Zelda la Piratessa

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Fiocco, Bagnarola o Medusa? I pirati fanno una riunione per decidere il nome della bambina che hanno trovato nella cesta che galleggiava in mezzo al mare. Alla fine la chiamano Zelda, come la gatta della zia del pirata Nodo, in fondo, una bambina è un po’ come una gattina, pensano. In poco tempo Zelda impara a essere una piratessa e può fare tutto quello che vuole. Una storia di coraggio, determinazione e spirito di indipendenza. Zelda si è presa una bella rivincita con il suo destino: passa in breve tempo da merce di scambio per una botte di rum a comandante di una nave e con una ciurma di pirati al seguito. Zelda è anche un esempio di come le cose possano cambiare e spetta solo a noi deciderlo: a un tratto non si trova più bene nei suoi panni e prova a essere altro. Ci ricorda che la coerenza non deve essere una gabbia e un limite arbitrario delle nostre possibilità, ma solo una misura da regolare di volta in volta in base alle nostre necessità.

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Descrizione

Che cos’è?

Fiocco, Bagnarola o Medusa? I pirati fanno una riunione per decidere il nome della bambina che hanno trovato nella cesta che galleggiava in mezzo al mare. Alla fine la chiamano Zelda, come la gatta della zia del pirata Nodo, in fondo, una bambina è un po’ come una gattina, pensano. In poco tempo Zelda impara a essere una piratessa e può fare tutto quello che vuole. A Zelda basta vedere le cose una volta, e le impara. In tutti i porti il nome di Zelda è pronunciato con timore e rispetto, quando il suo Lamantino appare all’orizzonte, anche i gabbiani corrono a mettersi in salvo.
Ma Zelda non è soddisfatta. Oro e ancora oro, ma, in fondo, a cosa serve? Forse il sogno di Zelda non è quello di essere una piratessa. Per saperlo, dovrà prendere una decisione coraggiosa, ma a Zelda, il coraggio non le manca di certo.

Fa per te se…

Cerchi una storia di coraggio, determinazione e spirito di indipendenza. Se stai cercando una storia che parli di libertà di scegliere e di esprimere sé stessi. Se ti stai interrogando su quanto gli stimoli esterni e soprattutto i nostri comportamenti, consapevoli e inconsapevoli, lasciano davvero i bambini e le bambine liberi di esprimersi e di scegliere.
Se sei stanco dei soliti luoghi comuni che creano ruoli, prospettive, desideri al riguardo, propensioni e gusti secondo un approccio di genere rigidamente diviso in maschile e femminile.
Zelda si è presa una bella rivincita con il suo destino: passa in breve tempo da merce di scambio per una botte di rum a comandante di una nave e con una ciurma di pirati al seguito. Zelda è anche un esempio di come le cose possano cambiare e spetta solo a noi deciderlo: a un tratto non si trova più bene nei suoi panni e prova a essere altro. Ci ricorda che la coerenza non deve essere una gabbia e un limite arbitrario delle nostre possibilità, ma solo una misura da regolare di volta in volta in base alle nostre necessità.

L’ho scelto perché:

Zelda è un esempio di lettura che senza stereotipi.
Leggere senza stereotipi significa incitare bambini e bambine a compiere scelte, fare esperienze, coltivare sogni e ambizioni. Significa riconoscere il diritto dei bambini e delle bambine di crescere nel rispetto della diversità, di vivere in una società capace di andare oltre l’apparenza, di avere l’occasione e l’opportunità di essere sé stessi.

Informazioni aggiuntive

Autore

P. Van Oudheusden, M. Eyckerman

Casa editrice

Sinnos

Età consigliata

5+

Fascia di età

6-8 anni

ISBN

9788876093814

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