forte componente mimico espressiva, è facilmente intuibile.

L’obiettivo è quello di contribuire a superare la concezione che per leggere bisogna saper leggere!

Età: 1-3 anni

Durata: 45 minuti

Costo: 12 euro (strumenti e materiali inclusi).

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a: info@lottalibreria.com

 

Febbraio

Nell’appuntamento di questo mese, sabato 3 febbraio alle ore 16:30, le letture musicali incontrano il Kamishibai, l’antico strumento di narrazione di origine giapponese ci aiuterà a raccontare una storia a sorpresa nelle quali le mani e le dita saranno protagoniste. Con Kamimano, la musica, le canzoni e i gesti ci aiuteranno a dare vita ad animali e buffi personaggi contando fino a dieci e poi tornando indietro.

Età: 1-3 anni

Durata: 45 minuti

Costo: 12 euro (strumenti e materiali inclusi).

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a: info@lottalibreria.com

 

Gennaio

Continuiamo le nostre esplorazioni musicali e sensoriali: sabato 20 gennaio alle ore 16:30 andremo A Caccia dell’orso! Una storia, quella scritta da Micheal Rosen, che è diventata ormai un classico della letteratura per l’infanzia e ben si presta a svariate interpretazioni. La ripetizione, l’uso di onomatopee e la grande ritmicità la rendono adatta anche a lettori molto piccoli. Cammineremo sull’erba frusciante ed i rami scricchiolanti, ci immergeremo nelle acque fredde e profonde, attraverseremo la melma densa e limacciosa, supereremo tormente di neve e poi ci ripareremo al sicuro sotto le coperte, tra le braccia di mamma e papà.

Età: 1-3 anni

Durata: 45 minuti

Costo: 12 euro (strumenti e materiali inclusi).

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a: info@lottalibreria.com

 

Dicembre

Appuntamento del Natale dedicato alle letture musicali, sabato 2 dicembre alle ore 16:30. Con il libro Una piccola, grande storia di Natale, entreremo nel bosco per provare sentire la neve scricchiolare sotto i piedi, il freddo pungere la punta del naso e provare l’eccitazione degli ultimi preparativi prima della notte di Natale. Ma, un momento, manca l’albero!

Seguiremo coniglio, volpe, riccio, gufo e topo, un po’ impauriti mentre camminano sul sentiero per recuperarne uno vicino alla casa dell’orso. Ad attenderli nel fitto della vegetazione, però, trovano una fantastica sorpresa.

Età: 1-3 anni

Durata: 45 minuti

Costo: 12 euro (strumenti e materiali inclusi).

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a: info@lottalibreria.com

 

 

Novembre

In questo appuntamento con le letture musicali, sabato 4 novembre alle ore 16:30, esploreremo il mondo dei colori. Inizieremo con la lettura di Piccolo blu e piccolo giallo, di Leo Lionni, un’opera davvero rivoluzionaria. Ad oggi non è solo considerato un capolavoro, uno di quegli albi che non possono mancare in una biblioteca, ma continua ad esprimere la sua forza espressiva, unica e perfetta, quella di un ineguagliabile capofila di un modo, inedito fino ad allora in Italia, di narrare per immagini per un pubblico di bambini. Piccolo Blu e Piccolo Giallo, infatti, utilizza il linguaggio pittorico dell’astrattismo e il collage per raccontare una storia di amicizia, di integrazione e differenze. I protagonisti sono bolli colorati e la storia è perfettamente comprensibile, anche dai lettori e dalle lettrici più piccoli.

Poi esploreremo i colori in un laboratorio ispirato all’opera di Hervé Tullet, autore, illustratore e artista francese che nei suoi libri invita a sperimentare l’arte come un gioco, senza i limiti e le aspettative del disegno perfetto, ma valorizzando le macchie di colore, gli scarabocchi e le linee per creare un’esperienza ricca di stimoli, sensazioni ed emozioni. Le pagine dei libri di Tullet sono un luogo per immaginare, da dove partire per esplorare e trasformare la realtà. Ogni pagina è una sorpresa e per questo risultano particolarmente affascinanti anche per i bambini molto piccoli, favorendo un approccio al libro basato su un’esperienza diretta, all’arte attraverso il gioco e alla cultura come scoperta di cose nuove.

Età: 1-3 anni

Durata: 45 minuti

Costo: 12 euro (strumenti e materiali inclusi).

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a: info@lottalibreria.com

 

Ottobre

Primo appuntamento, sabato 14 ottobre alle ore 16:30, dedicato ai suoni d’acqua. A partire dal libro Un pesce è un pesce di Leo Lionni ci immergeremo nell’acqua, insieme a rane, pesci, uccelli volanti, mucche al pascolo e a quegli strani animali vestiti, chiamati persone. Una bacinella riempita d’acqua diventerà un vero e proprio strumento musicale da suonare con le mani e con oggetti quotidiani come spugne, cannucce, barattoli, imbuti. Lavorando l’acqua con le mani si plasmano toni leggeri, sommessi, cullanti, avvolgenti, sgargianti, spumeggianti. I gesti, guidati dal piacere tattile e uditivo, provocano gocce, schizzi, tonfi e piccole “cascate” che si disegnano in morbidi echi e in ritmi danzanti.

Età: 1-3 anni

Durata: 45 minuti

Costo: 12 euro (strumenti e materiali inclusi).

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a: info@lottalibreria.com

Corsi di musica in libreria 2023/2024

Corsi di musica in libreria 2023/2024

Ma quanto ci piace sentir suonare la libreria con la musica, le voci e le risate dei bambini e delle bambine guidati dalla maestra Maura Grilli!

Dopo il grande successo dello scorso anno torna il corso di propedeutica musicale e si aggiunge il corso di propedeutica allo strumento.

Se hai sempre desiderato far avvicinare tuo/a figlio/a ai libri e alle storie e allo studio di uno strumento musicale, ma pensavi fosse troppo presto o non sapevi da che parte cominciare. Ecco, questa è l’occasione perfetta!

Corso di propedeutica musicale

Scarica qui il volantino

Un corso di educazione musicale per promuovere l’ascolto, di sé stessi e degli altri, per bambini e bambine dai 2 ai 4 anni.

La libreria è il luogo in cui si raccontano le storie. Per imparare a raccontare storie bisogna imparare ad ascoltare. E la musica ci insegna ad ascoltare e ad ascoltarci.

La Maestra Maura, attraverso la scelta di colorati e avvincenti albi illustrati, ci condurrà ogni mese alla scoperta di una nuova storia e delle sue sonorità. In ogni lezione ascolteremo suoni, storie e brani musicali, riprodurremo con il corpo emozioni generate dall’ascolto e semplici sequenze ritmiche attraverso le mani, i piedi, le orecchie, il cuore.

Il corso ha la durata di un anno scolastico (da ottobre a maggio 30 lezioni complessive) con lezioni monosettimanali (il sabato mattina dalle 12:00 alle 12:45) della durata di 45 minuti. Iniziamo sabato 7 ottobre, ma puoi venire a fare una prova gratuita sabato 30 settembre sempre alle ore 12:00. Iscriviti inviando una mail: info@lottalibreria.com

l costo è 400,00 euro (pagabili in due rate) + 25,00 euro di iscrizione. Al momento dell’iscrizione verrà consegnato ad ogni partecipante un kit personalizzato di strumenti musicali a percussione: una paio di ovetti maracas, legnette, nacchere da utilizzare durante le lezioni o per esercitarsi e giocare a casa.

Completa il modulo per prenotare la tua lezione di prova gratuita.

Corso di propedeutica allo strumento

Scarica qui il volantino.

Un corso di educazione musicale per favorire l’approccio allo studio dello strumento per bambini e bambine dai 4 ai 6 anni.

Lavoreremo in gruppo, ciascuno con la propria tastiera. La tastiera, infatti, è uno strumento musicale, naturalmente intonato, che educa l’orecchio e promuove l’ascolto, favorendo, già in età pre-scolare, il potenziamento dell’attività oculo-motoria senza comportare un affaticamento per la postura. 

Non è un corso di pianoforte, ma di preparazione allo studio del pianoforte o di qualsiasi altro strumento: giochiamo, scopriamo storie e impariamo ad amare la musica.

Il corso ha la durata di un anno scolastico (da ottobre a maggio 30 lezioni complessive) con lezioni monosettimanali (il sabato pomeriggio dalle 15:30 alle 16:15) della durata di 45 minuti. 

Il costo è 600,00 euro (pagabili in due rate) + 25,00 euro di iscrizione. Al momento dell’iscrizione verrà consegnato ad ogni partecipante un quaderno per fare giochi musicali, allenare la memoria e la lettura della musica, alternare momenti di studio a momenti di svago durante la lezione e anche a casa.

Nel costo dell’iscrizione è compresa anche la tastiera che ogni allievo/a utilizzerà durante la lezione. 

Completa il modulo per prenotare la tua lezione di prova gratuita.

Storie da non perdere

Io sarò la prima

Quarta ed ultima settimana con le storie di Lotto ogni giorno, il progetto di storytelling gratuito in collaborazione con la casa editrice Editoriale Scienza e le librerie del circuito Cleio per combattere gli stereotipi di genere con storie, proposte di attività, riflessioni e approfondimenti da mettere in pratica a casa o in classe.

20 storie, tratte dalla collana Donne nella scienza della casa editrice Editoriale Scienza. Per ciascuna di queste storie abbiamo realizzato un breve racconto di circa 5 minuti che potrai ascoltare o leggere, a casa o in classe, e un ritratto da stampare. Passioni, sogni e conquiste di scienziate ed esploratrici che potranno ispirare e promuovere modelli di comportamento, aiutare a mettersi alla prova con fiducia, mettere in campo spirito critico e far riflettere sul linguaggio e sull’importanza delle parole.

Questa settimana parliamo di cinque donne straordinarie che hanno sfidato pregiudizi e stereotipi riuscendo ad aprire la strada a nuove esplorazioni e scoperte, per la prima volta. Le loro imprese sono raccontate nel libro Io sarò la prima, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.

Le protagoniste di questo libro sono esempi di coraggio, determinazione ed energia. Donne che hanno dimostrato esserci un modo nuovo e diverso di fare e di pensare, superando ostacoli e pericoli, ma anche la (infondata) convinzione che non fossero imprese adatte a loro. Dai fondali marini allo spazio, ai campi della scienza, della storia, dell’archeologia, dell’ecologia e della giustizia sociale. Per lasciarsi ispirare, e rimanere sé stessi.

 

Acquista qui il libro

 

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

Jeanne Baret

La prima donna a fare il giro del mondo. Al tempo era proibito alle donne salire a bordo delle navi, ma lei, nel 1766, si travestì da domestico per seguire il suo amore, il botanico e medico Philibert Commerson, e gran parte delle sue scoperte si devono anche a lei e alla sua eccezionale capacità di lavoro e alla sua resistenza fisica con ogni condizione meteorologica.

Ascolta sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

Caroline Hershel

Con i suoi studi ha tracciato un ponte fra astronomia antica e astronomia moderna. Nell’arco di alcuni anni, redige un catalogo di 2500 Nebulae: un colossale lavoro di registrazione delle coordinate celesti di tutti quegli oggetti “nebulosi” osservabili in cielo e scopre otto comete nonostante una malattia le avesse lasciato gravi disturbi all’occhio sinistro.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

Ester Nordström

Giornalista che, in un’epoca in cui le donne non avevano ancora ricevuto il diritto di voto, ha viaggiato per il mondo raccontando conducendo inchieste e reportage. Si finse garzone per denunciare le condizioni di lavoro nelle fattorie svedesi, fu maestra dei bambini Sami in Lapponia per descrivere la dura vita degli allevatori di renne e si imbarcò su un piroscafo per un reportage sui poveri emigranti in cerca di nuova vita negli Stati Uniti.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Mary Leaky

Archeologa e paleontologa, nel 1969 trovò il primo cranio di un ominide, un Australopithecus boisei, il più antico resto di ominide conosciuto all’epoca, datato con gli strumenti dell’epoca a un milione e 800 mila anni fa circa, conosciuto anche con il nome di “schiaccianoci”, per la presunta eccezionale potenza delle sue mascelle.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Sylvia Earle

Oceanografa statunitense, è stata la prima donna a capo della National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti. Detiene diversi record di immersione in profondità stabiliti durante la sua carriera e ha vissuto per 2 settimane, assieme a 4 compagne, in una struttura subacquea posta a circa 15 m sotto il livello del mare nei pressi dell’isola di St. John nelle Isole Vergini Americane svolgendo esperimenti e ricerche sulla flora marina.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Atre storie che trovi nel libro: Auditrici “mente profonda”, Ester Stanhope, Sacagawea, Mary Anning, Harriet Tubman, Nellie Bly, Annie Londonderry, Bessie Coleman, Amelia Earhart, Lee Miller, Barbara Hillary, Jane Goodall, Valentina Tereshkova, Junko Tabei, Mae Jemison, Arunima Sinha.

