Descrizione

Che cos’è?
Una raccolta di storie vere, vita vissuta sul campo, in acqua, in sella alla bici o in una palestra. Muhammad Ali, campione che a fine carriera scopre di avere il morbo di Parkinson ma che non si nasconde perché “non sempre serve diventare campioni del mondo per essere veramente dei pesi massimi”. Jesse Owens che vinse quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi in Germania ai tempi del nazismo e la storia della sua amicizia con Luz Long, atleta di “razza ariana”, perché “col tempo i premi si coprono di polvere. Gli amici no, nonostante tutto.” Artur Ashe, primo atleta nero maschio a vincere a Wimbledon, tempio del tennis mondiale, che contrae l’Aids e si impegna con la fondazione che ha fondato a promuovere la ricerca in questo campo. Gino Bartali che ai tempi della guerra nascondeva messaggi per i partigiani nella canna della bicicletta e trasportandoli in lungo e in largo sugli Appennini mentre si allenava. Carlos Caszely, calciatore cileno ai tempi di Pinochet, strenuo oppositore pubblico del regime che in segno di sfida aveva osato indossare una cravatta rossa al ricevimento presidenziale. John Carlos e Tommie Smith, saliti sul podio dell’olimpiade scalzi e col pugno alzato a testimoniare la loro lotta per i diritti civili dei neri e la storia meno nota di Peter Norman, terzo sul podio, che indossando il distintivo dell’Olympic Project for Human Rights si è giocato la carriera futura. Francois Pienaar, rugbista bianco sudafricano, che, ai tempi delle prime elezioni libere che coronarono Nelson Mandela presidente, aveva trasformato il Sudafrica da squadra di bianchi a squadra del Sudafrica, di tutto il Sudafrica.
Una graphic novel ad alta leggibilità, pensata anche per chi ha difficoltà di lettura e dislessia, realizzata accostando al massimo sei vignette in ogni pagina e in modo da disporre i balloon di testo secondo l’ordine dei dialoghi.

Fa per te se…

Se ami lo sport, quello vero, fatto di sudore e sacrifico, passione e rispetto. Se sei preoccupato a sentire ancora parlare di “razza”, di contaminazione, di difesa di un popolo dall’invasione di un altro. Se pensi che sia giusto conoscere, ragionare e poi, solo poi, parlare.

Ecco perché l’ho scelto:

Perché abbiamo bisogno di modelli ai quali ispirarci. Storie da cui trarre ispirazione e con le quali confrontarci, scoprendo debolezze, errori e somiglianze con la nostra vita quotidiana. A volte misuriamo gli altri con un metro di giudizio troppo rigoroso e, molto spesso, nutriamo verso noi stessi aspettative troppo elevate. A volte, lasciamo, invece, che siano i pregiudizi o gli stereotipi a dirci cosa è giusto e cosa è sbaglitao. Limiti arbitrari che qualcun altro a piantato come paletti nella nostra mente. Pesi massimi è una lettura senza stereotipi.
Leggere senza stereotipi significa incitare bambini e bambine a compiere scelte, fare esperienze, coltivare sogni e ambizioni. Significa riconoscere il diritto dei bambini e delle bambine di crescere nel rispetto della diversità, di vivere in una società capace di andare oltre l’apparenza, di avere l’occasione e l’opportunità di essere sé stessi.
Significa anche contrastare alla radice, fin dalla primissima età, le condizioni culturali e sociali che favoriscono la violenza sulle donne, i fenomeni di omofobia e di bullismo.

Informazioni aggiuntive

Autore

F. Appel

Casa editrice

Sinnos

Età consigliata

10+

Fascia di età

9-11 anni

ISBN

9788876093555

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