 

Acquista qui il libro

 

Ragazze per l’ambiente

Terza settimana con le storie di Lotto ogni giorno, il progetto di storytelling gratuito in collaborazione con la casa editrice Editoriale Scienza e le librerie del circuito Cleio per combattere gli stereotipi di genere con storie, proposte di attività, riflessioni e approfondimenti da mettere in pratica a casa o in classe.

20 storie, tratte dalla collana Donne nella scienza della casa editrice Editoriale Scienza. Per ciascuna di queste storie abbiamo realizzato un breve racconto di circa 5 minuti che potrai ascoltare o leggere, a casa o in classe, e un ritratto da stampare. Passioni, sogni e conquiste di scienziate ed esploratrici che potranno ispirare e promuovere modelli di comportamento, aiutare a mettersi alla prova con fiducia, mettere in campo spirito critico e far riflettere sul linguaggio e sull’importanza delle parole.

Questa settimana parliamo di ecologia e delle storie di 5 scienziate che hanno messo le loro conoscenze al servizio della tutela dell’ambiente, estratte dal libro Ragazze per l’ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci, con le illustrazioni di Giulia Sagramola.

Acquista qui il libro

 

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

Eva Crane

Fisica, biologa, scrittrice e intellettuale inglese. Studia e insegna matematica quantistica, ma quando per regalo di nozze le regalano un alveare, pensando fosse utile per ottenere la razione di zuccheri durante il periodo di guerra, scoprì che il suo vero interesse era lo studio delle api.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Barbara Mazzolai

Biologa e unapioniera nel campo dei “plant-inspired robots” e dei “growing robots”. A lei si deve la creazione del “plantoide”, uno speciale robot ispirato alle piante, in grado di crescere e di muoversi, progettato per indagare i meccanismi ecologici del suolo.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Gitanjali Rao

Inventrice, anzi, problem-solver, si è guadagnata il titolo di America’s Top Young Scientist, Kid of the Year 2020. Mossa dal principio che “tutti hanno diritto di bere acqua pulita” ha messo a punto uno strumento portatile in grado di rilevare in 10 secondi la presenza di inquinamento nell’acqua potabile grazie a nanotubi di carbonio, gestibile via Bluetooth da un semplice smartphone.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Maria Klenova

Voleva mappare i fondali oceanici, le fosse, le pianure, i dossi del Mare di Barents.Nel 1929 è la prima donna al mondo a guidare una spedizione scientifica a bordo di una nave. In questo periodo mette a punto una metodologia operativa per la realizzazione di carte batimetriche grazie a cui riesce, nel 1933, a realizzare la prima mappa completa del fondale del mare di Barents.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Caitlin O’Connell

Biologa, ha dedicato la sua vita a studiare gli elefanti e a proteggerli dal bracconaggio. Nascosta in un bunker registrava i loro movimenti e scoprì che gli elefanti, come gli insetti, comunicano con piccolissime vibrazioni che trasmettono attraverso il terreno, onde sismiche per noi impercettibili.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Atre storie che trovi nel libro: Rachel Carson, Eunice Newton Foote, Maria Telkes, Anne Innis Dagg, Susan Solomon.

 

Acquista qui il libro

 

Ragazze in capo al mondo

Ragazze in capo al mondo

Secondo appuntamento di Lotto ogni giorno, il progetto di storytelling gratuito in collaborazione con la casa editrice Editoriale Scienza e le librerie del circuito Cleio per combattere gli stereotipi di genere con storie, proposte di attività, riflessioni e approfondimenti da mettere in pratica a casa o in classe.

20 storie, tratte dalla collana Donne nella scienza della casa editrice Editoriale Scienza. Per ciascuna di queste storie abbiamo realizzato un breve racconto di circa 5 minuti che potrai ascoltare o leggere, a casa o in classe, e un ritratto da stampare. Passioni, sogni e conquiste di scienziate ed esploratrici che potranno ispirare e promuovere modelli di comportamento, aiutare a mettersi alla prova con fiducia, mettere in campo spirito critico e far riflettere sul linguaggio e sull’importanza delle parole.

Questa settimana parliamo delle esplorazioni e dei viaggi raccontati nel libro Ragazze in capo al mondo, di Laura Ogna. Viaggiare un tempo era costoso, pericoloso, senz’altro faticoso, ma soprattutto era ritenuto poco adatto a una donna, ancora meno a una donna sola.

Questo libro racconta le storie di 10 ragazze e giovani donne che hanno scelto di andare controcorrente, rompendo schemi, ribellandosi alle convenzioni. Giovani donne che hanno seguito i propri desideri senza farsi condizionare da stereotipi e pregiudizi, affermando coraggiosamente il loro diritto a scegliere chi essere.

Acquista qui il libro

 

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

Gertrude Bell

Nel 1905 gira in lungo e in largo nel mondo arabo come esploratrice, archeologa e anche spia del governo inglese, studiando i resti archeologici, incontrando capitribù ed emiri.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Nellie Bly

Giornalista d’inchiesta, è stata la prima donna corrispondente di guerra. Quando scoppia la Prima guerra mondiale si trova sul fronte austriaco per raccontare le atrocità dei combattimenti vivendo lei stessa nelle trincee.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Carla Serena

La prima donna europea a viaggiare nel Caucaso. Sa quello che vuole, e quello che vuole è viaggiare e scrivere. Nel 1881 riesce a fotografare, prima in assoluto, l’Abkasia e lo spettacolare monastero di Bedia.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Monica Kristensen

Matematica, fisica e glaciologa, è una delle più note esploratrici polari nordeuropee. Ha guidato numerose spedizioni in Artide e Antartide ed è stata la prima donna a ricevere la medaglia d’oro della Royal Geographical Society.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Annie Smith Peck

Attivista e alpinista statunitense, quando non scala (e l’ha fatto fino all’età di 82 anni) viaggia, come nel 1911 quando compie un lungo viaggio da Panama alla Terra del Fuoco tra le cime del Perù e della Bolivia.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

 

Atre storie che trovi nel libro: Freya Stark, Ida Pfeiffer, Isabella Bird, Vivienne de Watteville, Alexandra David-Néel.

 

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Ragazze con i numeri

Ragazze con i numeri

Primo appuntamento di Lotto ogni giorno, il progetto di storytelling gratuito in collaborazione con la casa editrice Editoriale Scienza e le librerie del circuito Cleio per combattere gli stereotipi di genere con storie, proposte di attività, riflessioni e approfondimenti da mettere in pratica a casa o in classe.

20 storie, tratte dalla collana Donne nella scienza della casa editrice Editoriale Scienza. Per ciascuna di queste storie abbiamo realizzato un breve racconto di circa 5 minuti che potrai ascoltare o leggere, a casa o in classe, e un ritratto da stampare. Passioni, sogni e conquiste di scienziate ed esploratrici che potranno ispirare e promuovere modelli di comportamento, aiutare a mettersi alla prova con fiducia, mettere in campo spirito critico e far riflettere sul linguaggio e sull’importanza delle parole.

Le prime cinque storie sono tratte dal libro Ragazze con i numeri, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci, con le illustrazioni di Giulia Sagramola.

Questo libro racconta le storie, le passioni e i sogni di 15 scienziate. Sono le storie di tante passioni diverse: per la natura, per la medicina, per le invenzioni, per i popoli lontani.

Acquista qui il libro

 

Sono storie di ragazze, poi diventate famose, che hanno inseguito un progetto e alla fine hanno scritto pagine fondamentali della scienza. Quindici vite fatte di coraggio, di fatica, di entusiasmo.

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

Tu Youyou

La prima cinese a ricevere un Premio Nobel per la medicina e la fisiologia. È riuscita a trovare una cura per la malaria, salvando milioni di persone, coniugando la medicina occidentale con quella della più antica tradizione cinese.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

Vera Rubin

Astronoma, ancora giovanissima, scoprì che la distribuzione delle galassie non è omogenea e che nell’universo ci sono ammassi e spazi vuoti. Grazie alle sue ricerche sappiamo che l’Universo è fatto in gran parte di “materia oscura” e per merito della sua esperienza, molte donne ora possono occupare posizioni importanti nella comunità scientifica.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

Laura Conti

Medico, si è impegnata da sempre nella difesa della salute nei luoghi di lavoro, pioniera delle teorie scientifiche a sostegno dell’ambientalismo sosteneva che i crimini contro l’ambiente andavano condannati come i crimini contro l’umanità.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

Marya Sibylla Merian

L’artista che con i suoi disegni, basati sull’osservazione diretta, ispirò decine di scienziati. Il suo viaggio nel Suriname fu la prima spedizione con scopi puramente scientifici, non finanziata da un’organizzazione militare o politica.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

Hedy Lamarr

La diva del cinema dal talento ingegneristico: ha dimostrato che la bellezza non esclude l’ingegno. Insieme a George Antheil scoprì come proteggere i missili sottomarini degli Stati Uniti, usando la musica. E poi semafori, aerei, bibite gassate, sfornava idee per migliorare praticamente ogni cosa.

Ascolta la sua storia e scarica qui il suo ritratto.

 

Atre storie che trovi nel libro: Sophie Germain, Margaret Mead, Rita Levi Montalcini, Katherine Johnson, Laura Conti, Rosalind Franklin, Vera Rubin, Jane Goodall, Katia Krafft, Valentina Tereshkova.

 

Acquista qui il libro

 

Lotto ogni giorno (non solo l’8 marzo)

Lotto ogni giorno (non solo l’8 marzo)

Anche quest’anno torna Lotto ogni giorno, quattro settimane di contenuti con storie, proposte di attività, riflessioni e approfondimenti da mettere in pratica a casa o in classe. Dopo il progetto delle Box di sopravvivenza femminista dello scorso anno, realizzate in collaborazione con la casa editrice Settenove, anche quest’anno le librerie del circuito Cleio hanno la possibilità di realizzare un importante progetto di divulgazione, in esclusiva, in collaborazione con la casa editrice Editoriale Scienza.

Perché pensare che la scienza sia soprattutto cosa da maschi è uno stereotipo, una costruzione culturale antica e pericolosa, che sottovaluta e ostacola il lavoro delle scienziate di ieri e di oggi.

Per abbattere stereotipi e contribuire a superare il gender gap nelle discipline STEM un buon modo è dare visibilità alle vite e ai contributi di scienziate e ricercatrici, riscoprendo innovatrici del passato troppo spesso dimenticate dai libri di testo e avvicinandosi a professioniste contemporanee a volte trascurate dai media.

Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte. Ogni giorno.

Perché riguarda le donne, perché possano liberamente compiere scelte, fare esperienze, coltivare sogni e ambizioni.

Perché riguarda gli uomini, che hanno la possibilità di scegliere comportamenti rispettosi, gentili, giusti.

Perché riguarda tutte le persone che vogliono rendere questo mondo un posto migliore in cui vivere.

 

Come funziona?

20 storie, tratte dalla collana Donne nella scienza della casa editrice Editoriale Scienza.

Per ciascuna di queste storie abbiamo realizzato un breve racconto di circa 5 minuti che potrai ascoltare o leggere, a casa o in classe, e un ritratto da stampare. Passioni, sogni e conquiste di scienziate ed esploratrici che potranno ispirare e promuovere modelli di comportamento, aiutare a mettersi alla prova con fiducia, mettere in campo spirito critico e far riflettere sul linguaggio e sull’importanza delle parole.

Ogni lunedì, a partire dal quattro marzo e per quattro settimane, se ti iscrivi al Bollottino, riceverai una mail contenente 5 storie in modo da avere una storia al giorno, da lunedì a venerdì. Le storie potranno far nascere domande, suggerire approfondimenti e riflessioni, promuovere un lavoro di consapevolezza ed espressione di sé.

Vuoi un consiglio? Prima di ascoltare le storie, stampa e distribuisci il ritratto del giorno. Ascoltare le parole del racconto guardano negli occhi la sua protagonista sarà ancora più emozionante e poi permetterà ai ragazzi e alle ragazze di scrivere quelle parole o quelle frasi che rimarranno impresse nella mente. I più piccoli potranno limitarsi a colorare a piacere i ritratti.

Alla fine avremo una galleria di storie parlanti attraverso i ritratti: ciascuno diverse con le proprie parole, frasi ed emozioni suscitate dal racconto.

 

 

Come faccio a partecipare?

Lotto ogni giorno è aperto a tutte e tutti.

Partecipare è semplice e gratuito: ti iscrivi al Bollottino e ogni lunedì di marzo, a partire dal 4 marzo, ricevi una mail con 5 storie da leggere o ascoltare e 5 ritratti da stampare per stimolare la curiosità, il confronto, il dialogo.

Tu controlla la casella di posta, al resto ci pensiamo noi.

Se sei già iscritto o iscritta, aspetta pazientemente lunedì 4 marzo. Non devi fare niente.

 

Quanto costa?

Lotto ogni giorno è un progetto di storytelling gratuito ispirato alla collana Donne nella scienza, per leggere tutte le storie in versione integrale puoi dare uno sguardo e acquistare i libri qui sotto.

Con l’acquisto di ogni libro, in omaggio, un quadernino dedicato.

 

Ragazze con i numeri 

Di Vichi De Marchi e Roberta Fulci, con le illustrazioni di Giulia Sagramola

Vai al post con le storie da ascoltare.

Questo libro racconta le storie, le passioni e i sogni di 15 scienziate. Sono le storie di tante passioni diverse: per la natura, per la medicina, per le invenzioni, per i popoli lontani.

Sono storie di ragazze, poi diventate famose, che hanno inseguito un progetto e alla fine hanno scritto pagine fondamentali della scienza. Quindici vite fatte di coraggio, di fatica, di entusiasmo.

Per Lotto ogni giorno (qui il post) abbiamo deciso di raccontare le storie di:

  • Tu Youyou, la prima cinese a ricevere un Premio Nobel per la medicina e la fisiologia. È riuscita a trovare una cura per la malaria, salvando milioni di persone, coniugando la medicina occidentale con quella della più antica tradizione cinese.
  • Vera Rubin, astronoma, ancora giovanissima, scoprì che la distribuzione delle galassie non è omogenea e che nell’universo ci sono ammassi e spazi vuoti. Grazie alle sue ricerche sappiamo che l’Universo è fatto in gran parte di “materia oscura” e per merito della sua esperienza, molte donne ora possono occupare posizioni importanti nella comunità scientifica.
  • Laura Conti, medico, si è impegnata da sempre nella difesa della salute nei luoghi di lavoro, pioniera delle teorie scientifiche a sostegno dell’ambientalismo sosteneva che i crimini contro l’ambiente andavano condannati come i crimini contro l’umanità.
  • Marya Sibylla Merian, l’artista che con i suoi disegni, basati sull’osservazione diretta, ispirò decine di scienziati. Il suo viaggio nel Suriname fu la prima spedizione con scopi puramente scientifici, non finanziata da un’organizzazione militare o politica.
  • Hedy Lamarr, la diva del cinema dal talento ingegneristico: ha dimostrato che la bellezza non esclude l’ingegno. Insieme a George Antheil scoprì come proteggere i missili sottomarini degli Stati Uniti, usando la musica. E poi semafori, aerei, bibite gassate, sfornava idee per migliorare praticamente ogni cosa.

Atre storie che trovi nel libro: Sophie Germain, Margaret Mead, Rita Levi Montalcini, Katherine Johnson, Laura Conti, Rosalind Franklin, Vera Rubin, Jane Goodall, Katia Krafft, Valentina Tereshkova.

Acquista qui il libro

 

Ragazze in capo al mondo 

Di Laura Ogna, con le illustrazioni di Giulia Sagramola

Viaggiare un tempo era costoso, pericoloso, senz’altro faticoso, ma soprattutto era ritenuto poco adatto a una donna, ancora meno a una donna sola.

Questo libro racconta le storie di 10 ragazze e giovani donne che hanno scelto di andare controcorrente, rompendo schemi, ribellandosi alle convenzioni. Giovani donne che hanno seguito i propri desideri senza farsi condizionare da stereotipi e pregiudizi, affermando coraggiosamente il loro diritto a scegliere chi essere.

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

  • Gertrude Bell, nel 1905 gira in lungo e in largo nel mondo arabo, come esploratrice, archeologa e anche spia del governo inglese, studiando i resti archeologici, incontrando capitribù ed emiri.
  • Nellie Bly, giornalista d’inchiesta, è stata la prima donna corrispondente di guerra. Quando scoppia la Prima guerra mondiale si trova sul fronte austriaco per raccontare le atrocità dei combattimenti vivendo lei stessa nelle trincee.
  • Carla Serena, la prima donna europea a viaggiare nel Caucaso. Sa quello che vuole, e quello che vuole è viaggiare e scrivere. Nel 1881 riesce a fotografare, prima in assoluto, l’Abkasia e lo spettacolare monastero di Bedia.
  • Monica Kristensen, matematica, fisica e glaciologa, è una delle più note esploratrici polari nordeuropee. Ha guidato numerose spedizioni in Artide e Antartide ed è stata la prima donna a ricevere la medaglia d’oro della Royal Geographical Society.
  • Annie Smith Peck, attivista e alpinista statunitense, quando non scala (e l’ha fatto fino all’età di 82 anni) viaggia, come nel 1911 quando compie un lungo viaggio da Panama alla Terra del Fuoco tra le cime del Perù e della Bolivia.

Atre storie che trovi nel libro: Freya Stark, Ida Pfeiffer, Isabella Bird, Vivienne de Watteville, Alexandra David-Néel.

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Ragazze per l’ambiente 

Di Vichi De Marchi e Roberta Fulci, con le illustrazioni di Giulia Sagramola

L’umanità è in pericolo.

Ma perché siamo arrivati a questo punto? Che cos’è che riscalda il mondo?

Forse non sai che la prima persona a capirlo è stata una donna. Ci sono tante scienziate che hanno studiato e studiano l’ambiente: dagli elefanti ai pesticidi, dall’energia solare al buco nell’ozono, questo libro ci accompagnerà alla scoperta delle storie di dieci scienziate che hanno svelato e svelano ogni giorno i meccanismi della natura.

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

  • Barbara Mazzolai, biologa e unapioniera nel campo dei “plant-inspired robots” e dei “growing robots”. A lei si deve la creazione del “plantoide”, uno speciale robot ispirato alle piante, in grado di crescere e di muoversi, progettato per indagare i meccanismi ecologici del suolo.
  • Eva Crane, fisica, biologa, scrittrice e intellettuale inglese. Studia e insegna matematica quantistica, ma quando per regalo di nozze le regalano un alveare, pensando fosse utile per ottenere la razione di zuccheri durante il periodo di guerra, scoprì che il suo vero interesse era lo studio delle api.
  • Gitanjali Rao, inventrice, anzi, problem-solver, si è guadagnata il titolo di America’s Top Young Scientist, Kid of the Year 2020. Mossa dal principio che “tutti hanno diritto di bere acqua pulita” ha messo a punto uno strumento portatile in grado di rilevare in 10 secondi la presenza di inquinamento nell’acqua potabile grazie a nanotubi di carbonio, gestibile via Bluetooth da un semplice smartphone.
  • Maria Klenova, voleva mappare i fondali oceanici, le fosse, le pianure, i dossi del Mare di Barents.Nel 1929 è la prima donna al mondo a guidare una spedizione scientifica a bordo di una nave. In questo periodo mette a punto una metodologia operativa per la realizzazione di carte batimetriche grazie a cui riesce, nel 1933, a realizzare la prima mappa completa del fondale del mare di Barents.
  • Caitlin O’Connell, biologa, ha dedicato la sua vita a studiare gli elefanti e a proteggerli dal bracconaggio. Nascosta in un bunker registrava i loro movimenti e scoprì che gli elefanti, come gli insetti, comunicano con piccolissime vibrazioni che trasmettono attraverso il terreno, onde sismiche per noi impercettibili.

Atre storie che trovi nel libro: Rachel Carson, Eunice Newton Foote, Maria Telkes, Anne Innis Dagg, Susan Solomon.

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Io sarò la prima  

Di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli

Le protagoniste di questo libro sono esempi di coraggio, determinazione ed energia. Donne che hanno aperto la strada a nuove esplorazioni, superando ostacoli e pericoli, ma anche la (infondata) convinzione che non fossero imprese adatte a loro. Dai fondali marini allo spazio, ai campi della scienza, della storia, dell’archeologia, dell’ecologia e della giustizia sociale. Per lasciarsi ispirare, e rimanere sé stessi.

Per Lotto ogni giorno abbiamo deciso di raccontare le storie di:

  • Jeanne Baret, la prima donna a fare il giro del mondo. Al tempo era proibito per le donne salire a bordo delle navi, ma lei, nel 1766, si travestì da domestico per seguire il suo amante, il botanico e medico Philibert Commerson, e gran parte delle sue sopite si devono anche a lei e alla sua eccezionale capacità di lavoro e alla sua resistenza fisica con ogni condizione meteorologica.
  • Caroline Hershel, con i suoi studi ha tracciato un ponte fra astronomia antica e astronomia moderna. Nell’arco di alcuni anni, redige un catalogo di 2500 Nebulae: un colossale lavoro di registrazione delle coordinate celesti di tutti quegli oggetti “nebulosi” osservabili in cielo e scopre otto comete nonostante una malattia le avesse lasciato gravi disturbi all’occhio sinistro.
  • Ester Nordström, giornalista che, in un’epoca in cui le donne non avevano ancora ricevuto il diritto di voto, ha viaggiato per il mondo raccontando conducendo inchieste e reportage. Si finse garzone per denunciare le condizioni di lavoro nelle fattorie svedesi, fu maestra dei bambini Sami in Lapponia per descrivere la dura vita degli allevatori di rane e si imbarcò su un piroscafo per un reportage sui poveri emigranti in cerca di nuova vita negli Stati Uniti.
  • Mary Leaky, archeologa e paleontologa, nel 1969 trovò il primo cranio di un ominide, un Australopithecus boisei, il più antico resto di ominide conosciuto all’epoca, datato con gli strumenti dell’epoca a un milione e 800 mila anni fa circa, conosciuto anche con il nome di “schiaccianoci”, per la presunta eccezionale potenza delle sue mascelle.
  • Sylvia Earle, oceanografa statunitense, è stata la prima donna a capo della National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti. Detiene diversi record di immersione in profondità stabiliti durante la sua carriera e ha vissuto per 2 settimane, assieme a 4 compagne, in una struttura subacquea posta a circa 15 m sotto il livello del mare nei pressi dell’isola di St. John nelle Isole Vergini Americane svolgendo esperimenti e ricerche sulla flora marina.

Atre storie che trovi nel libro: Auditrici “mente profonda”, Ester Stanhope, Sacagawea, Mary Anning, Harriet Tubman, Nellie Bly, Annie Londonderry, Bessie Coleman, Amelia Earhart, Lee Miller, Barbara Hillary, Jane Goodall, Valentina Tereshkova, Junko Tabei, Mae Jemison, Arunima Sinha.

acquista qui il libro

 

Insieme, sempre.

Superare gli stereotipi e pensare una società più inclusiva è una sfida che riguarda tutte e tutti. 

Attraverso i libri e le storie possiamo dare un grandissimo contributo. 

Facciamolo ora e facciamolo insieme. 

È così che le cose cambiano.

È arrivato l’elfo (con il calendario delle attività da scaricare!)

Hai mai sentito parlare dell’Elf on the shelf?

La tradizione natalizia dell’Elfo

Si tratta di una tradizione natalizia di origine anglosassone che ormai ha conquistato il cuore di molti bambini e bambine anche qui in Italia.
E siamo davvero felici di poterti dire che anche quest’anno Lotta è un centro di adozione degli Elfi approvato da Babbo Natale.

Scarica gratuitamente l’Elf planner: un’idea al giorno dal 1° al 24 dicembre

In questo articolo ti spiego brevemente tutto quello che c’è da sapere e, se deciderai di adottare il tuo Elfo o la tua Elfa, potrai scaricare gratuitamente l’Elf Planner, il calendario dell’avvento elfico, che ti aiuta nell’organizzazione delle attività. Il grosso del lavoro l’abbiamo già fatto noi selezionando 24 idee tra le più divertenti e meno sbatti da realizzare, con tanto di foto e lista dei materiali necessari (molto spesso oggetti e giocattoli già presenti in casa).

Acquista l’Elf on the shelf (femmina)

Elf on the Shelf nasce nel 2005, quando Carol Aebersold e sua figlia Chanda Bell pubblicano “The Elf on the Shelf: A Christmas Tradition”. All’interno del cofanetto trovi proprio il libro che si basa sulla tradizione che, a partire dagli anni ’70, era diventata un elemento costante del Natale in casa Bell. Nella versione originale l’elfo compare il giorno del Ringraziamento e rimane fino alla Vigilia di Natale per poi ritornare al Polo Nord insieme a Babbo Natale. In Italia molti fanno arrivare l’elfo il 1° dicembre oppure l’8 dicembre e lo fanno rimanere fino al giorno della Befana.

Acquista l’Elf on the shelf (maschio)

24 idee zero sbatti da fare a casa con quello che hai

Ogni giorno, l’elfo combina qualche scherzo in casa inscenando situazioni divertenti, porta regalini, lascia messaggini, propone attività da fare nel tempo libero.

Temi di non avere abbastanza idee e di combinare un disastro?

Acquista l’elfo e noi ti regaliamo l’Elf Planner, così non avrai niente da temere!

Che aspetti? Abbiamo solo 12 elfi e 12 elfe, Natale sta arrivando, è il momento di iniziare a sognare!

DAI nostri gruppi di lettura

Minuti contati: leggi il libro, visita il museo e fai un pic nic con l’autrice

Minuti contati: leggi il libro, visita il museo e fai un pic nic con l’autrice

Siete mai stati a Villa Borghese?

Un parco incantevole in cui i vialetti si snodano tra alberi altissimi e si aprono su radure improvvise o laghetti fiabeschi e fontane zampillanti. Al centro del parco c’è un edificio maestoso, la Galleria Borghese, che raccoglie esposizioni d’arte uniche al mondo per valore e bellezza. Qui è ambientata la storia di Minuti contati, un’avventura mozzafiato tra arte e storia, amicizia e solidarietà.

Qui festeggeremo un anno di letture insieme con i gruppi di lettura 8-10 e 11-13 anni e tutti e tutte coloro che vorranno unirsi a noi prima delle vacanze.

Qui potremo fare una visita guidata al museo, per svelare ogni retroscena dei corpi delle statue del Bernini e dei volti dei quadri del Caravaggio che hanno animato la storia.

Qui potremo incontrare l’autrice del libro, Maria Beatrice Masella, in un pic nic sull’erba.

Trova gli indizi e risolvi il mistero

Minuti contati è la storia di Stella e di Ricky, due ragazzi che frequentano il liceo artistico e hanno accettato di fare uno stage nella Galleria Borghese. È la storia di una mattina come tante alla Galleria, folle di turisti sciamano nei corridoi girando intorno alle opere d’arte che le guide descrivono ciascuna in una lingua diversa, svelando i segreti che l’arte riserva sempre a chi li voglia ascoltare. E poi è arrivato lui, ci ha messo pochi secondi: ha aperto lo zaino appoggiandolo fra i suoi piedi prima di consegnarlo al guardaroba, ha estratto un pacco, una specie di busta gialla rigonfia che ha fatto scivolare veloce dentro la giacca.

Così ha inizio una inquietante caccia al tesoro, una sfida di enigmi in cui ogni mossa può risultare fatale e il prezzo da pagare altissimo: qualcuno minaccia di far saltare in aria la Galleria Borghese e ha seminato indizi intorno alle opere d’arte. È come se le statue prendessero vota e raccontassero la loro storia, così lontana e così vicina. I loro dolori e le loro speranze sono quelli che animano ancora popoli afflitti dall’oppressione, dalla tirannia e dalla minaccia di un futuro senza sogni.

Cosa succederebbe se Stella e Ricky arrivassero troppo tardi?

Lotta va al museo

Per l’ultimo appuntamento della stagione dei gruppi dei lettura 8-10 e 11-13 anni, abbiamo scelto di festeggiare con un evento speciale: chi acquista il libro potrà partecipare alla visita guidata alla Galleria Borghese, sabato 15 giugno, alle ore 16:00, e fare un pic nic nel parco insieme all’autrice Maria Beatrice Masella.

Abbiamo bisogno della cultura e dell’arte come dell’aria, per esistere come individui e come persone che appartengono a una società. Sono i punti di riferimento che ci servono per capire chi siamo, da dove veniamo e chi vogliamo essere. Sono le radici che fondano la comunità alla quale apparteniamo, i fili verso i quali protendiamo le braccia per cogliere nuove occasioni e opportunità. Sono eccezionali strumenti per sensibilizzare, di mettere in discussione abitudini sociali e promuovere cambiamenti di comportamento nella nostra società.

Sono il modo migliore che conosciamo per festeggiare un anno di letture insieme.

 

Chi può partecipare?

Tutti e tutte! Chi ha partecipato ogni mese ai gruppi di lettura, chi è venuto una volta e mai più, chi non è venuto, ma ha sempre desiderato, chi non ha mai potuto perché abita lontano o non ha mai avuto l’occasione giusta.

 

Quanto costa?

Il prezzo del libro. Incluso con l’acquisto del libro c’è la visita guidata alla Galleria Borghese (abbiamo già prenotato noi l’entrata di gruppo) e il pic nic nel parco con l’autrice.

 

Quanto dura?

Appuntamento ore 16:00 davanti alla Galleria Borghese, ognuno può raggiungerci con i mezzi propri. La visita durerà circa un’ora e poi ci ritroveremo all’esterno del museo per un pic nic durante il quale incontreremo l’autrice del libro, Maria Beatrice Masella. Potremo fare domande e confrontarci sulla lettura del libro, chiacchierare e scambiarci opinioni. In tutto circa due ore e mezza.

 

Come faccio a partecipare?

Acquista il libro in libreria o nello shop qui

Nuove ribelli: ad aprile scopriamo le graphic novel con l’illustratrice Vittoria Macioci

Nuove ribelli: ad aprile scopriamo le graphic novel con l’illustratrice Vittoria Macioci

Nuovo appuntamento del gruppo di lettura 11-13 e per questa occasione scopriamo le graphic novel con Vittoria Macioci, autrice e illustratrice del libro Nuove Ribelli.

Dopo Lotto ogni giorno continuiamo a parlare di storie di coraggio, di impegno, di determinazione. Ma questa volta parliamo di ragazze di oggi. Nuove ribelli dà voce ai diritti di quelle bambine e di quelle ragazze diversissime tra loro, pronte a pagare il prezzo di andare contro corrente, a segnare un prima e un dopo con il loro comportamento, a ispirare senza giudicare. 

La storia di Malala Yousafzai e quella di Greta Thunberg sono già note, ma ci sono altre ragazze che credono che le cose possano cambiare. Ora. A partire da ognuno di noi. 

Sono Emma González e i ragazzi di Parkland sopravvissuti a una sparatoria in un liceo americano e diventati la lotta per il controllo delle armi negli Stati Uniti.

Sono Melati e Isabel Wijsen in Indonesia, capaci di mobilitare migliaia di persone pur di pulire le proprie spiagge. Un passo alla volta, un sacchetto alla volta. 

È Yousra Mardini, campionessa di nuoto siriana impegnata nella lotta per la sopravvivenza e per proteggere i propri cari e gli esseri umani intorno a sé. 

Quello che fanno è passare dalle parole ai fatti, dimostrando che nessuna sfida è troppo grande, nessun sogno è troppo piccolo, quando si costruisce una comunità in cui vengono prima le persone e le loro vite. 

Non resta che leggere e fare la nostra parte. 

 

Incontro con l’autrice in libreria

Sabato 13 aprile è stata ospite in libreria l’autrice e illustratrice Vittoria Macioci che ha realizzato le tavole della storia dedicata a Malala Yousafzai nell’antologia Nuove Ribelli.

Insieme a lei abbiamo conosciuto le storie delle protagoniste del libro, ascoltato il processo creativo dietro la realizzazione delle storie e riflettuto insieme su quanto siamo importanti le loro testimonianze.

Abbiamo posto domande, interrogandoci su come sia possibile prendere una pallottola in testa quando si va a scuola o dentro scuola. Perché mai ci si dovrebbe sentire al pericolo dentro casa propria, tanto da rischiare la vita a bordo di imbarcazioni fatiscenti pur di andare via. Di quanto ognuno di noi possa fare la propria parte, con le proprie parole, con i propri gesti.

Noi abbiamo fatto la nostra parte aprendo la mente, il cuore e le orecchie. Ci ritroveremo in libreria sabato 11 maggio alle ore 10:30 per l’ultimo appuntamento del gruppo di lettura per questa stagione, parleremo delle nostre storie preferite e registreremo un nuovo episodio del podcast.

Ora tocca a te.

 

Nuove Ribelli

di Brett Parson, Fabien Morin, Gijé, Jocelyn Joret, Julien Derain, Laurent Hopman, Rebecca Traunig, Vittoria Macioci, con la prefazione di Randa Ghazy e la traduzione di Stefano Andrea Cresti, Tunuè

 

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COME FACCIO A PARTECIPARE?

La partecipazione è libera e gratuita, ma è necessario acquistare il libro. Non serve prenotare, basta raggiungerci in libreria.

Dopo cinque partecipazioni al gruppo si ottiene il 5% di sconto e, dopo altre cinque, un ulteriore 5% (non cumulabile).

Qui il calendario con tutti gli incontri.

ABITI LONTANO? LEGGIAMO INSIEME, ANCHE A DISTANZA!

Se abiti lontano e non puoi partecipare agli incontri in libreria puoi leggere con noi, anche a distanza, acquistando il libro del mese o l’intera terzina (con lo sconto del 5%) e le spese di spedizione sono gratuite.

E se ci mandi un vocale su Telegram condividendo la tua esperienza di lettura lo pubblicheremo nel nostro Podcast di presentazione del libro, insieme alle voci dei partecipanti degli incontri in libreria.

3 libri da leggere a marzo 11-13 anni

Nuovo appuntamento del gruppo di lettura 11-13 e torna l’appuntamento con lo scambio posta Pelledoca!

Grazie alla casa editrice Pelledoca, specializzata in storie da brivido, capaci di tenere il lettore con il fiato sospeso e gli occhi incollati alla pagina, torna l’avventura Scambio Posta Pelledoca. A novembre avevamo avuto modo di partecipare al primo scambio e avevamo letto l’incipit in esclusiva di quello che poi è diventato il libro del mese!

Ogni partecipante al gruppo di lettura ha ricevuto una busta personalizzata. Ogni busta contiene:

  • un aneddoto da dietro le quinte, ovvero qualcosa di particolare e curioso legato alla realizzazione di un libro Pelledoca: questo mese dedicato a L’impero invisibile, di Gabriele Nanni;
  • un’anticipazione esclusiva: questo mese l’incipit di Frammenti di oscurità, il romanzo di Stefania Cornago, in uscita a fine marzo;
  • un breve racconto d’autore inedito, scritto appositamente per SPP: questo mese Il mio nome è Violet Hellman di Chiara Cacco;
  • il cruciverba Pelledoca.

Vuoi sapere cosa abbiamo letto a febbraio? Qui, trovi la presentazione (da leggere/ascoltare) del libro del mese di febbraio e degli altri libri della terzina.

I nostri lettori e le nostre lettrici, che si sono ritrovati in libreria sabato 16 marzo alle ore 10:30 (qui trovi il calendario con tutte le date degli incontri) hanno ascoltato la presentazione di tre libri e poi ne hanno scelto uno da leggere insieme.

Se acquisti il bundle con l’intera terzina del mese hai il 5% di sconto e le spese di spedizione omaggio!

Ecco il libro del mese:

Spiriti dello Tsunami

di Daniele Incastro, Pelledoca

Un libro da brividi perché è attraversato costantemente da un filo di angoscia, ma è una storia di grandi sentimenti ed emozioni profonde che scava nella reazione dei sopravvissuti alla morte improvvisa di loro cari, mostrando un lato diverso del dolore, un dolore fatto di compostezza, ma che riusciamo lo stesso a provare sulla nostra pelle. Ascolta i commenti dei nostri lettori e delle nostre lettrici nell’ultimo episodio del podacast.

Il pavimento iniziò a tremare. I vetri ronzarono. Il lampadario oscillava nell’aria. I cassetti si aprirono in un tintinnio di posate.

È il 2011 e il Giappone è attraverso dall’onda di un violento tsunami che provoca circa 20.000 vittime e 5.000 dispersi. Marco, il fratello di Andrea è fra questi. Da quel giorno la vita di Andrea non è più la stessa.

Andrea voleva diventare come Marco, leggero, sicuro di sé, incurante di qualsiasi fallimento, capace di insegnare ai giapponesi lingua e cultura italiana con la schiena dritta e realizzare i suoi sogni. Finché il terremoto più potente della storia del Giappone, il quarto a livello mondiale, lo aveva spazzato via dal pianeta, ma non dalla sua vita. Marco c’è ancora, ma lo vede solo Andrea: era lui, suo fratello, ma un blu innaturale colorava le sue unghie e i suoi vestiti gocciolavano. Insomma, uno spirito. Certe cose pensi che accadano in tv, al massimo on line, mai per davvero. Mai a te. E invece.

Si chiamano Yurei, sono le anime delle persone che, dopo morte, non riescono a lasciare il mondo dei vivi e raggiungere in pace lo Yomi, l’aldilà, almeno finché non saranno placati. Secondo le antiche tradizioni giapponesi quando gli spiriti sono animati da emozioni molto forti o se hanno subito una morte violenta o i riti funebri non vengono eseguiti restano in una sorta di limbo che separa il mondo dei vivi da quello dei morti. Marco avrebbe potuto e voluto fare ancora tante, tantissime cose, come insegnare all’università, vedere un’altra nevicata, sposare la sua fidanzata Tanako, ma è arrivato lo tsunami a spazzare via sogni e desideri. Il suo corpo non è mai stato ritrovato e non ha potuto ricevere una degna sepoltura. Il fatto che sia ancora lì significa che c’è qualcosa di irrisolto. E Andrea sa di cosa si tratta, anche se ha fatto di tutto per nasconderlo ai genitori. C’è la testimonianza di un uomo del posto che dice di aver salvato lui i ragazzi, non suo fratello. Solo che è un bugiardo. E ora quell’accusa infame tiene Marco nel limbo.

Così Andrea decide di andare a Kamaya, sul luogo della tragedia. Lì incontra i sopravvissuti, occhi bassi e silenzio, unghie che scavano la pelle sulle nocche in risposta alle domande. E poi Yoko, una ragazza che sembra ascoltare le storie di chi non c’è più. A quanto pare, Andrea, non è il solo a parlare con i morti e vedere i fantasmi. Non è il solo a dover fare i conti con la vita che chiede prepotentemente di andare avanti.

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Ecco gli altri libri della terzina:

Emma e i fantini detective 

di Laura Orsolini, Pelledoca

Il cadavere di un cavallo viene ritrovato all’alba sulla spiaggia di Forte dei Marmi. Come un tronco enorme straccato dal mare. Lo ritrova Bianca, amante della corsa, della musica classica, dei cavalli. Bianca infatti è proprietaria di un maneggio, il maneggio Biancavallo.

Sarà annegato, pensa il dottor Carlo Del Carlo, medico incaricato di eseguire l’autopsia e veterinario del maneggio di Bianca. Lo stesso maneggio dove i genitori di Emma hanno deciso di farle trascorrere una vacanza nel tentativo di superare il mutismo selettivo in cui si è chiusa dopo la scomparsa del cane. “Vedrai che tornerà” le avevo detto, “vedrai che lo ritroveremo”, “vedrai che sta bene”. Emma aveva collezionato un numero consistente di “vedrai”. All’inizio ci aveva creduto, poi aveva sperato e poi erano cominciate a scendere le lacrime. E piano, piano Emma non ebbe più voglia di ridere, né di stare con le amiche, né di studiare, né di leggere. Poi smise di parlare. Non parlava più. Con nessuno. Aveva promesso di non affezionarsi più a nessun animale, ma non aveva fatto i conti con Bandito, un cavallo particolarmente difficile, che non si lascia montare nemmeno dai fantini più esperti. Ed esperti sono Onesto, Gilberto e Pierugo che cavalcano da anni e ogni estate si ritrovano al campo estivo del maneggio di Bianca.

E proprio lì era diretto quella sera il maresciallo Bonacoscia, deciso a scambiare quattro chiacchiere con Bianca per capire che idea si era fatta lei. La causa della morte è l’annegamento, avvenuto circa due giorni prima del ritrovamento, ma nei polmoni è stata ritrovata acqua dolce. Il microchip, invece, non è stato ritrovato. E il cavallo era malato. Secondo il dottor Del Carlo il cavallo era proprietà di un circo. Si era ammalato e stava morendo. Il padrone se ne deve essere accorto e, per evitare i costi dello smaltimento e i controlli l’ha portato al fiume e fatto annegare.

Non è dello stesso avviso Bianca. Secondo lei si tratta di rapimento e di scommesse clandestine. Pierugo, Gilberto e Onesto si erano acquattati sotto la finestra della sala da pranzo dove Bianca e il maresciallo avevano chiacchierato. Emma era dietro di loro. Così nascono i Fantini Detective, per risolvere il mistero di chi ha ucciso quel cavallo e scoprire che insieme si possono affrontare anche quei problemi che da soli ci sembrano così difficili e insormontabili.

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La fuga di Pat

Di Roberto Piumini, Pelledoca

Questa storia inizia in una locanda nella campagna inglese, lungo una strada secondaria, non certo una mèta frequentata da turisti. Un ragazzo di dodici-tredici anni è seduto a un tavolo da solo. Indossa occhiali scuri, nonostante il cielo grigio, una lastra compatta di nuvole, non li renda in alcun modo necessari. Sembra spaventato: lancia occhiate al piazzale davanti alla locanda dove è parcheggiata una sola e unica auto, quella di Sam, fotografo e unico altro avventore della locanda. Sam guarda il ragazzo come guarda l’obiettivo della sua macchina fotografica, attentamente e con pazienza, cercando di cogliere ogni dettaglio. Con la netta sensazione di averlo già visto da qualche parte. Intuisce che quel ragazzo sta scappando, non sa da chi o da cosa, ma non c’è tempo di scoprirlo perché nel frattempo un’altra auto è arrivata nel piazzale.

È così che inizia la fuga di Pat, giovane promessa del calcio inglese dal Centro di Fulton.

Perché sta fuggendo? Chi lo sta cercando? Come hanno fatto ad arrivare alla locanda e a rintracciarlo così velocemente? Nessun genitore organizza un inseguimento come quello. E infatti nessuno ha denunciato la scomparsa di Pat, lo sappiamo dalla telefonata di Sam al suo amico ispettore Philip Constable. Né la madre, né nessun altro, ma a inseguirlo ci sono due responsabili del centro di. Lì Pat non stava bene. Giocare a calcio era la sua più grande passione, ma la vita che faceva lì non gli piaceva. Lo aveva scritto alla madre nelle lettere che non aveva mai spedito. Per non farla preoccupare, per evitare che rescindessero il contratto e l’assegno che veniva spedito ogni mese a lei e ai suoi fratelli. Eppure Pat non stava bene. I risvegli di notte si erano fatti sempre più frequenti, il batticuore al risveglio, quel nervosismo che non lo abbandonava mai.

Scappare era diventato un bisogno, un minuto prima di farlo aveva sentito una paura improvvisa come una minaccia. Sam decide di chiamare Paul, un giornalista sportivo e suo vecchio amico, è lui che gli consiglia di rivolgersi alla dottoressa Malstone. In passato aveva indagato sul funzionamento dei centri sportivi e in particolare su quello di Fulton, ma non era uscito fuori niente. Bisognerebbe analizzare il cibo, quello che viene dato ogni giorno, per un certo periodo, senza che nessuno se ne accorga. C’è motivo di credere che ci mettano delle sostanze non consentite, per aumentare muscoli e rendimento, ma a che prezzo?

Per scoprirlo c’è un solo modo, ma per questo bisognerebbe che far tornare Pat lì dentro.

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COME FACCIO A PARTECIPARE?

La partecipazione è libera e gratuita, ma è necessario acquistare il libro. Non serve prenotare, basta raggiungerci in libreria.

Dopo cinque partecipazioni al gruppo si ottiene il 5% di sconto e, dopo altre cinque, un ulteriore 5% (non cumulabile).

Per chi invece acquista il bundle, con tutti e tre i libri della terzina del mese, c’è sempre il 5% di sconto e le spese di spedizione sono omaggio.

Qui il calendario con tutti gli incontri.

ABITI LONTANO? LEGGIAMO INSIEME, ANCHE A DISTANZA!

Se abiti lontano e non puoi partecipare agli incontri in libreria puoi leggere con noi, anche a distanza, acquistando il libro del mese o il bundle con l’intera terzina (con lo sconto del 5%) e le spese di spedizione sono gratuite.

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3 libri da leggere ad aprile 8-10 anni

Nuovo appuntamento con i nostri lettori e le nostre lettrici del gruppo di lettura 8-10 anni: ci ritroviamo in libreria sabato 6 aprile alle ore 10:30 (qui trovi il calendario con tutte le date degli incontri) scoprire tre nuovi libri e poi sceglierne uno da leggere insieme.

Se acquisti il bundle con l’intera terzina del mese hai il 5% di sconto e le spese di spedizione omaggio!

Vuoi sapere cosa abbiamo letto a marzo? Qui, trovi la presentazione (da leggere/ascoltare) del libro del mese di marzo e degli altri libri della terzina.

Misha. Io, i miei tre fratelli e un coniglio

di Edward van de Vendel e Anoush Elman, con le traduzione di Laura Pignatti e le illustrazioni di Annet Shaap, Sinnos

Una casa non è casa se non c’è un animale da compagnia di cui occuparsi, con cui giocare, da accarezzare e ritrovare ogni volta che si torna. A casa.

Per Roya è la prima volta. La prima volta a casa, quel posto in cui rimanere. Non doveva tornare nel Paese da quale veniva. Aveva una cucina, una camera da letto, una doccia, un gabinetto e perfino un giardino, tutto per sé. Mancava solo una cosa.

Qualcosa di piccolo e di bianco. Un coniglietto di nome Misha.

Roya ha nove anni ed è nata in Afghanistan. Lì aveva una casa, a Kabul, con un giardino pieno di rose e colombi sul tetto, ma non aveva molti altri ricordi perché quando era molto piccola si era dovuta mettere in viaggio con la sua famiglia. L’Afghanistan era diventato un posto pericoloso per chi aveva pensieri liberi. Così era iniziato il loro viaggio, in aereo, in treno, in pulmino, a piedi. Ma partire per un altro Paese era proibito, quindi il loro viaggio si è trasformato in una fuga.

Della fuga però Roya non ricorda quasi niente. Sa solo che a un certo punto la fuga è finita in Olanda. Lì, nella casa che è diventata la loro casa, Roya inizia a raccontare a Misha del loro viaggio, della loro fuga. E il racconto si arricchisce dei ricordi dei suoi fratelli, Navid, Bashir e Hamayun, e del suo papà.

In tutti quegli anni qua quando Roya era arrivata in Olanda, prima in un centro di accoglienza e poi in un altro, in tutti quegli anni in cui aveva giocato in classi olandesi, si era dondolata su altalene olandesi e legata i capelli con elastici olandesi, in tutti quegli anni non le era mai venuto in mente di chiedere cosa fosse successo di preciso durante il viaggio.

Ma l’arrivo di Misha e la sua improvvisa sparizione, la presentazione per la scuola, quella nuova casa, hanno smosso in lei il serbatoio di tutte le lacrime che non aveva ancora versato.

Come degli investigatori Roya e i suoi fratelli si erano subito messi sulle tracce di Misha, fino a portarli in Via Svizzera 4, a casa della signora Slagmolen che li accoglie con diffidenza. È lì che Roya inizia a raccontare e a rimettere insieme tutti i pezzettini del viaggio. È a scuola che però questo puzzle di ricordi prende un significato tutto nuovo, che significa dover abbandonare tutto.

Forse anche Misha se ne era andato in cerca di avventure. Non perché volesse fuggire, ma per essere ancora più vicino a Roya e alla sua famiglia, e al viaggio che avevano compiuto. E voleva capire cosa significhi arrivare finalmente a casa da qualche parte dopo tanto tempo.

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Storia di Mila

di Matteo Strukul, Solferino Young

Questa storia si svolge nel 1995, quando i cellulari erano una rarità e poco utilizzati. Internet non era di uso comune. E la pizza si pagava con le lire, gli euro ancora non esistevano.

Questa storia è la storia di Mila, undici anni, due grandi occhi verdi, simili ai laghi d’inverno e i capelli rossi come le fiamme del camino, raccolti in tante treccine. Mila abita con il nonno Gastone e la nonna Maria in un paese di nome Enego, nell’Altopiano dei Sette Comuni, in provincia di Vicenza. Non era nata lì, bensì vicino Padova, ma si era trasferita lì per frequentare le scuole medie. Suo padre era un poliziotto e non era spesso a casa, sua madre, invece, se n’era andata appena lei era nata. Quella sera, la sera in cui inizia questa storia, Mila stava aiutando la nonna a rigare gli gnocchi perché c’era un ospite a cena. Il signor Marco, un amico del nonno che tutti dicevano avesse un pessimo carattere, ma che a lei piaceva molto perché raccontava sempre grandi storie di avventura. Quella sera però la sua storia era diversa e aveva a che fare con delle impronte. Le aveva trovate il signor Marco nel pollaio di casa sua e due galline erano sparite.

Questa, infatti, è la storia di come i lupi sono tornati a Enego. I lupi in realtà non se ne erano mai andati. Erano i signori incontrastati dei boschi, fino a quando i cacciatori non erano arrivati a ucciderli quasi tutti. E ora, che erano tornati, bisognava fare in modo che i cacciatori non tornassero a ucciderli.

Mila voleva raccontare questa storia a Cate, la sua migliore amica, ma non aveva fatto in tempo, perché quella mattina a scuola, Ganassa le aveva prese di mira. Sorriso cattivo, i capelli biondi e spettinati, gli occhi marroni e le labbra sottili. Per fortuna la professoressa era arrivata in tempo. Ma non sarebbe stato sempre così. Non c’era alla pista di pattinaggio, lì Mila e Cate avevano dovuto fare da sole, anzi, Mila aveva dovuto tendere l’amo pattinando veloce come solo lei riusciva a fare per seminarli e dar loro il tempo per scappare.

Non erano riusciti invece il nonno Gastone e il signor Marco a mettere in fuga i cacciatori che rabbiosi e pervasi da una furia vendicativa irragionevole si erano lanciati nei boschi L’avevano trovato e l’avevano ucciso, il lupo. Anzi, la lupa. Così, quando nel cuore della notte Mila aveva sentito dei rumori e il chiocciare di una gallina si era fatta coraggio e, indossati gli scarponi e con la torcia in mano, era entrata nel pollaio. Lì, un cucciolo di lupo la stava fissando e aveva una gallina tra le fauci. Quando la torcia illuminò le zampe scoprì che una era incrostata di sangue. Stanca, affamata e ferita, la lupacchiotta si era fatta prendere in braccio. Mila attraversò il bosco fino ad arrivare al vecchio capanno abbandonato dove andava spesso con Cate quando volevano restare da sole senza essere disturbate. Lì adagiò la cucciola su una coperta, promettendosi di ritornare l’indomani. L’avrebbe ritrovata doveva l’aveva lasciata? Aveva sete? Fame? La zampa sarebbe guarita? A nessuna di queste domande Mila sapeva rispondere, ma sapeva che avrebbe fatto tutto il necessario per proteggerla. E se lo ripeteva anche mentre, sulla porta del capanno vide Ganassa, decisa a fargliela pagare.

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Il banchetto del secolo

di Sara B. Elfgren, con le illustrazioni di Emil Maxén e con la traduzione di Laura Cangemi, Lupoguido

Molto tempo fa c’era una città governata da due duchi, Ludbert e Odert. Erano gemelli e non andavano affatto d’accordo. Non l’avevano mai fatto, sin da quando erano piccoli. Le loro urla nelle culle tenevano svegli tutti al castello, dai pipistrelli in soffitta ai prigionieri nelle segrete. Il padre era irremovibile: devono imparare ad andare d’accordo, diceva sempre, ma le loro urla non cessarono nemmeno il giorno del loro battesimo. L’idea era che quel giorno tutti gli abitanti della città si riunissero per acclamare i bambini e futuri regnanti, ma le loro urla tenevano lontani tutti.

Pensate, un falco pescatore che arrivava sulla grande piazza in volo rimase così sconvolto da lasciar cadere il pesce persico che aveva appena catturato. Il pesce precipitò dal suo becco direttamente sui ciottoli della piazza, proprio mentre i duchi e i loro seguito stava uscendo dalla cattedrale. Il ciambellano Von Lekkin vide il pesce e gridò al duca di fare attenzione, ma il duca aveva i tappi nelle orecchie e non lo sentì, scivolò su quel persico disgraziato e morì sul colpo.

La duchessa si impegnò per farli andare d’accordo, ma quando morì di vecchiaia i due presero il governo e divisero la città in due con un muro.

Gli anni passarono e i due erano sempre in competizione. Se Ludbert si faceva fare un calesse d’oro, Odert ne faceva ornare di zaffiri il suo. Quando Odert mise le mani su un destriero bianco della razza più pura, Ludbert ordinò un unicorno. Dopo venticinque anni il giardino di Ludbert fu completato e decise di organizzare un banchetto, una festa di tre giorni e tre notti con una profusione di leccornie mai viste. Un banchetto del secolo che, nelle sue intenzioni, il duca e fratello Odert non avrebbe mai potuto eguagliare. Odert infatti, saputo del banchetto, aveva già iniziato a pensare come poter mandare all’aria i piani del fratello. Se non poteva uguagliare il banchetto del fratello, poteva almeno rovinarglielo. E l’ispirazione l’aveva presa da un grosso volume, il Bestiarium di Emilius Maximus.

Lo stesso libro che adorava sfogliare Ottilia, la quinta e più piccola figlia di Ludbert. Ottilia che non amava vestiti e gioielli, che non amava i balli e i ricevimenti, che non gliene importava niente di trovare un fidanzato, ma che desiderava addentrarsi nel folto della foresta, esplorarne i segreti e comporre un bestiario tutto suo in cui avrebbe descritto le creature che la abitavano.

E il giorno del banchetto la sua occasione si presentò. Il duca Odert era riuscito a imbucarsi al banchetto con un travestimento e aveva messo in giro la voce che un banchetto non è un banchetto se non ha nel menù l’aspic alla Babilonia.

E il duca Odert aveva fatto girare anche un foglietto con la ricetta e gli ingredienti, che il ciambellano Von Lekkin ora osservava preoccupato, chiudendo gli occhi e sfiorandosi la gola, pensando a quello che gli sarebbe successo se non fosse riuscito nell’impresa di recuperare tutti gli ingredienti.

Quando li riaprì, lo sguardo gli cadde proprio su Ottilia. Lei avrebbe saputo aiutarlo.

Perché la ricetta prevedeva: le lacrime di un pesce vescovo; le squame di un basilisco; il cuore della manticora. Tutte creature citate nel Bestiarium e Ottilia lo sapeva, sapeva che ci voleva qualcuno capace di suonare il violino per commuovere un pesce vescovo fino alle lacrime; sapeva che per staccare le squame al basilisco c’era bisogno di un soldato veloce e coraggioso; sapeva che c’era bisogno di un bambino per la cena della manticora. Ottilia pensò al violinista, al soldato e al giovane servo. Pensò che doveva fare assolutamente qualcosa e che delle creature innocenti non dovevano pagare per una stupida lite fra fratelli.

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Come faccio a partecipare?

La partecipazione è libera e gratuita, ma è necessario acquistare il libro. Non serve prenotare, basta raggiungerci in libreria.

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Per chi invece acquista il bundle con tutti e tre i libri della terzina del mese, c’è sempre il 5% di sconto e le spese di spedizione sono omaggio.

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3 libri da leggere a marzo 8-10 anni

Sta arrivando la primavera e un nuovo appuntamento con i nostri lettori e le nostre lettrici del gruppo di lettura 8-10 anni: ci ritroviamo in libreria sabato 9 marzo alle ore 10:30 (qui trovi il calendario con tutte le date degli incontri) scoprire tre nuovi libri e poi sceglierne uno da leggere insieme.

Se acquisti il bundle con l’intera terzina del mese hai il 5% di sconto e le spese di spedizione omaggio!

Vuoi sapere cosa abbiamo letto a febbraio? Qui, trovi la presentazione (da leggere/ascoltare) del libro del mese di febbraio e degli altri libri della terzina.

 

Ecco il libro del mese:

Le bambine di solito non salgono così in alto

Di Alice Butaud, con le illustrazioni di François Ravard e la traduzione di Silvia Turato, La Nuova Frontiera Junior

Ascolta i commenti dei nostri lettori e delle nostre lettrici nell’ultimo episodio del podcast.

Tutto comincia davvero una mattina all’inizio dell’estate. Aprendo gli occhi Timoti non sa che la sua vita sta per cambiare, ma sente che nella stanza aleggia qualcosa di anomalo. Guarda verso la finestra, sorprendendosi perché è aperta. Rimane di stucco: lo fissano due occhi di vetro, in un volto chiaro con una bocca rossa e minuscola è un naso un po’ all’insù, costellato di lentiggini. Dei riccioli biondi trattenuti da un nastro nero le circondano il viso. L’intrusa porta un vestito arancio e dei mutandoni bianchi, niente ai piedi. Seduta ben ritta sulla scrivania di Timoti, gli sorride. Lui si avvicina. La corrente d’aria che entra dalla finestra socchiusa fa sbattere per qualche secondo le ciglia alla bambola. Timoti sussulta. Non ha mai visto una bambola così bella.

Timoti ha nove anni e vive da solo con il padre. Pensa e fantastica in media il 58% del suo tempo da sveglio. Non esce spesso di casa, pochissimo dalla sua testa, e guarda l’orizzonte dalla finestra. Le domande che affollano la sua testa le riversa in un taccuino da cui non si separa mai. Vi scrive idee, sentimenti, sogni che ha fatto. Il taccuino contiene anche delle brevi lettere che Timoti scrive a sé stesso per il futuro, lettere nelle quali si mette in guardia. Ha capito che le persone cambiano col tempo. E non vuole che gli succeda. Ha paura di diventare qualcun altro, qualcuno che, incontrandolo oggi, non gli piacerebbe avere come amico. È timido, riflessivo, con mille paure che gli impediscono di esplorare il mondo e percorrere la sua strada là fuori. Ma là fuori, giù giù giù, piantata ai piedi della torre, oggi c’è una bambina. Una bambina con una coda di cavallo piantata in testa che piroetta attorno al tosaerba. Un’altra intrusa. Deve avere più o meno la sua età. Lo sta guardando sorridente, sudata e con il moccio al naso. Lui le restituisce il sorriso, anche se gli sembra un po’ disgustosa, e soprattutto tutta tronfia di essersi arrampicata sul suo vecchio albero. Gli alberi e le persone non sono così diversi. E a nessuno verrebbe in mente di arrampicarsi su una nonna o su nonno di più di cent’anni, no?

Un incontro casuale che non è per niente casuale: Timoti e Diana sono più simili di quello che sembra.

Diana non vuole più sentirsi schiacciata, non ha più tempo per riflettere, né per piangersi addosso. Vuole un’estate per parlare, per fare il bagno, per giocare, per vivere un’avventura fatta di fughe in mezzo ai campi e passaggi a bordo di un’auto piena di sconosciuti, il vento nei capelli, il profumo dei fiori di campo. Non è solo lei che è andata a cercare Timoti, ma la Vita stessa in persona. Sotto forma di una stravagante bambina con la coda di cavallo, capace di arrampicarsi sugli alberi.

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Naufraghi e Naufragi

di Anna Vivarelli, con le illustrazioni di Amedeo Macaluso, Sinnos

Dieci avventure ispirate a fatti realmente accaduti, a volte, talmente incredibili da ispirare romanzi in cui la realtà ha decisamente superato la fantasia. Abbiamo letto questo libro insieme ai bambini e alle bambine del gruppo di lettura del Bibliopoint Lucas presso l’I.C. Teresa Sarti e se vuoi sapere se fa per te ascolta i loro commenti. Spoiler: ciò che tanto hanno amato alcuni lettori (l’uso di particolari dettagliati e termini tecnici) è risultato particolarmente difficile per qualcun altro, ma in ogni caso il fatto di avere non un, ma tante avventure in un libro solo, brevi e incredibilmente vere, ha fatto colpo su tutti!

La prima avventura di questo libro si svolge nell’oceano Atlantico, su un’isola rocciosa lontana da tutto che si chiama Georgia del sud: il clima è crudele, il paesaggio è bello da togliere il fiato. L’isola ospita una chiesa bianchissima e un minuscolo cimitero, 64 tombe in tutto: vi sono sepolti i pescatori che fino a un secolo fa trascorrevano qui i mesi della caccia alla balena, qualche ufficiale di una vecchia base navale e, in mezzo a loro, uno dei più celebri esploratori di tutti i tempi: Ernest Shackleton, morto sull’isola nel 1922.

Ernest Shackleton, esploratore dei ghiacci, nel 1914 è a capo della spedizione Endurance e tenta di attraversare via terra l’Antartide. Quelli erano tempi avventurosi. I primi decenni del Novecento furono un’epoca di grandiose spedizioni alla conquista del Polo Nord e del Polo Sud, con esiti a volte felici, a volte drammatici. L’obiettivo della spedizione di Shackleton era ambizioso: attraversare via terra l’Antartide, da mare a mare. In pratica, una follia. E le cose effettivamente cominciarono ad andare male fin da subito: il 19 gennaio 1915, a meno di cento miglia dal continente antartico, l’Endurance restò intrappolata nel ghiaccio. Per mesi i marinari vissero con temperature intorno ai -45° C, su instabili lastroni di ghiaccio galleggianti, a migliaia di chilometri dal più vicino luogo abitato, costretti a razionare il cibo, sopportando l’insopportabile. All’inizio di aprile, quando la banchina cominciava a incrinarsi i più decisero di raggiungere con delle scialuppe l’isola più vicina, Elephant Island. Da quel mare non passava nessuno. Shackleton sapeva che c’era da quelle parti una stazione baleniera dove avrebbe potuto chiedere soccorso.

Se l’impresa dell’Endurance e di Shackleton fosse frutto dell’immaginazione diremmo: non è possibile, come hanno fatto a sopravvivere? E poi, questo Shackleton, sembra un supereroe, ma che poteri ha? E invece è una storia vera.

Le storie di questo libro ci raccontano proprio come il coraggio non si compra: o ce l’hai o lo perdi e nelle situazioni di estremo pericolo si scoprono lati di sé, risorse, che non si pensava di avere. Ma non serve per forza imbarcarsi per l’altro capo del mondo: esistono innumerevoli e meravigliose avventure in cui non compaiono né traversate, né naufragi, né approdi. Si può naufragare anche tra le nuvole, nelle vie di una città, in un deserto, dentro una passione amorosa: si abbandona la terraferma, si naviga in mare aperto, ci si imbatte in uno scoglio o in una tempesta, si sbarca su una spiaggia ignota, ci si perde e ci si ritrova. Basta solo un libro.

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Coro

di Alice Tosone, Sabir

Ascolta l’episodio del podcast con l’intervista alle lettrici: scopri cosa hanno amato e perché dovresti assolutamente leggere questo libro!

Le meduse, loro conoscono tutto, il passato, il presente e il futuro di chi attraversa i loro mari. Il destino di Coro lo conoscono già. Quella notte di burrasca l’acqua le aveva travolte, mescolate. Avevano perso ogni riferimento, ma prendendosi per i tentacoli erano rimaste insieme. Perché le meduse sono le streghe di tutti gli abissi, inseparabili, perfino nelle burrasche.

Nessuno dovrebbe trovarsi solo nella burrasca, in balia di onde tanto alte, in una notte senza luna, né stelle, sotto raffiche incontrollabili, fulmini imprevedibili e rovesci insopportabili. Anche i più bravi navigatori rischiano di perdere la rotta, di naufragare, di non riuscire a tornare nelle loro tane. Anche l’Ammiraglio, per quanto avesse provato a lottare contro la burrasca manovrando le cime del veliero sotto la pioggia battente, cadde nel mare infuriato. La piccola Coro aveva seguito con lo sguardo il suo impermeabile giallo sparire tra le onde che lo spingevano verso il largo. Poi lo schianto. A galla restava solo qualche bolla, le scatole di fagioli di cui era ghiotto l’Ammiraglio e le arance rosse che Coro mangiava a colazione. Il veliero fluttuava come una piuma verso il fondale fino a quando si è posato sulla sabbia senza rumore. Coro era rimasta sola, nella notte e tra le onde. Le onde che la cullarono fino a quando il Vento finalmente si calmò, la sollevarono e alla scogliera la consegnarono con delicatezza. E su quella scogliera che Coro crescerà. Fino a quando qualcosa accadrà.

Quello che è successo all’inizio di questa storia, sono proprio le meduse a raccontarcelo. È il Vento poi a continuare. Proprio lui che quella volta ha esagerato e da quella notte non riesce a darsi pace. Da quella notte non l’ha persa più di vista, Coro, nemmeno per un secondo. Ogni sera passa a rimboccarle le lenzuola e prima di andare via scrolla l’albero per fare cadere a terra un po’ di arance per la sua colazione. Raccoglie il grano quando è maturo, lo lavora al mulino e lo soffia in farina nei sacchi per farle preparare i suoi biscotti. Chiude le finestre prima di portare la pioggia, rifà il letto se lei se lo dimentica, spolvera e riordina tutto ciò che lascia in giro. Spinge verso di lei le storie che si raccontano in giro per il mondo e con cui lei ha imparato l’italiano, lo spagnolo e l’inglese, il passato di tanti popoli, i nomi delle città, delle montagne e dei fiumi. Le sibila dolci ninne nanne se non riesce a dormire, le asciuga le lacrime dopo una brutta caduta e l’accarezza se solo è un po’ triste. Lei lo accoglie scostando le tende a fiori per farlo entrare. Spalanca le finestre anche in pieno inverno. Gli sussurra desideri da esaudire. Poi un giorno Coro non apre le finestre, non sussurra, ma urla, urla al Vento di andare via. Il Vento gira nella stanza del mulino in cerca di una soluzione. Gira e gira e… che strano… non sente quella melodia: il fruscio di foglie secche, lo svolazzo di piume lucenti, il tintinnio di conchiglie di mari lontani. L’acchiappasogni di Coro, tutto ciò che le rimane di quella notte di burrasca, non c’è più. Coro non ha più desideri che il Vento possa esaudire. Coro vuole un’amica con cui costruire una casa sull’albero, con cui fare la guerra e le capriole, costruire aquiloni, raccontare segreti, giocare a nascondino, imparare a nuotare. No, nuotare no. Infilando la testa sott’acqua Coro finirebbe per scoprire il relitto che giace sul fondo e riuscirebbe a ricordare a ricordare ogni cosa di quella notte burrascosa. Capirebbe che è stato il Vento a separarla da suo padre. Così il Vento se ne va.

Coro si chiude in casa: dorme fino a tardi, sfoglia distratta un libro e poi lo abbandona a terra, scarabocchia vecchi disegni. Sempre e solo lei, sempre e solo la scogliera. Sola e stanca come la Bonaccia che ha preso il posto del Vento. Spetta al gabbiano, hanno deciso i pipistrelli, i pellicani, i cormorani, riuniti nella grotta del firmamento, convincere Coro a far tornare il Vento. Perché senza vento non si può stare. A trovare il coraggio di realizzare i suoi desideri, a inseguire quella bicicletta gialla che è comparsa vicino alla vecchia casa del pescatore, a raggiungere quella luce che da qualche giorno è tornata a illuminare il vecchio faro, a tuffarsi nel mondo.

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Come faccio a partecipare?

La partecipazione è libera e gratuita, ma è necessario acquistare il libro. Non serve prenotare, basta raggiungerci in libreria.

Dopo cinque partecipazioni al gruppo si ottiene il 5% di sconto e, dopo altre cinque, un ulteriore 5% (non cumulabile).

Per chi invece acquista il bundle con tutti e tre i libri della terzina del mese, c’è sempre il 5% di sconto e le spese di spedizione sono omaggio.

Qui il calendario con tutti gli incontri.

Abiti lontano? Leggiamo insieme, anche a distanza!

Se abiti lontano e non puoi partecipare agli incontri in libreria puoi leggere con noi, anche a distanza, acquistando il libro del mese o il bundle con l’intera terzina (con lo sconto del 5%).

E se ci mandi un vocale su Telegram condividendo la tua esperienza di lettura lo pubblicheremo nel nostro Podcast di presentazione del libro, insieme alle voci dei partecipanti degli incontri in libreria.

 

3 libri da leggere a febbraio 11-13 anni

3 libri da leggere a febbraio 11-13 anni

Nuovo appuntamento del gruppo di lettura 11-13 ed abbiamo esplorato il genere fantastico in tutte le sue sfaccettature!

Vuoi sapere cosa abbiamo letto a gennaio? Qui, trovi la presentazione (da leggere/ascoltare) del libro del mese di gennaio e degli altri libri della terzina.

I nostri lettori e le nostre lettrici, che si sono ritrovati in libreria sabato 17 febbraio alle ore 10:30 (qui trovi il calendario con tutte le date degli incontri) hanno ascoltato la presentazione di tre libri e poi ne hanno scelto uno da leggere insieme.

Se acquisti il bundle con l’intera terzina del mese hai il 5% di sconto e le spese di spedizione omaggio!

Ecco il libro del mese:

Le pietre nere

Di Guus Kuijer, con la traduzione di Valentina Freschi, per la casa editrice Camelozampa

C’è la città dei commercianti e c’è la città dei cavatori. A separarle c’è la via dei commercianti. Ma, soprattutto c’è la torre. Ogni mattina i cavatori strisciano fuori dalle loro capanne e raggiungono in fretta la cava. Le donne si legano gli attrezzi sulla schiena, un neonato sul petto e si incamminano verso i giardini. I bambini possono scegliere: giocare o andare con loro nei campi. Dolon, però, non faceva nessuna delle due cose. Lui andava alla torre. Attorno alla torre non crescevano alberi o arbusti. Solo qualche filo d’erba coriaceo e una manciata di rovi resistevano nello spesso strato di frammenti di pietra e detriti. L’aria era carica di polvere che si insinuava nel naso e nella gola.

La torre brontolava e gemeva, frammenti di pietra rotolavano giù, il vento fischiava tra gli spiragli. Il frastuono che produceva era tale da coprire il rumore dei passi e del respiro. Era come se, ai suoi piedi, tu non esistessi più. La torre era immensa e gli esseri umani insignificanti. Era per questo che Dolon l’amava, perché toglieva importanza a tutto il resto.

Quella mattina, come ogni mattina, lui e suo fratello gemello Omar cominciarono a camminare lungo il suo perimetro. Poi, girarono a sinistra, imboccando il sentiero delle donne occidentale. Come quello orientale, il sentiero delle donne portava ai giardini, a nord della città dei cavatori. Nei giardini coltivavano frutta e verdura per le proprie famiglie, nei campi comuni colture da scambiare con i commercianti in cambio di pietre. Dall’invenzione della gru, infatti, ogni giorno venivano aggiunte alla torre più pietre di quante potessero produrne i cavatori. Per questo motivo era necessario comprare pietre dai commercianti, che a loro volta le compravano da qualche parte a nord. In mezzo, c’era la città dei commercianti. Anche i commercianti facevano parte del popolo della torre, ma parlavano con un accento diverso, vestivano in modo diverso, avevano la pelle più chiara e corpi più asciutti ed erano più alti. I commercianti e i cavatori non si parlavano, tranne che per trattare sulle pietre. Dolon e Omar si fermarono all’incrocio tra il sentiero delle donne e la strada dei commercianti. Prima spuntò un guardiano a cavallo. Poi una ragazza. Stava dritta come un fuso, lo sguardo davanti a sé. Era la quarta volta che la vedevano passare. Non succedeva niente, passava e basta. Poi si sentì un tintinnìo. Era un bracciale rilucente di un metallo giallo. Dolon lo raccolse e lo nascose sotto la camicia quando furono arrivati al canneto e si spogliarono per fare il bagno nel fiume. Quando lo riprese ci trovò accanto un messaggio. È il vecchio Dramok a leggerglielo, l’unico cavatore che sappia leggere, ed è una poesia d’amore.

Quella notte Dolon non riesce a dormire. Sarà per la lettera o per il pensiero che continua a tormentarlo. Anche quel giorno un ragazzo era stato chiamato a sé dalla torre e poi era precipitato. Perché vengono chiamati? Chi è che li chiama?

Quella notte Dolon scopre che la ragazza del bracciale si chiama Brigan, ha quindici anni ed è innamorata di lui. Ad aiutarlo a rintracciarla è Guida, un’altra ragazza che poi al mattino lo porta al sicuro fuori dalla città dei commercianti. Ma Dolon non può farne a meno e ritorna sulla torre. È questo il momento in cui la storia si complica perché Dolon vi trova l’elmo di un guardiano e, spingendosi fino in cima, proprio al livello in cui tutti i ragazzi erano stati trovati morti, vede dei guardiani aggirarsi nella torre, senza elmo e alla luce del sole, ma anche un commerciante discutere con due cavatori.

I bravi cavatori amano la torre. Dolon è un bravo cavatore, ma ci sono troppe cose che fino a quel momento gli sono state nascoste.

 

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Ecco gli altri libri della terzina:

La maledizione del ragno 

di Frances Hardinge, con la traduzione di Giuseppe Iacobaci e Anna Maria Biavasco, Mondadori

Se mai doveste andare nelle terre di Raddith, non fatevi cogliere impreparati. Portate con voi una zanzariera per la pianura e una coperta calda per le colline e le montagne. Se voleste visitare i boschi acquitrinosi noti col nome di Meandri, non dimenticate scarponi impermeabili e robusti. Munitevi anche di buon senso, coraggio e fortuna; ci sono cose che non si mettono in una valigia. Non date retta ai ciarlatani che verranno a proporvi amuleti contro le maledizioni.

Si prodigheranno a offrire rotoli di pergamena, affermando che si tratta di mappe dei Meandri. Sono soldi buttati perché è impossibile mappare davvero i Meandri e perché, sì, a Raddith ci sono persone in grado di scagliare maledizioni sui loro nemici, ma non c’è nulla da fare, non ci si può difendere da una maledizione. Ne sa qualcosa la giovane Nettle. Dopo la morte della madre, il padre aveva sposato un’altra donna. Anche se aveva solo nove anni all’epoca, Nettle aveva cominciato a rendersi conto di essere odiata. Per due anni avevano convissuto tutti insieme, con i caldi sorrisi dei suoi fratelli e l’odio della matrigna. Nessuno aveva mai sospettato della maledizione che covava dentro di lei, finché non era stato troppo tardi. Non era esattamente morte quella che aveva provato mentre la sua mente si serrava come un pugno e la sua personalità sfuggiva via come granelli di sabbia fra le dita strette. E poi, un giorno, la guarigione era giunta. Grazie a Kellen. Quel ragazzo aveva un talento raro, unico probabilmente. Tantissimi a Raddith sostenevano di saper dipanare le maledizioni in cambio di denaro, ma lui sapeva farlo veramente, anche se era difficile per un quindicenne sciatto e trasandato come lui convincere la gente che non era un ciarlatano. E poi con quei suoi modi si faceva sempre un sacco di nemici. Per questo quando Gall, un cavaliere palustre, avvicina Nettle e Kellen, i due seppur dubbiosi decidono di seguirlo. Un Cavaliere palustre può garantire protezione, perché non c’è niente di più temibile di un maledicente, e fare da garante verso clienti facoltosi.

Kellen si era reso nemico di sedici maledicenti, ora rinchiusi nell’Ospedale rosso. Tutti, meno uno. Adesso pareva che una di loro fosse riuscita a svicolare e sparire senza lasciare traccia.

Kellen non amava indugiare sul passato, preferiva di gran lunga guardarsi avanti. Non c’era niente, indietro, che valesse la pena di guardare, solo relitti e rottami, rimpianti e persone che covavano rancore per buone o cattive ragioni. Ma dimenticare il passato non basta, perché a volte il passato ha buona memoria. Si ricorda di te e torna per vendicarsi.

Il cavaliere oscuro ha un padrone, anzi, una padrona che è convinta che qualcuno stia radunando i maledicenti. In giro per Raddith si sente bisbigliare di una società segreta chiamata Salvezza, gira voce che chi cova il seme delle maledizioni possa correre da questa organizzazione e sparire, senza lasciare traccia. Il sospetto è che Salvezza esista davvero, e che offra a questa gente aiuto e protezione, forse con il secondo fine di creare una lega segreta di maledicenti.

E, se così fosse, nessuno sarebbe più davvero al sicuro.

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Maldoror. I ragazzi della leggenda

Di Philippe Lechermeier, con la traduzione di Fabrizio Ascari, per la casa editrice L’Ippocampo

I ragazzi e le ragazze del Bibliopoint Lucas l’hanno letto ed ecco cosa ne pensano: ascolta i commenti della loro esperienza di lettura nel podcast Pezzettini.

Un Guarneri! Un violino fabbricato da Giuseppe Guarneri in persona, uno dei più grandi liutai di Cremona, la città che aveva dati i natali a Stradivari! Il padre di Anja era stato piuttosto fiero del suo acquisto, l’aveva strappato all’alta a una giovane coppia di russi, o di ucraini, non ricordava esattamente, ma l’importante era avere il regalo per Anja che aveva vinto il primo premio al conservatorio e sarebbe diventata una grande concertista. Forse anche la miglior violinista al mondo. Questi sono i suoi pensieri.

Anja è alla stazione di Kiev e in pochi minuti sarebbe salita sull’espresso per Vienna, dove si trovavano già i suoi genitori, ma ancora per un po’ voleva godersi lo spettacolo delle locomotive. Era un’altra passione che condivideva con suo padre e sapeva tutto di cilindri, pistoni, bielle, iniettori, leve, stantuffi e balestre. Miss Nightingale sembrava un disco rotto con i suoi rimproveri e Anja non la sentiva più. Si rese conto solo dopo un po’ che la governante non era più dietro di lei, fece appena in tempo a scorgere un uomo con i baffi e un bastone da passeggio. Mancavano appena due mi uti alla partenza quando Anja, il piede sul predellino fu spinta giù, la folla intorno a lei era così fitta che non riuscì a distinguere il colpevole. Vide solo un paio di baffi e senti il bastone abbattersi sulle sue mani. Capì immediatamente il pericolo: qualcuno le voleva rubare il violino. Riuscì a gettarsi sui binari, lasciando dietro di sé l’uomo che la minacciava, il sibilo del suo bastone e il fragore assordante dei vagoni. Di marciapiede in marciapiede, di binario in binario, finì con l’allontanarsi e col ritrovarsi da sola, fra le traversine invase dalle erbacce. È il capostazione ad aiutarla e offrirle riparo: l’espresso per Vienna è stato fermato e posto di frontiera ha segnalato la sua scomparsa. Dovrà attendere lì suo padre, per un paio di giorni. Ma quella notte Anja, nelle mura della casa del capostazione, sente la voce di un uomo pronunciare il nome di suo padre, e anche parole come “dovere” e “sicurezza” e poi lo vede. L’uomo con i baffi. Come aveva fatto a ritrovarla coì in fretta?

Anche Pjotr ha fretta, fretta di andarsene da quella casa, dall’Orco, una volta per tutte. La nonna gli ha dato una lista e qualche soldo. Sulla lista ci sono le medicine (Artemisia, Angelica, Erba di San Giovanni, Mandragola, Maldoror) che Pjotr dovrà chiedere alla donna dai capelli color del fuoco nella piazza del mercato di Kiev. Come si sarebbe recato a Kiev, lui che non aveva mai lasciato il suo villaggio? E come avrebbe fatto a trovare la donna dai capelli rossi? E soprattutto: come avrebbe fatto senza denaro? In un modo o nell’altro sentiva che ce l’avrebbe fatta, quella notta era troppo leggera per affondare i suoi passi. Mentre continuava ad andare avanti il cielo si oscurò all’improvviso: un rombo potente e improvviso fece vibrare le foglie degli alberi e quando tutte le api furono arrivate gli si misero a girare intorno. Non lo avevano dimenticato. Appresa la sua partenza, erano venute a dargli un ultimo saluto! Sotto i suoi piedi il suolo formicolò e scarabei, ragni e tante altre bestioline si unirono in quella danza vertiginosa. Poi, con la stessa velocità con cui tutto era cominciato, il suolo smise di tremare e il nugolo si disgregò per scomparire nella notte.

Ma la vita a Kiev non è facile e Pjotr sono cinque giorni che non mangia quasi nulla. Viene beccato a rubare delle salsicce, mannaggia a lui e alla sua dabbenaggine, si è fatto raggirare da quel ragazzino, Grosso Boris, e rischia tre mesi di carcere. Per questo la prospettiva di finire nella Fondazione dei Compagni della Vera Fede, qualunque cosa sia, gli sembra una soluzione assai migliore. Ma gli basta una notte per capire che quello non è il posto per lui. La baronessa ha trovato la lista dei medicinali e il suo sguardo di ghiaccio si è fermato troppo sulle lettere della parola Moldoror, il faraone poi vuole cancellarlo, qualunque cosa significhi.

Per fortuna ha con sé Vera, il suo ragno, che gli consente di scappare. Ed è a questo punto che la storia di Pjotr si intreccia con quella di Anja, nelle strade di Kiev, dove la musica del violino si intreccia a quella del clarinetto. Mentre a Nord, nella steppa siberiana la morte di Anja si è mesa in viaggio, galoppando su una giumenta, colei che cammina là dove la gente non va mai. Colei che conosce il sentiero dell’ombra quando la luce scompare.

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